

Berlin Marathon (Akiwitz/Flickr)
Adesso che son passate quasi due settimane dalla
Milano City Marathon e dalla delusione per il mio risultato “quasi” disastroso, viene più facile sintetizzare la lezione, severa, ricevuta.
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Poche parole, giusto per ricordare che la rinnovata Milano City Marathon (vinta dal 26enne keniano Jafred Chirchir Kipchumba - 2h09’15”- e dalla 23enne etiope Asnakech Egigayehu Mengistu - 2h25’50”) non ha deluso.
L’evidente fastidio con cui la città ha accolto i maratoneti nelle passate edizioni, questa volta è diventata una benevola tolleranza e, in alcuni momenti, addirittura un abbraccio accogliente e caloroso. Continua


Particolare della copertina di Michael W. Austin (a cura di), Running & Philosphy, Blackwell
A poche ore dalla maratona di Milano (domenica 11 aprile, partenza da Fiera-Rho, ore 9,20), come sempre prima di una maratona è soprattutto l’ansia a segnare l’attesa. Continua


Siraj Gena, al traguardo alla Maratona di Roma 2010 (ANSA/ ROBERTO TEDESCHI/CRI)
Ho deciso di provare ad allenarmi con le Fivefingers, un paio di “guanti per i piedi” che proteggono da tagli e traumi ma restituiscono la sensazione della corsa a piedi nudi Continua


La Maratona di Roma, domenica 21 marzo 2010 (ANSA/ROBERTO TEDESCHI)
Per il maratoneta accidentale, la morte di un altro maratoneta accidentale, in una maratona (in questo ultimo caso a quella di Roma, l’uomo si chiamava Tom Van Der Gucht), è indubbiamente piuttosto scioccante.
Tanto più che solo qualche ora prima, avevo provato a teorizzare che fra le caratteristiche fisiche e psicologiche di un maratoneta accidentale c’è anche la capacità di capire e avvertire quali sono i limiti fisici da non superare, per non rischiare di compromettere la salute. Continua


Runner sul Capo corso (credits:luiginter/flickr)
Lo scorso lunedì (15 marzo), con i 30 km dell’allenamento di domenica nelle gambe mi son trovato su La Repubblica l’articolo di Maurizio Ricci “Over 40, tutti atleti ma ad alto rischio” sui pericoli per la salute degli atleti amatori over 40 che eccedono: lesioni ai legamenti, ai tendini; ma anche gravi pericoli cardiovascolari. Continua


Maratona di Amsterdam, flickr/luiginter (foto di Anna Cairoli)
Ogni maratoneta accidentale conosce Metronomo.
O meglio, uno come Metronomo.
Metronomo l’ho incrociato per qualche mese nello spogliatoio del centro sportivo dove mi alleno. E’ uno che ha il suo personal best della maratona attorno alle 3 ore e 10, quindi lui non è un maratoneta accidentale (sopra le tre ore e mezzo). E’, fra gli amatori, uno che dunque va piuttosto forte. Continua


Il tracciato dell'edizione 2010 della Milano City Marathon
Diamo allora un’altra chance alla Maratona di Milano - (11 aprile 2010).
Nel 2009 non si è corsa, e le precedenti nove edizioni difficilmente verrebbero citate da un maratoneta fra le più belle maratone italiane. Giustamente però gli organizzatori ci riprovano: visto che una città come Milano e tutto il movimento podistico della Lombardia si meriterebbero una maratona con i fiocchi.
Per il 2010 si è scelto di spostare la data dall’inverno alla primavera: scelta sicuramente azzeccata per le temperature, ma che schiaccia comunque l’evento milanese fra le maratone super come quella di Parigi che si corre lo stesso giorno o quella di Padova (25 aprile) - che gode di una tradizione e di un credito assai maggiore di quella milanese.
Presa questa decisione di correre a Milano l’11 aprile - pagato quindi il dazio dovuto alla maratona della mia città - mi sento libero di dire che tutte le circostanze fanno però pensare che anche questa volta Milano deluderà i maratoneti.
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