
Alessio Boni (LaPresse)
Cossa fetu? Chi stai cumminannu? Cus l’è che fè? Che stai a fa’? Cadenze diverse, un brulicar di suoni, tutti per dire una stessa cosa (cosa fai?). Forse è proprio il dialetto quello che più accomuna tutta l’Italia: non c’è regione, provincia, comune - frazione? - che non ne abbia uno tutto suo. Continua

Particolare della locandina di “Fai il pieno di cultura”
Arte, teatralità, cinema, letteratura, uniti in una tre giorni di disparate proposte, in tutta la Lombardia, dal 15 al 17 maggio: il degno aperitivo alla Giornata internazionale dei musei del 18 maggio. “Fai il pieno di cultura” è infatti il contenitore che raccoglie ed unifica le tre occasioni culturali “Una notte al museo”, “Oltre il palcoscenico” e l’”Open day delle Biblioteche”.
“Vedere l’arte prendere vita in luoghi e in orari inusuali e affascinanti: questo è il senso e il cuore di ‘Fai il pieno di cultura’” dice Massimo Zanello, il cui assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia organizza l’evento. “Visite guidate, spettacoli dal vivo, eventi cinematografici, pubbliche letture, incontri con autori, arti visive, animazioni e laboratori sono solo alcuni degli ingredienti di un articolato evento che valorizza i grandiosi luoghi della cultura lombarda: musei, biblioteche e siti archeologici. Un’occasione unica per conoscere la nostra straordinaria realtà storico-artistica, la bellezza, l’incanto e il fascino che promanano alcuni luoghi suggestivi”.
E così la musica o il teatro prende spazio nei musei o la danza e il cinema nelle biblioteche, in romantiche commistioni. Il cartellone, che ha visto l’adesione di tutte le province lombarde, è ricchissimo e rivolto a tutte le età e coinvolge oltre 750 biblioteche, 250 musei e diversi siti archeologici in aperture straordinarie. Ed ecco che il 16 maggio in provincia di Bergamo, a Almenno San Bartolomeo, alle 21 nel Tempio di San Tomè, si può ammirare “Parole come pietre: Dante a San Tomè”, installazione visiva sulla voce di Carmelo Bene, a cura di Giorgio Sciumé, o alla biblioteca comunale di Brembilla, alle 20.30, “Raccontar Poesie Raccontar Canzoni”, la narrazione che incontra le poesie e i testi delle canzoni d’autore, tra Leopardi, Dante Alighieri, De André, Guccini. Il 17 maggio in provincia di Brescia, alla biblioteca comunale dalle 15 alle 18 attività di promozione della lettura, con mostra di libri sulla natura abbinata a un’esposizione entomologica, letture animate sul mondo della natura e degli insetti e lo spettacolo teatrale “La fiaba dei tre bauli”, mentre a Como alle 17 al Tempio Voltiano “Ritratti danzanti”, performance di teatro-danza a cura del gruppo Robabramata. Il 15 maggio in provincia di Cremona, alla biblioteca comunale di Soresina, la proiezione a cura della Fondazione Cineteca Italiana di Pierino e il lupo di Suzie Templeton, mentre in provincia di Lecco, alla biblioteca di Abbadia Lariana alle 18.30 conversazione con la scrittrice Daniela Padoan sul libro Il senso della realtà. Intervista ad Ermanno Olmi, con proiezione del film Cento chiodi di Ermanno Olmi a seguire.
E ce n’è anche per chi vuole un tuffo nel verde, come a Lodi, con l’apertura straordinaria (sabato 16 maggio dalle 15 alle 18) del Centro Parco Adda di Villa Pompeiana presso l’ex Chiesetta di San Michele, o per chi ama l’archeologia, al Parco Archeologico del Forcello a Bagnolo San Vito (Milano) con gli eventi “La tavola degli Etruschi” (16 maggio) o “In giro per conoscere l’Ecomuseo della risaia, dei fiumi e del paesaggio rurale mantovano” (17 maggio). A Milano al Castello Sforzesco il Museo degli Strumenti Musicali propone “Un Museo da ascoltare”, con un percorso alla scoperta di strumenti strani e originali e di un’immensa varietà di possibilità sonore…
E tanto tanto tanto ancora.
Qui il programma completo di “Fai il pieno di cultura“.

Avion Travel (Foto di Cesare Cicardini)
Sul sentiero della contaminazione la musica attraversa confini di generi e arti diverse e diventa il comun denominatore di concerti e spettacoli riuniti nel progetto meneghino MusicAcross. Popolare e colta, contemporanea e classica, tutta insieme commista a cinema, letteratura, arte figurativa, puntando a favorire produzioni culturali originali in Lombardia che si aprano a un respiro extra regionale. Da primavera fino all’autunno Milano si riempie così di appuntamenti, seguendo e ampliando un modello già sperimentato con successo lo scorso anno.
Voluto dall’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello, MusicAcross poggia ancora sulla direzione artistica di Caterina Caselli, che in merito dice: “MusicAcross ormai è una vera e propria piattaforma dove le diverse espressioni della musica contemporanea, le forme più originali del pop, i linguaggi dell’arte visuale e del teatro di oggi possono incontrarsi, riconoscersi, confrontarsi, anche misurandosi in una lettura odierna di autori del passato lontano o più recente”. È questo il caso di Contemporanea, serie di concerti inserita nel cartellone del Festival Monteverdi di Cremona, dove l’8 maggio l’Ensemble da camera dell’Accademia del Teatro alla Scala, diretto da Giorgio Bernasconi, mette le musiche di Knussen, Sciarrino, Clementi e Berio a confronto con le partiture di Purcell, Scarlatti, Carlo Gesualdo e Monteverdi. O anche l’evento del 23 maggio, sempre in Contemporanea, con l’Ensemble Ictus di Bruxelles e Katalin Karolyi che si dedicano a riscritture monteverdiane di Luciano Berio.
È ancora scambio tra oggi e uno ieri questa volta non troppo remoto l’esibizione per L’Amico magico, come Federico Fellini amava definire Nino Rota, autore delle musiche dei suoi film. Il 28 maggio al Teatro degli Arcimboldi omaggio al compositore, in un incrocio di arti e generi: una serata multimediale con il teatro canzone degli Avion Travel unito alla musica della Camerata Ducale diretta dal maestro Marcello Rota e all’arte visuale di Giuseppe Ragazzini, alla regia di Renzo Martinelli.
Il 19, il 20 e il 21 maggio all’Alcatraz di Milano è la volta di “Indeepandance|Live with Orchestra”, con Vittorio Cosma, Masbedo e Aldo Nove che continuano le loro esplorazioni incrociandosi con il regista e scenografo Peter Bottazzi, o con l’officina artistica dei musicisti, dei tecnici, dei video artisti e di una band internazionale composta da HowieB, David Rhodes, Richard Evans, Ged Lynch, Valgeir Sigurðsson accompagnati da Borgar Magnason che dirige una piccola orchestra di venti elementi.
La sezione LiveAcross invece porta alla luce i talenti più innovativi della musica in movimento, nelle due serate del 29 e 30 maggio al Teatro dal Verme e l’11 settembre agli Arcimboldi, con un link con il festival MiTo. In questo fermento ci sono ad esempio i Perturbazione che propongono le città viste dal basso, raccontandole attraverso le canzoni, facendo da ponte tra musica indipendente e cantautori, e attraverso la letteratura, in una mappa ideale dell’Italia tramite note e parole.

Perturbazione (Foto di Luca Saini)

Franco Branciaroli
Da Franco Branciaroli a Marco Paolini, da Toni Servillo a Giulia Lazzarini, Piero Mazzarella, Antonella Ruggiero. E ancora: Davide Van De Sfroos, Teka P, Patrizia Laquidara, Taranta Power, Ferruccio Soleri, Stefano de Luca, Tonino Guerra, Franco Loi… Una carrellata di cantanti, attori, autori doc. Tutti riuniti a Milano, dal 5 al 9 marzo, per celebrare la cultura del dialetto in “Volgar’Eloquio“, evento interamente dedicato alla cultura del dialetto, per celebrare l’identità, le radici, la tradizione attraverso la musica, il teatro e la poesia.
“‘Volgar’Eloquio’ è un’idea che parte da lontano” spiega Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, ideatore del progetto. “Abbiamo iniziato con il dare attuazione alla direttiva Unesco sui beni immateriali, che faceva particolarmente riferimento a lingue e idiomi delle varie regioni, attraverso una legge regionale, unica in Italia, rara in Europa. Abbiamo deciso di lavorare su questo tema, ora con questa rassegna sulle tradizioni letterarie”. E hanno voluto portare nei luoghi tipici milanesi il meglio dell’artisticità in tal senso, tra concerti, letture teatrali e di poesie, guardando alla Lombardia ma con citazioni di altre regioni. Ecco così, ad esempio, che l’attore partenopeo Toni Servillo, il 9 marzo alla Basilica di San Marco (alle 21), darà voce a Napoli, città dai mille volti, di disperazione e insieme di vitalità, attraverso le opere di Salvatore Di Giacomo ed Eduardo De Filippo. L’8 marzo, invece, al Teatro Del Verme (ore 21), Marco Paolini, originario di Belluno, proporrà una radiografia agrodolce del Veneto che cambia troppo in fretta attraverso le voci di Zanzotto, Calzavara, Noventa, Pascutto, Marin e Meneghello.
Per un po’ di “lombardicità”, invece, il milanese Franco Branciaroli il 7 marzo (Basilica di San Marco, ore 21) propone quattro secoli di poesia lombarda, da Carlo Maria Maggi a Carlo Porta, Delio Tessa, Franco Loi. “Teatralmente i dialetti hanno una forza che l’italiano non ha, hanno delle intonazioni fisse, mentre l’italiano no, è più una lingua della diplomazia”, dice l’attore e regista teatrale che ai primi di aprile presenterà, partendo da Messina L’Edipo Re. “Alcuni dialetti come il napoletano, ma anche il genovese con Govi, hanno avuto maggiore rappresentazione teatrale ma ciò non vuol dire che gli altri siano meno validi. Il milanese ad esempio è ‘fortissimo’, anche se non ha avuto una tradizione forte come la napoletana”.
Gli fa eco Antonella Ruggero, genovese d’origine, lombarda d’adozione: “Nel dialetto c’è la natura stessa delle persone nate nelle diverse terre, il modo variegato di vedere il mondo, la storia… Attraverso il dialetto si scoprono cose che neanche potevamo immaginare”. L’ex cantante dei Matia Bazar il 9 marzo (ore 14.30) si esibirà per le detenute dell’Istituto Casa Circondariale “San Vittore”, proponendo brani in dialetto lombardo e di altre parte d’Italia, come omaggio alle donne carcerate.
Tutti gli spettacoli e gli eventi di “Volgar’Eloquio” sono a ingresso libero, tranne il concerto di lunedì 9 marzo al Teatro Dal Verme, con Teka P, Patrizia Laquidara e Hotel Rif, Taranta Power, Davide Van De Sfroos (biglietto d’ingresso cinque euro).
Qui il programma completo di “Volgar’Eloquio”.