
A Los Angeles all'asta i mobili dell'ultima casa di Micheal Jackson (Credits: Kikapress)
Dopo le giacche, i vestiti e gli accessori di scena, la famiglia Jackson è pronta a mettersi in tasca una bella mazzetta di soldi con l’asta dei mobili provenienti dalla casa di Jacko. Continua

Conrad Murray, l’ex dottore di Michael Jackson è stato condannato a quattro anni di carcere (Credits: La Presse)
Quattro anni di carcere a Conrad Murray, il medico accusato di aver provocato la morte di Michael Jackson. Il giudice ha così accolto la richiesta fatta alcune settimane fa dai pm che chiedevano la condanna per omicidio colposo. Continua

Alcune foto della casa di Michael Jackson tra cui quella della camera da letto (Credits: Kika Press)
Il letto di morte di Michael Jackson e` in vendita insieme a tutta la villa appartenuta al re del pop a Beverly Hills. Entro il 17 dicembre gli agenti immobiliari della famiglia Jackson dovranno concludere un contratto con un nuovo compratore per una cifra non inferiore ai 25 milioni di dollari. Tutto l`arredamento della proprieta` in cui la star ha vissuto dal 2008 al 25 giugno 2009, giorno della sua morte, verrà venduto successivamente. Continua

Un fan di Michael Jackson fuori dalla Corte Suprema di Los Angeles - Credits: Riccardo Ferraris
Quasi sei settimane di udienze, tra foto shock, registrazioni e ben 49 testimonianze, hanno tenuto con il fiato sospeso i fan di Michael Jackson, star indiscussa del pop, morto a soli 50 anni il 25 giugno 2009, ma oggi sembra che sia quasi tutto finito. Alla Corte Superiore di Los Angeles si è infatti concluso il processo contro Conrad Murray, il medico curante di Jacko, accusato di omicidio involontario per “aver tenuto un comportamento costantemente negligente e superficiale nei confronti del suo assistito”. Il verdetto è arrivato dopo nove ore di riunione in camera di consiglio dove i dodici membri della giuria si sono espressi all’unanimità contro Murray, riconosciuto colpevole di tutte le accuse. Continua

La statua (foriera di polemiche) dedicata al Re del Pop presso lo stadio del Fulham F.C. - Credits: EPA/STR
Il 9 maggio a Los Angeles, dopo innumerevoli rinvii, inizierà il processo a Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson accusato di omicidio colposo nei confronti del cantante scomparso il 25 giugno 2009.
A distanza di quasi due anni, l’unico indiziato della morte di Jackson è ancora a piede libero. I suoi sostenitori, ma anche la famiglia, indignati, gridano al complotto e chiedono giustizia.
Il 31 gennaio 2005 è il giorno in cui ebbe inizio un altro dibattimento: quello che vide seduto al banco degli imputati Michael Jackson stesso, accusato di molestie sessuali nei confronti di un minore. Seguito da più di duemila giornalisti accreditati, fu giudicato come il processo del secolo. Jackson venne assolto da tutti i 14 capi d’accusa ma anche in quel caso molti sostennero la tesi di un complotto ai danni della star.
È questo il tema che il 10 aprile a Milano, presso l’Hotel Meliã, sarà dibattuto nel corso della seconda Convention ufficiale di Legend Music Awards, dedicata al più grande intrattenitore di tutti i tempi.
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«Gli unici che mi amano davvero sono i fan. Per il resto, intorno a me avverto solo un grande vuoto»
Uri Geller, uno dei pochi ad avere avuto accesso alla vita del re del pop lontano dalle telecamere, risente tutti i giorni l’eco di quelle parole. Pronunciate sottovoce in un pomeriggio del 2001 fra le mura della sua casa inglese. «In piedi, davanti alla poltrona dove era sprofondato, gli ho fatto la più angosciata delle domande: Michael, che cosa c’è che non va? Lui prese fiato e rispose. Poi calò il silenzio».
Un anno dopo la dose letale di sedativi e sonniferi che ha spento la stella più brillante del pop mondiale (in edicola con Panorama, dal 25 giugno, il dvd sui misteri della sua scomparsa, Chi ha ucciso il re del pop?), Geller, amico intimo e confidente della star, apre lo scrigno dei ricordi.
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Michael Jackson: statua di cera al Madame Tussauds
Il 25 giugno 2010 sarà passato un anno dalla scomparsa di Michael Jackson, l’icona della musica pop internazionale che macina, ahi noi, più soldi da morto che da vivo.
C’è che esistono due tipi di fenomeni attorno alla (messa in dubbio?) morte del cantante, in costante sviluppo in questo momento. Dall’alto e dal basso, operazioni che incentivino la celebrazione per produrre un guadagno retroattivo.
Dall’alto, ad esempio. Il fratello maggiore di Michael, Jermaine Jackson, ha ipotizzato già la data di un maxi concerto celebrativo in onore di Jacko allo Wembley Stadium di Londra il prossimo 8 giugno, anche se è ancora presto - anche se mancano solo tre mesi - per le conferme definitive. Continua

Ovviamente Michael Jackson non è morto. Lo hanno visto nell’ufficio postale di Blackpool, in Inghilterra: «Mi è bastato guardarlo negli occhi per essere certo che fosse lui» scrive un avvistatore su uno dei siti che raccolgono le teorie del complotto sulla sorte del cantante.
All’aeroporto di Miami, invece, Jackson portava un foulard bianco e una mascherina nera, ed era circondato da guardie del corpo: «La gente ha cominciato a urlare Michael, e l’ho fatto anch’io» racconta un altro fan. In Norvegia aspettava un treno, all’hotel Hilton di Dubai usciva dall’ascensore, in Nuova Zelanda saliva su un elicottero…
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