
Michael Jackson: statua di cera al Madame Tussauds
Il 25 giugno 2010 sarà passato un anno dalla scomparsa di Michael Jackson, l’icona della musica pop internazionale che macina, ahi noi, più soldi da morto che da vivo.
C’è che esistono due tipi di fenomeni attorno alla (messa in dubbio?) morte del cantante, in costante sviluppo in questo momento. Dall’alto e dal basso, operazioni che incentivino la celebrazione per produrre un guadagno retroattivo.
Dall’alto, ad esempio. Il fratello maggiore di Michael, Jermaine Jackson, ha ipotizzato già la data di un maxi concerto celebrativo in onore di Jacko allo Wembley Stadium di Londra il prossimo 8 giugno, anche se è ancora presto - anche se mancano solo tre mesi - per le conferme definitive. Continua

Ovviamente Michael Jackson non è morto. Lo hanno visto nell’ufficio postale di Blackpool, in Inghilterra: «Mi è bastato guardarlo negli occhi per essere certo che fosse lui» scrive un avvistatore su uno dei siti che raccolgono le teorie del complotto sulla sorte del cantante.
All’aeroporto di Miami, invece, Jackson portava un foulard bianco e una mascherina nera, ed era circondato da guardie del corpo: «La gente ha cominciato a urlare Michael, e l’ho fatto anch’io» racconta un altro fan. In Norvegia aspettava un treno, all’hotel Hilton di Dubai usciva dall’ascensore, in Nuova Zelanda saliva su un elicottero…
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Michael Jackson nel concerto del '93 a Pasadena - Credits: Kika
Ci siamo: dopo i mesi del lutto e dopo il film “This is it!”, inizia la caccia agli inediti di Michael Jackson per realizzare (e mettere sul mercato) un album postumo. Un disco che probabilmente dal punto di vista artistico non aggiungerà nulla di nuovo, ma che farà guadagnare milioni di dollari a casa discografica ed eredi vari.
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“La fama dei Beatles non mi ha mai messo al riparo dalla vita”. Sir Paul parla a Panorama del dolore. Che quando ha bussato alla sua porta gli ha portato via la moglie Linda e due vecchi amici: George Harrison e John Lennon. Ma parla anche della canzone perfetta e dell’amicizia con Michael Jackson. Continua

Un treno Eurostar (Credits foto: Ansa)
Mercoledì scorso sono salita sull’Eurostar Alta Velocità delle 16.45 che da Milano Centrale è diretto a Roma Termini. Mi siedo sulla poltrona 81 della carrozza 8 e poi ho una visione: Michael Jackson in persona, o così mi sembra. Continua
Morendo Michael Jackson aveva lasciato debiti per circa 400 milioni dollari presso le varie istituzioni finanziarie. Ma proprio “grazie” al suo decesso, per assurdo, la pop star ha risolto tutte le questioni sospese: secondo il Los Angeles Times, anzi, sembra che le sue entrate abbiano superato le pendenze di 200 milioni di dollari. Tutto grazie all’aumento record delle vendite. E intanto, mentre in Italia sembra essersi allentata l’attenzione sul Re del Pop, in America su US Magazine spunta il video mai visto prima dello spot per la Pepsi che cambiò la vita di Jacko.
Un filmato straziante, datato 27 gennaio 1984, con l’incidente che probabilmente ha portato il cantante alla dipendenza da farmaci e alla fissazione per gli interventi estetici. Davanti alla folla di fan allo Shrine Auditorium di Los Angeles, in un concerto simulato per la registrazione della pubblicità, Michael balla e canta coi suoi fratelli, si dimena. Poi, da copione, vi è un’esplosione pirotecnica che però erroneamente avviene prima del previsto. E i capelli del King prendono fuoco, mentre lui continua la sua performance, non accorgendosi dell’accaduto. Finché sono gli addetti ai lavori e i fan stessi a corrergli attorno per spegnere il suo capo in fiamme. Una scena davvero penosa.
Da allora, secondo US Weekly, Michael non fu più lo stesso.
Per alleviare all’ustione di secondo e terzo grado sul corpo e sul cuoio capelluto (e più tardi per sopportare le diverse operazioni per rimediare alla pelle bruciata in testa), gli furono prescritti diversi farmaci. Da qui l’origine della sua ossessione per la chirurgia plastica e della dipendenza da antidolorifici, che presumibilmente lo portarono alla morte.
Qui il terribile video, da YouTube:
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07/07/2009 - Jacko: l’ultimo saluto dei fan Credits: AP Photo/Mark Duncan
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Nella foto: la famiglia Jackson. Credits: Lapresse
07/07/2009 - A Los Angeles, presso lo Staples Centre, si è tenuta la cerimonia di commemorazione per Michael Jackson.
Di fronte al feretro dorato della popstar si sono avvicendati sul palco amici illustri - da Stevie Wonder a Brooke Shields, da Lionel Richie a Smokey Robinson - e famigliari.
La commerazione è stata chiusa dal commovente intervento di Paris, la figlia 11enne di Jacko, che prima di scoppiare in lacrime è riuscita a dire soltanto: “Era il miglior papà del mondo…”.