![[i]Profondo rosso[/i], con Michel Altieri e Silvia Specchio, per la regia di Marco Calindri.](http://gallery.panorama.it/albums/upload/maggio08/profondo-rosso/normal_04.jpg)
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Il film, Profondo Rosso, è uno di quelli che hanno fatto la storia del cinema italiano. L’esperimento di trasformare la pellicola in un musical, realizzato da L’Artistica di Lorenzo Vitali, non può dunque che essere fra i tentativi più ardui della stagione teatrale. Soprattutto perché il passaggio grande schermo-palcoscenico è sempre fra i più complicati da portare a termine. Ma a giudicare dalla prima milanese andata in onda il 6 maggio al teatro Smeraldo, sembra che Vitali & Co. abbiano azzeccato in pieno l’operazione: attori con grande esperienza nei musical, da Michel Altieri a Silvia Specchio, ottime musiche di Claudio Simonetti, autore della colonna sonora originale del film, valide coreografie, testi ben riadattati da Marco Daverio, e, soprattutto, una regia molto attenta di Marco Calindri. “La versione teatrale di Profondo Rosso”, racconta il regista, “si è ovviamente ispirata al film, ma grazie all’approvazione di Dario Argento sono stati sviluppati nuovi elementi drammaturgici che nel film non avevano trovato spazio. Proprio Argento, anche se non ha partecipato direttamente alla realizzazione dello spettacolo, è comunque riuscito a dare a tutti noi utili indicazioni su come mantenere alta la tensione del pubblico”. Non sono mancate le difficoltà: “Quella maggiore” spiega ancora Calindri “l’abbiamo incontrata nel cercare soluzioni tecniche e artistiche che trasmettessero le stesse emozioni sia agli spettatori delle prime file sia a quelli delle ultime. Al cinema, con lo schermo grande, è tutto più facile”. Soprattutto con un horror rimasto così tanto nel cuore della gente. “Diciamo che il nostro, in realtà, è più un thriller che un horror” spiega il regista “Ci aspettiamo che, anche a Milano come nel resto d’Italia, il pubblico che verrà allo Smeraldo si dimentichi del film e si faccia prendere dalla nostra versione musicale. Sono comunque convinto che le generazioni degli anni ’70, quelle del film, siano poco interessate a vedere la versione musical. E anche se le porte del teatro sono aperte a tutti, a chi è strettamente legato alla pellicola consiglio di noleggiarsi la videocassetta”.
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Il film è la storia vera di Fabio DiCelmo, il giovane italiano ucciso a Cuba nel ‘97 in un attentato terroristico di Posada Carriles, considerato il Bin Laden dei Carabi. S’intitola Cuando la verdad despierta. La sottile linea della verità. Vi compare Fidel Castro nel ruolo di se stesso. E il regista, Angelo Rizzo, ha voluto per il ruolo di Fabio l’attore italo francese Michel Altieri.
“Sono fiero del ruolo che mi è stato affidato da Rizzo” spiega Altieri a Panorama.it commentando il suo debutto cinematografico da protagonista. “Interpretarlo mi ha aiutato a crescere professionalmente e umanamente” continua l’attore “Mi sono immedesimato in questo ruolo documentandomi sui fatti realmente accaduti, anche con l’aiuto del libro scritto da Giustino DiCelmo, il padre di Fabio che ho voluto incontrare”.
Il film, girato a Cuba proprio nei luoghi dove si sono svolti i fatti, è una spy-story che vuole ricordare gli anni terroristici dell’Havana, voluti da Carriles contro il regime di Fidel Castro che ha accettato di recitare nel film. È una pellicola di denuncia per non dimenticare e per far conoscere agli italiani la tragica fine di un giovane innocente che a Cuba è già un eroe. Un’interpretazione sofferta quella del giovane attore e cantante Michel Altieri che a soli ventotto anni ha collezionato importanti premi, in ultimo l’Oscar dei Giovani ricevuto in Campidoglio nel dicembre scorso. “Mi considero un attore eclettico, anzi un animale da palcoscenico, come mi ha definito Luciano Pavarotti, mio scopritore. Amo esibirmi in teatro, ma mi piace recitare anche davanti a una cinepresa. In Italia c’è pregiudizio nei confronti dell’attore che dal teatro passa al cinema, mentre in America rientra nella normalità della professione”.
Altieri, principalmente protagonista di musical, da Rent a I Promessi Sposi, all’ultimo Il Ritratto di Dorian Gray di Tato Russo, torna in settembre sulla scena teatrale con la versione musicale del film di Dario Argento Profondo Rosso, che qui ne cura la direzione artistica. Un nuovo tassello che si aggiunge alla carriera del giovane attore che lo vedrà interprete di Carlo, il ruolo che nel film fu di Gabriele Lavia.
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