
di Antonella Matarrese
All’ultimo appuntamento parigino, lo scorso luglio, hanno partecipato più di 10 mila persone: oltre 4 mila si sono date appuntamento sotto la Cattedrale di Notre Dame e altre 6 mila nei giardini del Louvre, non lontano dalla Piramide. Un appuntamento clandestino, elegantissimo e segretissimo, eppure partecipato. Perché nell’era del passaparola digitale la mobilitazione di massa è uno scherzetto. Continua

"Siamo Pari! La parola alle donne" (Intervita)
Il cinema scende in campo per difendere i diritti delle donne.
Non a caso a cavallo della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, dal 24 al 26 novembre, a Milano al Teatro Litta va di scena la rassegna “Siamo Pari! La parola alle donne”, organizzata dalla onlus Intervita. Tre giorni di proiezioni, dibattiti e tavole rotonde per accrescere la consapevolezza sulla condizione femminile. “L’obiettivo è sensibilizzare sulle tematiche legate alle donne, sviluppando il discorso soprattutto sul sud del mondo con cui Intervita opera” ci dice Daniela Bernacchi, direttore generale di Intervita. “La sensibilizzazione però riguarda anche il nord del mondo, vista l’atmosfera particolare che vive oggi l’Italia”. Continua

Una scultura di Nag Arnoldi e un'opera di arte povera russa
L’arte e il design a Milano non solo non andranno in vacanza, ma per tutto il mese di agosto saranno pure gratis.
Si inizia da Palazzo Reale con la mostra fotografica di Bob Krieger, visitabile fino al prossimo 11 settembre: una selezione di immagini, fotografie e ritratti del celebre fotografo tedesco che raccontano l’avventura di un uomo e della sua passione per l’arte neoclassica.
Dalla moda, alle cover delle più prestigiose riviste internazionali, fino alle opere più recenti dove la tela resta la sua principale musa ispiratrice.
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Andy Warhol - Mao (Area35)
Ogni volta che si parla di una mostra di Andy Warhol, è difficile non cadere in ripetizioni. È l’artista che dagli anni ‘60 ha cambiato ulteriormente il modo di fare arte, portandolo da un livello considerato alto a popolare: la Pop art.
Piaccia o non piaccia il suo stile distaccato, freddo, spesso sopra le righe è l’emblema di un’epoca popolata di volti, oggetti di largo consumo che attraverso i suoi lavori sono diventati altro: vere e proprie opere d’arte.
Ha mostrato al mondo intero - e lo fa ancora oggi, dopo oltre 20 anni dalla morte - il valore simbolico di quelle icone riprodotte in serie, a denotare una visione semplice, ma mai semplicistica, della società dei consumi di cui tutti noi facciamo parte.
Oggi grazie al lavoro di Sung Hee Bramani Araldi e Giacomo Marco Valerio - supportati da Fabrizio Cairati, mercante d’arte specializzato nella produzione unica dell’artista e dal gallerista Andrea Palmieri - è possibile assistere ad un allestimento completo di 27 opere originali, presso lo spazio Area 35 (Via Vigevano 35).
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La locandina del concerto
Si ripete, anche quest’anno, uno degli appuntamenti benefici più importanti di Milano: al Teatro alla Scala, per la 18esima volta, si terrà infatti un concerto straordinario in favore della Croce Rossa Italiana.
Un evento che vedrà sul palco del teatro l’Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia - guidati da Antonio Pappano, che ne è direttore dal 2005 - e che permetterà di raccogliere fondi per le attività della CRI di Milano.
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di Marco Capua
«Bello come l’incontro fortuito su un tavolo di dissezione di una macchina per cucire e di un ombrello».
È il celebre passo del conte di Lautréamont che diede la stura a fior di surrealisti. Mettiamo però che la macchina per cucire non abbia incontrato l’ombrello ma un quadro impressionista. Il risultato? La bellezza? Una delle più strepitose collezioni d’arte moderna del mondo.
L’americano Robert Sterling Clark era uno degli eredi del patrimonio delle macchine per cucire Singer. Con il suo gran mucchio di dollari, e in sintonia perfetta con la moglie Francine Clary, comincia ad acquistare importanti opere d’arte nel 1910, e va avanti così per decenni.
Nel 1955 nasce lo Sterling and Francine Clark Art institute a Williamstown, un edificio immacolato in stile neoclassico immerso tra le verdi colline del Berkshire, regione occidentale del Massachusetts. Oggi funziona anche come ottimo centro di ricerca e di studio.
Vanta 8 mila pezzi, dei quali 500 sono quadri, quasi tutti eccelsi. Scelti fra questi, ne arrivano 73 a Palazzo Reale di Milano per una mostra smagliante, Impressionisti. Capolavori della collezione Clark. Coprodotta dall’Arthemisia group e curata da Richard Rand (catalogo Skira-Rizzoli), l’esposizione è alla prima tappa di un tour planetario che toccherà il Musée des Impressionismes di Giverny (13 luglio - 31 ottobre) e poi Barcellona, Forth Worth, Londra, Montreal, per farsi infine un giretto anche in Cina e Giappone.
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Urban Painting Live, fino al 13 febbraio allo Spazio Concept di Milano (Urban Painting)
Dopo il grande successo della mostra “Urban Live Painting Xmas Show“, che l’illuminata amministrazione comunale di Trezzo sull’Adda aveva deciso di prorogare dall’iniziale 19 dicembre fino ai primi di gennaio, si è deciso di replicare - questa volta a Milano - con nuove opere.
Allo Spazio Concept di Via Forcella 7, in piena zona Tortona, sarà possibile osservare fino al 13 febbraio (con ingresso gratuito) lavori inediti di alcuni tra i maggiori esponenti di street art a livello mondiale.
Pixel Pancho, Erik Hikups, Cristian Sonda, Sea Creative, Zed1, Orticanoodles, Guildor, Marco Teatro, Mambo, Btoy e Master, riuniti in una unica occasione per ribadire ancora una volta quanto stili differenti possano cooperare a favore di un unico obiettivo: la libertà di espressione e di comunicazione.
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L’opera di Btoy
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L’artista spagnola Btoy al lavoro
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Cristian Sonda
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Marco Teatro
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“Portrait of Paris Hilton” - Orticanoodles
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La seconda opera in mostra di Pixel Pancho
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L’opera di Pixel Pancho
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Uno dei lavori di Sea Creative in mostra
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L’opera di Zed1 completata
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Zed1 al lavoro durante il live painting dell’inaugurazione
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Moda uomo autunno-inverno 2011
di Antonella Matarrese
Il tema di una nuova educazione sentimentale è molto dibattuto fra sociologi ed esperti di dinamiche di coppie alle prese con i contemporanei istinti individualistici.
Anche nella moda, e forse non è un caso, sempre di educazione si parla: in particolare di quella legata alla grammatica dell’eleganza.
Così proprio l’educazione, termine certo un po’ desueto, diventa il tormentone estetico-comportamentale di questi anni ricchi di incertezze, e quindi ansiosi di rigore.
Dopo un lungo periodo di creatività senza frontiere, declinata attraverso pantaloni a vita bassa, così bassa da fare emergere gli elastici degli slip, di canottiere esibite, di buchi a maglie e pantaloni con annesse sfilacciature e di ombelichi ben in vista, l’uomo tornerà ad abbottonare la giacca e a coordinare i pezzi del suo abbigliamento, dal cappello, in grandissimo rispolvero, ai calzini.
Antiche abitudini, eleganza contemporanea: ecco il binomio che ha caratterizzato i quattro giorni di sfilate milanesi per le collezioni autunno inverno 2010-2011.
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Moda uomo autunno-inverno 2011
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Z Zegna
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Dsquared
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Alessandrini
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D&G
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Moda uomo autunno-inverno 2011
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John Richmond
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Corneliani
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Una creazione Siviglia
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Iceberg
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