
Il regista Giovanni Veronesi (Credits: Ufficio Stampa)
Autore della sceneggiatura di Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni e regista di commedie popolari ‘all stars’ come la trilogia di Manuale d’amore, Italians e Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso, Giovanni Veronesi è da quasi trent’anni uno dei nomi di spicco del cinema italiano, l’unico a poter vantare di aver diretto, tra gli altri, anche David Bowie, Harvey Keitel e sua maestà Robert De Niro. Continua

Nanni Moretti in ‘Habemus Papam’
Nanni Moretti è stato scelto come presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes in programma dal 16 al 27 maggio. Il regista italiano, che succede a Robert De Niro, e’ un habitue’ della Croisette: l’anno scorso vi aveva presentato con grande successo “Habemus Papam“ e nel 2001 aveva vinto la Palma d’Oro con ‘La stanza del figlio’. Continua

Nanni Moretti fra i produttori di "Habemus Papam" Cecilia Valmarana e Domenico Procacci (Ciak)

“Habemus Papam” di Nanni Moretti e “Noi credevamo” di Mario Martone trionfano, con quattro premi ciascuno, ai Ciak d’Oro 2011, i riconoscimenti al cinema italiano ideati dal mensile di cinema Mondadori diretto da Piera Detassis. La cerimonia di premiazione si è appena conclusa a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, popolata per l’occasione da un parterre di circa 300 invitati con i nomi più importanti del cinema italiano come Moretti, Martone, Kim Rossi Stuart, Ferzan Ozpetek, Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Alba Rohrwacher e molti altri. Continua

Habemus Papam (01 Distribution)

Chi si appresta a vedere Habemus Papam non si aspetti di trovarsi di fronte al solito Nanni Moretti. È il Moretti più umano, probabilmente, quello del nuovo film in sala dal 15 aprile, scelto anche tra i titoli in concorso a Cannes. Continua

Jasmine Trinca durante una conferenza stampa a Roma
Ecco l’altra faccia del cinema italiano in concorso a Cannes: Jasmine Trinca. L’attrice, 30 anni, è una delle interpreti di L’Apollonide, lungometraggio del regista francese Bertrand Bonello.
Jasmine Trinca si unisce al gruppo di compatrioti che cercheranno di conquistare una Palma d’Oro: Nanni Moretti, Paolo Sorrentino e la giovane Al Rohrwacher che concorre con l’opera prima Corpo Celeste. Riconoscimento sicuro per Bernardo Bertolucci, a cui sarà conferita la Palma d’oro alla carriera.
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Enrico Brignano (Archivio Mondadori)
Sono passate 310 settimane, 60 mesi, o se preferite 5 anni da Il Caimano, l’ultimo film di Nanni Moretti. Finalmente il cineasta romano torna al cinema con un nuovo progetto, tenuto segreto per mesi fino all’ultimo.
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Scena del film Lezione 21, debutto alla regia di Alessandro Baricco
Diciotto film per il concorso internazionale, un omaggio al regista egiziano da poco scomparso Youssef Chahine, una retrospettiva dedicata al nostro Nanni Moretti ed eventi speciali al profumo di Giappone. Sono questi gli ingredienti principali della sessantunesima edizione del Film Festival di Locarno, diretta da Frédéric Maire, che dal 6 al 16 agosto riempie di proiezioni Piazza Grande della città svizzera, il più grande cinema all’aperto d’Europa.
Il Pardo d’onore sarà attribuito al cineasta israeliano Amos Gitai. Apre la rassegna la commedia inglese Brideshead Revisited di Julian Jarrold, in prima nel continente, con Matthew Goode ed Emma Thompson. Sono circa quattrocento le opere presentate, di cui centosessanta lungometraggi, con un occhio particolare al sociale, alla politica e a realtà scomode.
È molta l’Italia presente. In lotta per il Pardo d’Oro c’è Mar Nero di Federico Bondi con Ilaria Occhini, Dorotheea Petre e Corso Salani: il racconto, quanto mai attuale, del rapporto fra una anziana e una badante romena.
La retrospettiva su Nanni Moretti è ricca di inediti e rarità, con il cineasta romano visto sotto ogni prospettiva, come autore, attore e dietro la macchina da presa. Si va così dalle scene tagliate da Caro Diario al Il Grido d’angoscia dell’uccello predatore, documentario in venti episodi di diversa durata realizzati utilizzando immagini girate fra il 1993 ed il 1994 durante le riprese del film Aprile e non inserite nella pellicola, all’ultimo Caos Calmo.
Locarno è anche il debutto cinematografico dello scrittore torinese Alessandro Baricco - non in concorso -, che con Lezione 21 indaga sulla Nona Sinfonia di Beethoven, intrecciando le vicende di un musicista appassionato, un geniale professore e un paese popolato da strani personaggi, con la genesi dell’opera e l’accoglienza ricevuta dal pubblico dell’epoca. Nelle varie sezione, tra una ventina di lavori italiani, c’è un po’ di tutto, da Il sol dell’avvenire di Giovanni Pasanella e Gianfranco Pannone, in cui l’ex brigatista Alberto Franceschini ripercorre un controverso e sanguinoso tratto della storia italiana, a Sognavo le nuvole colorate di Mario Balsamo su un bambino albanese emigrato in Italia, fino a Cimap! Cento italiani matti a Pechino di Giovanni Piperno, viaggio in Cina di un gruppo di malati mentali. E anche nella giuria internazionale c’è una presenza tricolore, il regista Paolo Sorrentino.
Per gli amanti del manga, invece, Locarno celebra Kitaro, personaggio culto dell’animazione giapponese, con due perle prodotte dalla Shochiku e realizzate da Katsuhide Motoki. Saranno proiettati due lungometraggi live action adattati dalla serie manga creata nel 1959 che ha reso famosi gli yokai, misteriose creature del folclore giapponese, tra cui il celebre Kitaro: Gegege no Kitaro (2007) e il sequel Gegege no Kitaro Sennen Noroi Uta (Kitaro and the Millennium Curse, 2008), presentato in prima internazionale.
L’omaggio a Youssef Chahine, il regista morto il 27 luglio, prevede la proiezione del suo Al-Massir.

Scena del film Gegege no Kitaro
![[i]Regia[/i]: Silvio Soldini<br /> [i]Cast (voci)[/i]: Margherita Buy, Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Alba Rohrwacher, Fabio Troiano<br /> [i]Genere[/i]: Drammatico<br /> [i]Nazione[/i]: Italia, Svizzera<br /> [i]Distribuzione[/i]: [url=http://www.warnerbros.it/main/homepage/homepage.html]Warner Bros[/url]<br /> [b][url=http://www.giornienuvole.it/]Il sito ufficiale[/url][/b]</p> <p>[i](Credits foto: www.giornienuvole.it)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-ottobre/film26ott/normal_giorni-nuvole3.jpg)
Conquista dieci statuette il film d’esordio di Andrea Molaioli, “La ragazza del lago”: miglior film, regista e regista esordiente, miglior attore protagonista (Toni Servillo), miglior sceneggiatura, miglior produttore, montatore, direttore della fotografia, fonico, effetti speciali. Il favoritissimo della vigilia, “Caos calmo” di Antonello Grimaldi, con diciotto candidature, si deve accontentare di tre premi: miglior attore non protagonista Alessandro Gassman, miglior musicista, miglior canzone originale (’L'amore trasparente’ di Ivano Fossati). “Questa mattina avevo detto che mi aspettavo di vincere tre o quattro David di Donatello, e così è stato” ha commentato il regista.
Gli altri premi più importanti vanno a Margherita Buy, David di Donatello come migliore attrice protagonista per “Giorni e nuvole”, Alba Rohrwacher miglior attrice non protagonista in ‘Giorni e nuvole’ di Silvio Soldini. Grande deluso della serata, oltre a Grimaldi e Moretti, il cui film ha ottenuto solo tre David, anche Carlo Mazzacurati il cui film ‘La giusta distanza’, forte di ben otto candidature, resta a bocca asciutta. Ottima performance per “I viceré” di Roberto Faenza che vince quattro David: miglior scenografo, costumista, truccatore e acconciatore.