
ULTIMI GIORNI PER …
• La tragicomica Italia contemporanea della vignette di Altan prende vita, fino al 12 novembre, sul palco del Teatro Archivolto di Genova. Uno spettacolo unico in cui si susseguono battute, canzoni, monologhi e dialoghi travolgenti. Nove attori in scena spaziano tra satira e cronaca, fino alla recitazione impegnata che fotografa il nostro tempo con brillante comicità. Continua
- Tags: arte, Botticelli, Canaletto, Della-Robbia, Edouard-André, Fragonard, Mantegna, Musée-Jacquemart-André, Neilie-Jacquemart, Paolo-Uccello, Parigi, Perugino, Rembrandt, Tiepolo
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L’ereditiere Edouard André conosce la giovane pittrice Nélie Jacquemart il giorno che la sceglie per farsi fare un ritratto. È il 1872 e per i due comincia un’affettuosa amicizia che sfocia, nove anni dopo, nel matrimonio. Entrambi appassionati d’arte, con molto tempo a disposizione e moltissimi soldi, intraprendono innumerevoli viaggi, la cui meta è quasi sempre l’Italia, andando a caccia di opere d’arte che poi riportano nella loro dimora parigina, in Boulevard Haussmann. Marito e moglie non sono soli nelle decisioni su cosa acquistare, ma si fanno consigliare dai maggiori esperti dell’epoca scelti tra i curatori di importanti musei.
Alla morte di Edouard, Nélie prosegue l’opera iniziata insieme al marito, con l’idea di fare della collezione un museo. Così è avvenuto e oggi la loro casa è uno dei musei-gioiello di Parigi, aperto 365 giorni l’anno, che vale senz’altro una visita per almeno tre motivi: il maestoso edificio che si trova a pochi passi dall’Arco di Trionfo (da notare la scala e il giardino d’inverno), la collezione di opere d’arte che contiene e la presenza degli arredi negli appartamenti privati, che restituiscono intatta l’atmosfera che doveva regnare nella casa quando era abitata.
Difficile immaginare come si svolgessero questi viaggi mirati all’acquisizione di opere d’arte, ma è un fatto che i due si siano portati a casa, staccandoli dai muri su cui erano stati dipinti, perfino diversi affreschi del Tiepolo. E poi quadri, qualcuno all’epoca ancora da attribuire, scelti con gusto sicuro che si è poi rivelato anche affidabile (è il caso di una Vergine con bambino del Botticelli e di un Ecce Homo del Mantegna), e sculture, (il museo ospita una delle più belle collezioni di Francia del XV e XVI secolo italiano). Rembrandt, Perugino, Paolo Uccello, Canaletto, Della Robbia, Van Dyck e Fragonard sono alcuni tra gli altri artisti di cui al Jacquemart André si trovano opere. E proprio a Jean-Honoré Fragonard, il pittore dei piaceri libertini di cui si è appena celebrato il bicentenario della morte, il museo dedica, fino al 13 gennaio, una bella mostra con un centinaio di opere dell’artista.
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