
Potrebbe avere tutti gli uomini del mondo, ma al momento non ne ha neanche uno. Il motivo è racchiuso in quelle tre parole, una formula, che le star del music business sono solite ripetere come un mantra quando vogliono far sapere al mondo quanto sia incasinata e impossibile la loro vita: «Never a dull moment». Ovvero, «Mai un momento di tregua». Continua


Dimenticate Shakira, Katy Perry e Lady Gaga. Natasha Khan, in arte Bat for Lashes, sta per cambiare il volto della musica da classifica. Trentun anni, inglese di origine pachistana, Khan ha le carte in regola per imporsi come la nuova icona pop del 2011.
«La ragazzina in minigonna che canta refrain demenziali è il passato» dice con un filo di voce. «Ci vuole un po’ di aria nuova, ci vuole musica collegata più al cervello che ai genitali».
Facile immaginare che si riferisca alla sua musica (sta registrando in questi giorni il nuovo cd), un raffinato mix di pop anni Sessanta, suoni psichedelici e ritmi tribali importati dalle cerimonie degli indiani d’America. Un genere sconosciuto finora, che ha stregato mostri sacri come U2, Coldplay e Radiohead. Che la vogliono a tutti i costi per aprire i loro concerti.
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di Raffaele Panizza
Se è per questo, neppure Mengoni pareva un cognome con l’X factor. E Scanu, sinceramente, suona più da paracadutista che da crooner romantico. Loredana Errore, poi, non ne parliamo… incasinata di nome e di fatto, ma seconda classificata alla nona edizione di Amici e forte di un repertorio firmato da Biagio Antonacci.
Per Nathalie Giannitrapani, quindi, la cacofonia tra nome proprio e toponomastico non dovrebbe togliere chance al suo cammino verso le zone alte della classifica e del pop italiano.
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La California come la terra promessa, dove l’erba è più verde, le ragazze sono più belle, le feste più selvagge.
È questo l’idilliaco quadretto disegnato dalla neodiva Katy Perry nell’hit tormentone, California Gurls, scaricato già 1 milione di volte dagli store digitali.
Niente di sconvolgente, ma in questo momento di stanca del music business e della creatività degli artisti nulla è più rassicurante di ciò che si è già visto e sentito.
E allora via con l’ennesimo pezzo che, come ammette Perry, «celebra per l’ennesima volta le meraviglie della costa ovest degli Stati Uniti».
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Kesha, la nuova regina del pop - Credits: Visual©kikapress.com
Quasi 23 anni, un successo strepitoso con il primo singolo “Tik Tok” e con l’album d’esordio “Animal”. In meno di cinque settimane Kesha, la bionda di Nashville, ha letteralmente fatto piazza pulita delle concorrenti, riuscendo perfino ad oscurare la marcia trionfale di Lady GaGa.
Ma chi è veramente questa ragazza venuta dal nulla e diventata un idolo pop a tempo record?
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Non ho dovuto pensarci molto: quello di Paolo Nutini è secondo me il disco pop dell’anno. Perché è irresistibilmente melodico, commerciale ma anche ricco di incursioni in territori folk e reggae. Continua
![Peter Gabriel al [url=http://www.moonandstarslocarno.ch/]Moon & Stars[/url], il festival della musica internazionale di Locarno.](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_peter-gabriel02.jpg)
La Gallery
Sono alla prima serata di Moon & Stars, il festival che ormai da alcuni anni trasforma la tranquilla Piazza Grande di Locarno in un teatro della musica internazionale. Infilo la macchinetta fotografica in tasca (guarda la gallery) e agli uomini all’ingresso apro, da brava, la borsa. Negli anni passati mi hanno già portato via una bottiglietta d’acqua, una macchina fotografica usa e getta e un ombrello… Passo senza problemi: soddisfazione! Mi avvio con non curanza tra la folla e mi rendo subito conto che non sono l’unica ad averla fatta franca.20,30 sale sul palco Charlie Winston. Suona. Alle 21 saluta e se ne va. Per oltre un quarto d’ora i tecnici trafficano sul palco. “Peter! Peter!” inizia a urlare la folla.
E alle 21,30 precise arriva lui: Mr Peter Gabriel. “L’idea di questo tour nasce dalla voglia di partecipare di nuovo a Womad, in occasione dei 25 anni dalla nascita di questa fondazione, - spiega l’ex Genesis in italiano e poi in tedesco - ma non ho un nuovo disco pronto, così ho pensato di far scegliere ai miei fan le canzoni di questo concerto”. Ed è davvero così: Peter Gabriel propone canzoni che da anni non cantava più in pubblico. The Warm Up Tour: Summer 07 è un viaggio attraverso la carriera dell’artista inglese, famoso anche per le sue iniziative umanitarie (in piazza c’è ovviamente il tavolino Amnesty International). Sul palco accanto a lui: Tony Levin (basso) e David Rhodes (chitarra), Ged Lynch (batteria), Angie Pollock (tastiere), Richard Evans (strumenti) Melanie Gabriel (corista), a cui Gabriel Father chiede di cantare Mother of violence.
Il concerto procede in un gioco di luci e colori, mentre sul pubblico inizia a piovere. Il viaggio continua fino al grande appuntamento a Charlton Park, a fine luglio, e poi ancora oltre verso un nuovo disco.