
Lamberto Sposini, principe del question time - Credits: ANSA / ETTORE FERRARI
Diciamoci la verità: questo è stato il Festival degli uomini. Il “capitano” Gianni Morandi, gli splendidi Luca e Paolo e anche Lamberto Sposini, conduttore del “Question time” pomeridiano.
Ogni giorno dalle 14.12 alle 14.49 (ieri dalle 14.04 alle 14.45), ovviamente su Raiuno, la trasmissione ha ospitato, in diretta dalla sala stampa dell’Ariston, le domande dei giornalisti agli ospiti presenti.
E anche per questa appendice della kermesse gli ascolti sono stati più che soddisfacenti: un crescendo di spettatori culminato nella giornata di ieri con 3milioni e 924 mila spettatori e il 21,88% di share. Merito, anche (o soprattutto) della conduzione di Lamberto…
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Roberto Vecchioni, vincitore del 61° Festival di Sanremo, abbraccia Gianni Morandi - Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI
Persino Emma arriva in sala stampa canticchiando il brano vincitore del Festival di Sanremo, “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni, mentre la voce del professore che si definisce “poetastro” ancora passa dai monitor per la diretta di Raiuno.
Quando arriva lui invece, il professore, la sala stampa rimbomba di applausi, in molti si alzano e gli arriva anche una rosa.
Si chiude con una bella soddisfazione per tutti il sessantunesimo Festival della Canzone Italiana: non era solo la canzone che più piaceva alla critica (gli è arrivato anche il premio “Mia Martini”), ma è quello che piaceva al mondo della musica – che riconosce nell’artista un maestro – ed evidentemente anche al pubblico televotante, quello che ci si aspetta sempre faccia la scelta che va contro la cultura.
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Roberto Vecchioni insieme alla PFM, compagni nella serata dei duetti - Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI
Doveva pur arrivare un momento di panico. Peccato che si sia generato su uno degli aspetti più delicati, il televoto.
Per tutte le trasmissioni che ricorrono al parere del pubblico da casa, e a maggior ragione per il Festival di Sanremo, proprio quest’anno che gli occhi erano puntati sulle possibili truffe made in call center.
Sul campo minato si è avventurato un rappresentante di RaiTrade – che cura insieme ad altri il controllo del sistema – chiamato davanti ai giornalisti a rispondere dell’andamento di chiamate e sms in seguito alla domanda della giornalista de La Stampa Marinella Venegoni nel corso della conferenza stampa mattutina.
Catapultato davanti al microfono ha detto l’unica cosa che non doveva dire: “Il più televotato di ieri è stato Roberto Vecchioni”. Apriti cielo.
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Robert De Niro, ospite a Sanremo 2011, pare dire: "Are you talking to me?" - Credits: ANSA / CLAUDIO ONORATI
Gianni Morandi davanti alla Bellucci, ovvero: “Noi siamo quelli dell’ormone libero”, come recitava uno spot.
Lascia un po’ perplessi il crescendo del conduttore davanti alla prima ospite (internazionale? Nazionale? Francesce, e non se ne parla più): “Io sono pazzo di lei, lo sa? Possiamo darci del tu?” e poi “mia moglie mi ha regalato il libro con tutte le sue foto”, ma soprattutto “le farei… che le farei, si faccia abbracciare”.
Non fosse stato per l’intervento finale di Luca e Paolo “Ci scusiamo se nonno le ha dato fastidio è che sa, quando vede le ragazze giovani…” si sarebbe quasi pensato che l’adrenalina nel corpo di Morandi avesse fatto un giro strano…
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Nina Zilli, ospite dei La Crus nella serata dei duetti
Nina Zilli sta ai La Crus come la fascia per capelli sta alla sua testa: è la ciliegina sulla torta.
Il gruppo, che si è riunito solo in occasione del Festival, si è presentato per la penultima serata di Sanremo al fianco della brava artista per interpretare il brano “Io confesso”: “Ho sentito che il suo stile aveva molto di quello che c’è nel mio disco” ha spiegato Mauro Ermanno Giovanardi riferendosi a “Ho sognato troppo l’altra notte?” (Sony Music), il suo ottimo lavoro solista.
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Anansi live durante un concerto degli Aretuska - Credits: Diletta Parlangeli
Belen è dalla sua parte. Tra le prime cose che ha detto ai giornalisti giovedì c’è stata proprio la difesa a spada tratta della canzone “Il sole dentro me”, cantata dal giovanissimo Anansi (Stefano Bannò) e già eliminata tra quelle dei Giovani Artisti della 61esima edizione del Festival di Sanremo.
“Non è stata capita” ha detto la bella e vispa argentina, intonandola addirittura al microfono.
D’altronde, già era tanto che il sound rasta (del rasta, appunto) fosse arrivato fin qui.
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L'ingresso a cavallo di Roberto Benigni all'Ariston - Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI
È servita una boccata d’aria per digerire il magone. L’inno di Mameli - intonato da Roberto Benigni, che ha scelto di cantarlo solo, senza musica, immaginando che così avrebbe fatto uno di quei ragazzi che ha lottato per l’Unità d’Italia, su un campo di battaglia - stringe lo stomaco e blocca il tempo.
Un attimo per pensare che è valso più di fiumi di parole patriottiche spese da chiunque nel corso della terza serata del Festival di Sanremo, dedicata proprio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il premio Oscar, vero ospite speciale della kermesse, ha chiuso così il suo lungo intervento iniziato in tutt’altro stile. L’organizzazione aveva ripetuto più volte che la sua performance avrebbe riguardato strettamente l’esegesi dell’inno, ma il toscanaccio l’ha presa alla larga, in un climax emotivo che ha posseduto il pubblico muovendolo dalle risa alla commozione.
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Andy Garcia si esibisce al piano assieme a Gianni Morandi, Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez
Ospiti internazionali al Festival di Sanremo: si comincia.
Andy Garcia viene presentato con una sequenza di foto che omaggiano la sua carriera d’attore (peccato non abbiano incluso quella della sua versione da psichiatra barbuto – e sexy, va detto – di “The Unsaid”). Poi inizia l’intervista, ma le domande non sono troppo “incalzanti”.
Quando Morandi gli chiede del suo matrimonio trentennale, racconta l’incontro con la moglie:
“Come nella scena de Il Padrino, quando Al Pacino vede la bellissima donna siciliana: l ‘ho vista in un bar ed è stato amore a prima vista. Mi sono proposto in matrimonio”.
E sulla sua fedeltà: “Io guardo, ma non tocco”.
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