
Gianni Boncompagni con Ambra Angiolini ai tempi di Non è la Rai (Credits: LaPresse)
Conduttore, paroliere, autore e regista televisivo, Gianni Boncompagni (all’anagrafe Giandomenico), ha compiuto 80 anni ed è considerato il padre dello spettacolo italiano in Tv.
Dal connubio radiofonico con Renzo Arbore, che produsse trasmissioni cult come Bandiera gialla e Alto gradimento, alla firma di brani come Ragazzo triste per Patty Pravo,Tuca Tuca, Il mondo lanciato nel 1965 da Jimmy Fontana, la lunga carriera di Boncompagni è arrivata al sodalizio professionale con Raffaella Carrà alla quale fu anche legato da un decennale legame sentimentale.
E’ stato autore e regista di trasmissioni evento come Pronto Raffaella e ha collaborato ai testi di Carramba che sorpresa! Tra i suoi programmi anche Discoring e Non è la Rai che, nel 1991, divenne subito un fenomeno di costume. Panorama.it ha incontrato Gianni Boncompagni raccogliendo il suo giudizio, ironico ma per niente benevolo, sull’attuale universo televisivo e non solo. Questa l’intervista, a metà strada tra il serio e lo spirito goliardico a lui tanto caro.
Continua

Gianni Boncompagni e Raffaella Carrà (Credits: Kika Press)
Raffaelle Carrà e Enrica Bonaccorti, Edvich Fenech e Maurisa Laurito, Laura Freddi e Antonella Elia, Ambra Angiolini e Claudia Gerini: sono decine le ‘donne’ di Gianni Boncompagni. Conduttrici, showgirl, attrici, donne dello spettacolo lanciate dal grande maestro del piccolo schermo. Una carriera straordinaria quella di Boncompagni che si prepara a spegnere le ottanta candeline (il 13 maggio). Oggi, nell’era del 3D, del digitale e della tv per i tablet ripercorrere le tappe della vita di uno dei padri dell’intrattenimento dello scorso secolo è un salto a ritroso dritti, giù per il tubo catodico. Continua

Raffaella Carrà
Cercasi grandi conduttori televisivi. Calato il sipario su personaggi storici della tv come Raffaella Carrà e Pippo Baudo che per loro stessa ammissione hanno ancora tanta voglia di fare ma non riescono ad ottenere programmi, scomparsiCorrado e Mike Bongiorno, il piccolo schermo si ritrova a fare i conti con la mancanza di presentatori dotati di carisma e di appeal personale come i mostri sacri del passato. Il motivo principale è il timore della sperimentazione di nuovi volti perchè la rincorsa all’audience costringe a utilizzare solo personaggi convincenti per gli investitori pubblicitari. Col rischio concreto, di un presenzialismo di nomi e di trasmissioni spesso asfissiante per il pubblico.
Continua

Raffaella Carrà torna in TV… ma dalla porta sul retro - Credits: Kikapress
È arrivata la pubblicità estiva con i suoi tormentoni. E i nostri soliti, strapagati, VIP - in qualità di testimonial - si permettono il lusso di presidiare il piccolo schermo pur non avendo un programma da gestire.
Come fa Raffaella Carrà, ad esempio.
Ma prima, forse, dovremmo parlare di uno spot curioso (e spiazzante) che reclamizza una nota marca di chewing-gum e che sta ossessionando milioni di italiani.
Che cosa hanno in comune l’ex signora delle carrambate televisive e questo spot?
Continua

Eurosong 2011: Raphael Gualazzi - concorrente italiano per la kermesse - scherza con Raffaella Carrà
Finalmente, dopo tanta attesa, ci siamo: Raffaella Carrà torna in tv come conduttrice.
L’evento è previsto su Raidue il prossimo 14 maggio, quando l’ex signora del “Tuca Tuca” sarà la padrona di casa, per l’Italia, della serata finale dell’European Song Contest, l’ex Festival della Canzone Europea a cui il nostro paese torna a partecipare dopo tredici anni.
Panorama.it ha incontrato Raffaella. Questa l’intervista, nella quale parla a cuore aperto di sé e del mondo televisivo lanciando anche qualche pungente frecciata.
-
-
Eurosong 2011: Raffaella e Sergio Japino
-
-
Eurosong 2011: Raffaella Carrà manda un bacio ai suoi fan
-
-
Eurosong 2011: il sorriso di Raffaella Carrà per i fotografi
-
-
Eurosong 2011: Raphael Gualazzi - concorrente italiano per la kermesse - scherza con Raffaella Carrà
-
-
Eursong 2011: Raffaella Carrà presenta ai fotografi Raphael Gualazzi, concorrente italiano
Continua

I personaggi in tv della settimana: 3 aprile - 9 aprile
Sesto appuntamento (nel pieno della primavera) con PanoramaZapping, la rubrica di Panorama.it del sabato dedicata alle principali notizie televisive della settimana.
I protagonisti della tv di cui vi parleremo questa volta sono: Pippo Baudo e Bruno Vespa, Raffaella Carrà, Davide Mengacci, Elena Santarelli e Mario Giuliacci. E ancora: “Report” e “Italia’s Got Talent“.
Da Raiuno fino a La7, ogni sabato troverete on line una vera e propria carrellata di micro news (canale per canale) con gli aggiornamenti e le curiosità commentate per voi, corredate da foto e video. Scopriamo insieme le più importanti della settimana. Continua


di Maurizio Costanzo
Il suo ritorno in televisione sembrava imminente, dopo un’assenza di due anni.
Poi, quasi d’improvviso, la notizia che Raffaella Carrà, unitamente a Sergio Japino, suo autore, aveva chiesto alla Rai di differire nel tempo il progetto.
Raffaella è a casa per i postumi di una leggera influenza, ma non si nega al telefono. Continua
I fan non sono mica tutti uguali. Lo capisco dopo cinque minuti al raduno degli aficionados di Raffaella Carrà. Per tutti è un mito, e tutti, nella loro eterogeneità, sono uniti tra loro da un affetto e da una stima che solo la condivisione di un amore incontestabile, oltre a un’assidua frequentazione sul web, può spiegare in due parole. Un esercito di persone riunito per un weekend (sabato e domenica 17 e 18 novembre) all’hotel Colosseum nel centro di Roma, arrivate da varie parti d’Italia, e qualcuno anche da Barcellona.
Una schiacciante maggioranza maschile dai trenta ai quaranta anni ben portati. Alcuni sono veri e propri storici della Raffa, biografi senza macchia: non sanno soltanto tutte le parole delle canzoni (quelle le sanno tutti) ma anche in che anno ha cominciato a indossare spalline di un certo tipo.
Pier è il più stupefacente. Nel 1971 aveva 8 anni. Mentre gli altri bambini si scalmanavano per l’Inter e il Milan (Pier è di Milano) lui impazziva per la Carrà. Gli altri compravano gli album di figurine e lui faceva i quaderni di Raffaella: raccoglieva foto, vignette, articoli di giornale e ne faceva dei veri e propri album. Documenti preziosi, quei quaderni: raccontano quasi quarant’anni d’Italia, attraverso il cono di luce puntato su un unico personaggio. Non solo Boncompagni, Japino e la storia della televisione, ma anche le polemiche politiche, le ingerenze di Craxi, le foto con Pertini.
Anche Juan Carlos non scherza. Quando una giornata gli va storta mette su un disco del caschetto di platino e gli torna il sorriso. Racconta che “Fiesta” in Spagna (e in America Latina) è praticamente un inno nazionale, cantato negli stadi, soprattutto durante i mondiali spagnoli del 1982. E lui ha perfino imparato l’italiano per capire tutte, ma proprio tutte le canzoni.
Anno 1970, prima puntata di Canzonissima 70
Anno 1977, A far l’amore comincia tu
Anno 1978, Tanti auguri