
Non incidevano un disco insieme da 13 anni, Piero Pelù e Ghigo Renzulli, i leader della più famosa rock band italiana dell’ultimo ventennio. Ora sono tornati (e volati al primo posto in poche ore) con Grande nazione, un cd vecchia maniera, nel segno del rock potente e diretto. Continua

Il rossetto non è più rosso fuoco e i capelli non stanno in piedi come una volta: nella battaglia tra lacca e forza di gravità, la seconda sembra avere la vittoria in pugno. Ma Robert Smith, 53 anni e una carriera da leader dei Cure, non arretra: quel look a tinte dark, replicato magistralmente da Sean Penn-Cheyenne, il protagonista di This must be the place di Paolo Sorrentino, lui ce l’ha tatuato addosso come una divisa permanente. «Il make- up è come una corazza, mi tiene a distanza di sicurezza dal mondo. Continua

Gli Stone Roses durante la conferenza stampa per la loro reunion
La musica (quella buona) non muore mai. Figuriamoci le icone di quella alternativa come gli Stone Roses che - passati i 25 anni di carriera - prendono di nuovo coraggio e tornano insieme per un nuovo album e tour. Continua

Avril Lavigne al Festival di Sanremo 2011
Dopo il singolo Alice, composto per la colonna sonora del film Alice in Wonderland con Johnny Depp e Mia Wasikowska, sembrava che Avril Lavigne si fosse eclissata e con lei il suo più volte annunciato nuovo album. E invece all’inizio del 2011 la grintosa cantautrice è uscita dalla tana del Bianconiglio con il nuovo singolo What the Hell, accompagnato da un video hot che la vede sfoggiare una lingerie mozzafiato.
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White Stripes, foto ricordo del duo cult
Dello scioglimento dei White Stripes hanno già parlato tutti. Il duo cult che ha rivoluzionato la storia del rock degli ultimi anni con il suo sound non esiste più.
Ad annunciarlo, sul sito dell’etichetta Thirdmanrecords, gli stessi Jack e Meg White:
I White Stripes annunciano che da oggi, 2 febbraio 2011, il loro gruppo si è ufficialmente sciolto e non farà ulteriori apparizioni live né nuovi album.
La scelta non è dovuta a differenze artistiche né a mancanza di volontà di continuare, o motivi di salute perché sia Meg che Jack si sentono bene e in perfetta salute.
È per una miriade di ragioni, ma principalmente per preservare tutto ciò che di bello e speciale c’è in questa band.
In loro onore, e in onore di una carriera folgorante (quanto - si può dire? - tristemente breve), ecco una carrellata delle loro cinque canzoni più famose. Quanto meno secondo le visualizzazioni su Youtube. Qual è la vostra preferita?
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I White Stripes in concerto
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Jack White, frontman dei White Stripes
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Jack White, frontman dei White Stripes
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Jack White, frontman dei White Stripes
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Jack White, frontman dei White Stripes
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White Stripes, foto ricordo del duo cult
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White Stripes, foto ricordo del duo cult
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White Stripes, foto ricordo del duo cult
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White Stripes, foto ricordo del duo cult
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White Stripes, foto ricordo del duo cult


di Emil*
Vorrei avere 16 anni per correre in un negozio di dischi (trovandone uno ancora aperto) e comprare Danger days: The true lives of the fabulous Killjoys, il nuovo disco dei My Chemical Romance.
Decisamente più solare del precedente The black parade, l’album è un inno alla ribellione e al divertimento.
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Dimenticate Shakira, Katy Perry e Lady Gaga. Natasha Khan, in arte Bat for Lashes, sta per cambiare il volto della musica da classifica. Trentun anni, inglese di origine pachistana, Khan ha le carte in regola per imporsi come la nuova icona pop del 2011.
«La ragazzina in minigonna che canta refrain demenziali è il passato» dice con un filo di voce. «Ci vuole un po’ di aria nuova, ci vuole musica collegata più al cervello che ai genitali».
Facile immaginare che si riferisca alla sua musica (sta registrando in questi giorni il nuovo cd), un raffinato mix di pop anni Sessanta, suoni psichedelici e ritmi tribali importati dalle cerimonie degli indiani d’America. Un genere sconosciuto finora, che ha stregato mostri sacri come U2, Coldplay e Radiohead. Che la vogliono a tutti i costi per aprire i loro concerti.
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Jon Landau ha cambiato vita il 10 maggio 1974. Reduce dallo show di un ragazzo sudato con la barba incolta in un piccolo club del Massachusetts, si sedette alla macchina per scrivere e digitò:
«Ho visto il futuro del rock’n’roll e il suo nome è Bruce Springsteen».
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