Irene, Zucchero, Vandelli, Zanotti, Battaglia - Spiove il sole
Una superband a supporto della figlia di Zucchero. E in effetti il brano sa di Sugar. Ma quello che colpisce veramente è Dodi Battaglia dei Pooh in versione chitarrista blues rock. Il pezzo? Niente di speciale. La voce di Irene? Buona ma non eccezionale.
Dopo arriva un medley “pazzo” che spazia tra Pensiero dei Pooh, Ho in mente te dell’Equipe 84, Dancing in The Streets (quella cantata da Bowie e Mick Jagger), Lady Marmalade e Baila Morena di Zucchero. Una vera jam, inimmaginabile fino a oggi sul palco dell’Ariston.
Filippo Perbellini Riccardo Cocciante - Cuore senza cuore
Un pezzo melodico a due pianoforti e due voci che si compensano bene. A parte le somiglianze nella capigliatura, cantano in maniera simile e riescono a far risuonare le corde dell’emozione. Una bella partenza.
Silvia Aprile Pino Daniele - Un desiderio arriverà
La chitarra sapiente di Pino Daniele nobilita un pezzo di medio impatto. La Aprile ha la voce, ma il suono delle sei corde del re del blues italiano fa passare tutto il resto in secondo piano. Toccante poi la versione di Quando il classico di Daniele qui riproposto per piano e voce. Ancora meglio Napul’è.
Karima Mario Biondi Burt Bacharach - Come in ogni ora
Cose da marziani: La giovane Karina accompagnata dal pianoforte di Bacharach e dal vocione del guru del neojazz italiano, Mario Biondi. Risultato? Un’esecuzione perfetta con pochi brividi.
Testo di Chiara Canzian
L’idea di duettare con Roberto Vecchioni è nata in maniera decisamente naturale, poichè lui è amico di famiglia da anni e mi ha sempre accompagnato in diverse fasi della mia vita e nella mia crescita anagrafica e musicale. È sempre stato un uomo di grandi consigli e devo dire che spesso ricevevo grandi complimenti per le musiche e i provini che gli facevo sentire, tant’è che quando gli ho chiesto di accompagnarmi in questa importantissima esperienza è stato davvero entusiasta e lieto di accettare. Ieri, quando ho visto il video di auguri che mi ha dedicato, mi sono fortemente emozionata e quasi commossa per le parole gentili e piene d’affetto che ha pronunciato; sono sicura che questa sera vivrò un’ emozione indimenticabile poiché avrò il piacere e l’onore di duettare non solo con una sorta di “zio” acquisito ma anche con un grande della musica italiana. Sono davvero felicissima di questa esperienza e di tutte queste emozioni forti che sto vivendo. E sono felice che ad accompagnarmi sia Roberto Vecchioni.
Dodici milioni e 399 mila spettatori (share del 41,60 per cento) per la seconda serata del Festival. Lo annuncia con un certo orgoglio Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno. “Ho visto il teatro Ariston alzarsi in piedi, ho goduto davvero vedendo la PFM sul palco”, aggiunge Bonolis, decisamente di buon umore. “L’unica cosa che mi dispiace è che vedo alcuni media ancora decisamente ostili. Ringrazio tutti tranne chi vuol vedere a tutti i costi un’agonia del Festival che in realtà non c’è. Qualcuno desidera che Sanremo si spenga per sempre, cercano ossessivamente qualcosa che non va. “. Un po’ spaesata, Gabriella Pession, ospite di questa sera, si è limitata a dire “non so che cosa farò, mi dirà tutto Bonolis oggi pomeriggio”. Ai giornalisti che gli chiedono se si è “baudizzato”, Bonolis risponde: “Non faccio il mio mestiere scimmiottando qualcun altro, ma Baudo è e resta un grande. Riguardo a questa edizione sono orgoglioso di aver messo al centro la musica. Non sempre è stato così”. Stasera il modello sul palco sarà Thiago Alves, un ex giocatore di calcio che in Brasile ha giocato con il milanista Kakà. Infine, le consuete polemiche sul Televoto e sulla sua regolarità. Lapidaria la risposta dell’organizzazione del Festival: “Qualche irregolarità può sempre esserci, ma non è in grado di inficiare il risultato finale. Chi vince a Sanremo vince con un margine molto largo”.
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Paolo Bonolis e il modello israeliano Nir Lavi
(Credits: Lapresse)
Nella seconda serata del Festival il televoto ha decretato l’eliminazione di Albano, Sal Da Vinci e Nicky Nicolai. Come da regolamento, per loro c’è ancora la chance del ripescaggio. Una serata, quella di ieri, senza infamia e senza lode. Ma soprattutto senza Roberto Benigni. La battuta migliore è stata quella di Paolo Bonolis che puntando il direttore di Raiuno, Del Noce, ha detto: “Dopo mezz’ora non ha scritto nemmeno un sms, si vede che comincia a interessarsi”. Fatta eccezione per il tributo della PFM a De André, il resto dello show non ha offerto emozioni. Troppo lunghi i siparietti di Luca Laurenti e troppo entusiasti i trecento giurati che tifano e sbraitano come allo stadio. Sul piano musicale hanno convinto Alexia e Mario Lavezzi con Biancaneve un bel pezzo che nella puntata d’esordio era andato in onda intorno a mezzanotte. Questa sera tocca ai duetti delle nuove proposte con le star già affermate. Vedremo come se la caveranno, tra le altre, Chiara Canzian (figlia di Red dei Pooh) e la figlia canterina di Zucchero, Irene Fornaciari.
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Simona Molinari, che duetterà sul palco con Ornella Vanoni, ha preso possesso della postazione di Panorama.it all’Ariston di Sanremo e si è messa a scrivere. Raccontandoci com’è nata l’avventura con la signora della musica italiana
di Simona Molinari
Neanche un mese fa ero senza superbig e passavo giornate a discutere col mio produttore su chi potesse essere adatto… sono usciti nomi di tutti i generi ma alla fine abbiamo pensato di puntare in alto poiché chi pensa in grande ottiene grandi cose, così è uscito fuori il nome di Ornella Vanoni.
Di lì a poco il mio produttore, che è un caterpillar, l’ha contattata e le ha mandato il brano. Lei si è presa un po’ di tempo per decidere se concedermi questo onore e dopo un po’ è arrivato il suo “Sì!”.
“Il pezzo è carino” ha detto quando ci siamo viste a Milano, ma nelle mie orecchie quel carino era molto più di quel che mi aspettassi, conoscendo i gusti difficili di questa signora della musica. È nata subito una bella collaborazione, io all’inizio ero un po’ intimidita, ma quando mi ha chiamato per sapere se l’invito di cambiare la frase “incriminata” del mio brano (citavo tre marchi automobilistici) mi avesse destabilizzato, mi sono rilassata e abbiamo cominciato a interfacciarci su diverse scelte, dall’abito al testo nuovo, dai consigli sul look, al nuovo arrangiamento… Davvero grandiosa!
Che dire! Sarà un duetto divertente, lei è ironica come il pezzo stesso, sul palcoscenico mi provoca, mi tratta come una bimba e canta il brano in terza persona. Uno spettacolo!
Per me starle accanto sarà sicuramente una crescita, il modo in cui si pone, gli sguardi e i movimenti con cui interpreta le cose che canta le danno quel carisma e quell’aura che spero investa anche me durante l’esibizione!

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Arriva in sala stampa Iva Zanicchi e non perde tempo. Il suo monologo è una difesa appassionata del brano sbeffeggiato da Roberto Benigni. “Dopo tanti anni ho fatto un disco di inediti, in un momento in cui anche i grandi fanno duetti e cover. Un album che parla di tutte le sfaccettature dell’amore. Il pezzo che ho portato a Sanremo, Ti voglio senza amore, è la storia di una donna che ha sofferto per ragioni sentimentali. Inutile scandalizzarsi, sono una donna, una mamma, una nonna, ma mica una santa”. Iva è inarrestabile e va oltre : “Io credo che Benigni sia un genio e gli perdono tutto. Ma lui mi ha danneggiato perché io sono entrata in scena rigida come un baccalà. Le sue battute mi hanno paralizzato. Bonolis mi ha presentato sghignazzando pensando a quello che aveva detto Benigni. Per me il mio pezzo è tra le più belle canzoni del Festival. Povia, per esempio, mi è piaciuto tantissimo. Non farò ricorso, non è nel mio stile. Il mio testo? Rivendica il diritto al sesso per tutte le donne indipendentemente dall’età. Perché solo gli uomini a settant’anni possono avere accanto le ragazzine di venti o trent’anni? Quando ho sentito in camerino quello che Benigni stava dicendo avrei voluto salire sul palco e confrontarmi con lui. La candidatura alle elezioni europee? Per come sta andando Sanremo, direi che forse è meglio ricandidarsi. Questa sera, nonostante gli inviti di Bonolis, io non sarò sul palco. Non ce n’è motivo. Perché canto ancora? Perché il pubblico non è fatto solo di quindicenni. E poi non è che Mina sia così govane… Se qualcuno vuole sentire davvero il Nessun Dorma venga da me che glielo canto”.
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Uno share da record. È stata la presenza sul palco dell’Ariston del comico toscano a risollevare le sorti del Festival della canzone italiana. 15 milioni e trecentomila spettatori è stata infatti la media d’ascolto della sua performance (54 per cento lo share medio). Share del 41, 24 per cento invece (dodici milioni di spettatori) per il video incolore di Mina alle prese con il Nessun dorma. Nella conferenza stampa delle 12 di oggi, il direttore di Raiuno, Del Noce, ha definito il risultato “molto confortante”. Sorridente Paolo Bonolis, che spiega il successo del suo Festival con “il grande spazio dedicato alla musica”. E ha aggiunto: “Non sempre le ciambelle vengono con il buco, Baudo l’anno scorso ha fatto il possibile, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. Credo che questa sera ci sarà un calo fisiologico degli ascolti anche se avremo la PFM che eseguirà un omaggio a Fabrizio De André”. Significativa anche la presa di posizione di Fabrizio del Noce: “Questi risultati dicono che la tv generalista non è in crisi”. Stasera sarà sul palco la danzatrice Eleonora Abbagnato. Annunciata anche una dichiarazione di Iva Zanicchi che si sarebbe sentita danneggiata dalle battute che Benigni ha riservato al testo della sua canzone che parla esplicitamente di sesso. Al riguardo, Bonolis precisa: “Non sapevo quello che Benigni avrebbe detto. Ha avuto la massima libertà”.
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