
Sarah Palin e l'attrice Julianne Moore che interpreterà l'ex Governatrice dell'Alaska nel film "Game Change" (Credits: EPA/JUSTIN LANE/WARREN TODA)
Una diva che non ha mai rifiutato ruoli scomodi, costruendo una brillante carriera per il coraggio e l’anticonformismo delle sue scelte, non poteva certo farsi intimorire dalle vedute politiche del suo ultimo personaggio. È così che la bellissima Julianne Moore, sostenitrice del Partito Democratico, ha accettato di diventare l’ex Governatrice dell’Alaska, Sarah Palin, nella nuova produzione della rete televisiva HBO.
“Game Change”, diretto da Jay Roach, racconta infatti le elezioni presidenziali del 2008 attraverso il punto di vista del senatore McCain (interpretato da Ed Harris) e soprattutto di quella che allora si rivelò l’elemento più interessante e carismatico della campagna elettorale repubblicana: la combattiva Sarah Palin, interpretata qui da una camaleontica Julienne Moore.
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Tre uscite al cinema in questo caldo week-end di fine luglio. E a meno che non si sia fan adoranti del gruppo delle teenager Jonas Brother o della lotta, dando un’occhiata al termometro di gradimento di RottenTomatoes meglio evitare i nuovi film in sala Jonas Brothers - The 3D Concert Experience (solo il 22% di critiche positive) e Fighting (41%). Invece, inaspettatamente, ci si può concedere una commedia molto femminile come Baby Mama (64% dei consensi): protagonista è Tina Fey, la cui faccia ci ricorderà di certo qualcuno: Sarah Palin! Sì, è lei il volto della tv americana che ha parodiato la governatrice d’Alaska, candidata vicepresidente di John McCain alle scorse presidenziali Usa.
Ed è lei ora, nel film diretto da Michael McCullers, la trentasettenne in carriera senza marito né compagno che vorrebbe un figlio ma non può e si rivolge all’utero in affitto di Angie, interpretata da Amy Poehler. Ovviamente due tipi di donna completamente diversi che insieme danno vita a situazioni grottesche.
Certo, non bisogna aspettarsi una pellicola da incidere come pietra miliare del cinema. “Baby Mama è una commedia leggera e prevedibile che trae la sua forza dai suoi esecutori” dice il succitato portale che raccoglie recensioni internazionali.
La conferma viene da The Sydney Morning Herald: “Il film non è esattamente originale ma è molto divertente grazie all’abilità con cui Fey e Poehler giocare l’una con l’altra coi reciproci punti di forza”.
E ancora, dall’Empire, “Fey e Poehler sono meglio del 95% delle innumerevoli commedie a due maschili di questo momento. Potrebbero non dividersi mai più, perché il loro lavoro qui è una gioia assoluta”.
Nel cast anche Sigourney Weaver e Steve Martin.
Il trailer di Baby Mama da YouTube:
Non sappiano se vincerà le elezioni americane. I sondaggi per il momento danno per favoriti gli avversari Obama e Biden. Di certo però la candidatura di Sarah Palin alla vicepresidenza degli Stati Uniti d’America un segno indelebile lo ha già lasciato. Se non nella politica almeno nella satira televisiva. Imitarla è diventato uno sport non solo nazionale ma si direbbe globale, dato che perfino la nostra Paola Cortellesi ne farà una personalissima imitazione nel programma Brutti, sporchi e cattivi che debutta il 6 novembre su Raitre.
Spot con Cortellesi che imita Palin
Il piglio deciso da boscaiola, il fucile sempre sguainato, ma anche le gaffes e le ingenuità che hanno puntellato la sua campagna al fianco di McCain, oltre alla sua presunta incompetenza in materia di politica estera, sono i bersagli prediletti di una comica d’oltreoceano, Tina Fey. Al Saturday night live, storico show di satira giunto quest’anno alla 34a edizione, ha presentato una Sarah Palin insolitamente appaiata a Hillary Clinton in un fantomatico messaggio contro il sessismo in politica. Le battute clou? La sua risposta a qualunque domanda di politica estera è sempre la stessa: “Vedo la Russia da casa mia”.
Un estratto dello sketch su Palin e Clinton
Anche l’intervista rilasciata alla CBS alla giornalista Katie Courie è stata seguita da una coda di polemiche sull’incompetenza della Palin e subito rimessa in scena in chiave comica da Tina Fey (qui il video sul sito della NBC). Palin-Fey descrive la sua prima visita alla Nazioni Unite lamentandosi di quanti stranieri ci lavorino: “Quando il senatore McCain e io saremo eletti rimetteremo quei posti di lavoro nelle mani degli americani”. E che dire dei capi di stato stranieri? Tutti simpatici, anche “Bono, il re d’Irlanda.”
Insomma, la campagna più martellante per la popolarità della candidata la stanno facendo i comici. C’è da giurare che molti di loro si augurino che il governatore dell’Alaska non esca di scena tanto presto: in fondo c’è sempre più gusto a prendere in giro i vincitori.
E in Italia vedremo presto Tina Fey nella serie tv che ha appena vinto un premio Emmy: 30 Rock. Prodotta dalla stessa Fey, che vi recita insieme a un redivivo Alec Baldwin, il telefilm, eletto miglior serie comica della passata stagione americana, è ambientato dietro le quinte di una sit-com.