
di Walter Galli
Un tempo si chiamavano discese in neve fresca. Ora si parla di freeride.
Cambiano i termini, si evolvono le attrezzature e di conseguenza le tecniche, ma la discesa in neve fresca rimane sempre il top in fatto di divertimento.
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di Giancarla Rossini
Sono francesi e svizzeri, i maestri che hanno fatto della vacanza in famiglia sulla neve un vero e proprio rito, con regole ben precise.
Al di là del Monte Bianco è stato creato il marchio «P’tits Montagnards» (piccoli montanari), che classifica le località alpine a misura di bambino, mentre la severissima Federazione svizzera del turismo assegna a un ristretto numero di stazioni il brand «Famiglie Benvenute».
Per esporre i prestigiosi riconoscimenti gli ispettori passano al setaccio la località: non solo le strutture per i baby sciatori, gli asili delle nevi e gli alberghi familiari, ma controllano, per esempio, che esista un’area pedonale, ci siano farmacie e posti di pronto soccorso nelle vicinanze, e verificano a quale età vengono accolti i bebè nelle garderies (giardini d’infanzia).
Sì, perché la vacanza in famiglia non è solo baby park e divertimento, ma comporta una serie di servizi a garanzia che un piccolo problema non diventi un macigno insormontabile.
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La gioia di Giuliano Razzoli, unica medaglia d'oro della spedizione azzurra - Epa
“Arrivederci a Sochi 2014“. In molti, nella squadra azzurra alle Olimpiadi di Vancouver (sfoglia le nostre gallery) che si sono concluse ieri notte, non avranno neppure salutato gli altri atleti del mondo con questa frase.
Per sopraggiunti limiti d’età. E per la necessità di rifondare.
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Lindsey Vonn sorridente dopo la gara, con cappellino Olimpico - Lapresse
Finalmente un po’ di luce su Vancouver 2010: dopo le polemiche per la morte dello slittinista georgiano, per il calendario delle gare stravolto, per il caldo fuori luogo, finalmente una campionessa in grado di rubare la scena.
Lindsey Vonn ha stravinto la gara femminile di discesa libera e il suo oro potrebbe essere solo il primo di una serie. In un circo bianco un po’ povero di personaggi, è lei a essere sotto i riflettori. Anche per le foto sexy uscite su Sports Illustrated prima delle gare.
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Uno sciatore in azione - Impulsiv/Lapresse
“Il Signore s(c)ia con voi”. Lo slogan, geniale, non è frutto di una consulenza di marketing ma l’ispirazione arriva dall’alto, anzi dall’Altissimo. Perché si tratta del motto dell’undicesimo campionato nazionale di sacerdoti sugli sci. Continua

Natasha Richardson e il marito Liam Neeson
Morte cerebrale: sarebbe questa, secondo il tabloid New York Post, che cita fonti vicine all’attrice, la condizione di Natasha Richardson, dopo il trauma cranico subito mentre sciava lunedì in Canada.
L’attrice britannica, vincitrice di un Tony Award (per il musical Cabaret), recentemente protagonista al cinema del drammatico Follia tratto dal libro di Patrick McGrath, è caduta mentre prendeva lezioni di sci su una pista per principianti presso la stazione turistica di Mont-Tremblant. Dopo la caduta la Richardson non mostrava ferite alla testa. Ma un’ora dopo l’incidente avrebbe accusato una forte emicrania facendo scattare il ricovero prima in un ospedale locale e quindi a Montreal. Qui le sue condizioni si sarebbero aggravate. Quindi il trasferimento a New York.
Secondo il Nyp, tutta la famiglia si sarebbe riunita nell’ospedale dell’Upper East Side dove l’attrice è stata trasportata ed è attualmente ricoverata. Oltre al marito, l’attore Liam Neeson (Schindlers’ List), ci sono la madre, Vanessa Redgrave, e la sorella, l’attrice tv Joely Richardson.
Prima del volo dal Canada agli States, un giornalista del Toronto Star ha riferito di aver visto un Neeson distrutto accovacciato nel retro di un’ambulanza a Montreal mentre la moglie veniva caricata all’interno del veicolo.
Ieri sera il canale televisivo Fox News aveva diffuso la notizia della morte cerebrale dell’attrice, e aveva aggiunto che Natasha Richardson stava tornando a New York, dove i medici avrebbero staccato la spina delle apparecchiature che assicuravano artificialmente la sua sopravvivenza.
Neeson aveva lasciato in fretta e furia il set di Chloe a Toronto per recarsi al capezzale della moglie con il quale è sposato dal 1994. La coppia ha due figli maschi.

Natasha Richardson con la madre Vanessa Redgrave