
Una delle coppie vip presenti alle sfilate: Eva Riccobono con il fidanzato

Appollaiata sul mio morbidissimo divano, guardando la televisione, sento parlare di crisi economica in ogni programma e in concomitanza della settimana della moda uomo. Bella contrapposizione! Mi infilo la mia seconda pelle da spia e decido di imbucarmi a qualche sfilata per capire quale aria possa tirare in un settore di fastosità mentre gli italiani stanno stringendo sempre di più la cinghia. Non posso essere inadeguata e allora indosso un pantalone nero attillato e un paio di tacchi vertiginosi e prenoto il taxi per raggiungere la mi prima tappa. All’entrata vedo una folla di fotografi lanciata su Roberto Cavalli e il figlio che rilasciano interviste. Osservandoli attentamente mi accorgo che hanno gli stessi atteggiamenti. Continua

Laetitia Casta alla sfilata di Roberto Cavalli
Fisico asciutto e longilineo, viso smagrito e décolleté appiattito. Ecco come un’irriconoscibile Laetitia Casta ha sfilato sulla passerella dello stilista Roberto Cavalli in occasione della Milano Fashion Week.
La Marianne de France, con il suo nuovo look da esile mannequin, ha davvero colpito la platea e i giornalisti che hanno assistito all’evento modaiolo tenutosi all’Arco della Pace.
E pensare che fino a sei mesi fa, ai defilé per Marc Jacobs e Louis Vuitton, la bella Laetitia sfoggiava ancora un seno prosperoso e delle curve da urlo.
Ma allora cos’è successo?
Continua

La top model ha annunciato che non sfilerà più - Credits: ANSA/RED
La modella più pagata del mondo a soli 30 anni ha deciso di non sfilare più, ma non è un addio al mondo dello spettacolo.
Continua

Di Antonella Matarrese
Tra vasi di ortensie giganti, rose classiche e clemaidi da collezioni si è consumata, nel milanese Vivaio sorelle Riva, la lunga conferenza di presentazione del libro Alla corte del re Moda (edizioni Salani 215 pg.13,50) scritto a quattro mani da due mature signore della penna fashion: Daniela Fedi e Lucia Serlenga. Inizia così, con un prefazione colta ma non priva di frecciatine critiche, la settimana di prêt-à-porter milanese (20-27 settembre) che manderà in passerella le collezioni femminili per la prossima estate 2009. Il libro è da non perdere, non solo per gli addetti ai lavori che potranno tra le righe riconoscere personaggi, manie e vizi di diversi protagonisti del colorato mondo della moda, ma anche per chi lontano da ogni logica fashion decide di abbandonarsi all’ilarità provocata dai turbanti aleatori di stilisti capricciosi, giornaliste scoordinate e pierre isteriche. Poi il succo è un altro: fare la critica di moda è un lavoro faticoso - contrariamente a quello che si pensa in Italia - che richiede una conoscenza approfondita della materia, come tutte le specializzazioni, e una dose di equilibrio fondamentale per gestire in maniera autorevole e
dignitosa la commistione tra notizie e pubblicità. E a proposito di notizie, Simona Ventura, versatile protagonista della vita catodica e social italiana, ci riprova con la sua linea di abbigliamento. Si tratta di una piccola collezione battezzata “Star chic, easy couture”. “L’idea è quella di lanciare la tuta a palazzo” filosofeggia la Ventura proponendo completini in ciniglia e spugna decorate da strass e lustrini per giovani donne sempre in crociera. Al di là di ogni parere, va applaudita l’iniziativa benefica per la casa di accoglienza Il segno di Montefiore di Conca (Rimini) che ospita minori allontanati dai genitori e che potrà riceve l’incasso di una vendita speciale della tuta tuxedo in ciniglia rossa e zip Swarovski. Sulla stessa scia della versatilità creativa si colloca Paris Hilton: la miliardaria yankee è arrivata a Milano per presentare, tanto per cambiare, la sua collezione “Paris Hilton clothing line” al Coin di Cinque Giornate. Muro di fotografi per l’ereditiera che farà un mini show nelle vetrine del grande magazzino, seguirà la presentazione dei capi prodotti dall’azienda Diciotto srl. Serata mondana all’Hollywood Rythmoteque privé per la Ventura dove, si
vocifera, non mancherà la Hilton.

Barbara Berlusconi con Giorgio Armani.
» Guarda tutta la photogallery
Parata di autorità, dall’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi a quello alla Moda Tiziana Maiolo, al direttore della Triennale Davide Rampello. Ma anche nomi noti, internazionali e non, come l’esplosiva Tina Turner, Anna Wintour, Martina Colombari, Lapo Elkann, Barbara Berlusconi, Lilli Gruber, Giorgio Pasotti e Paolo Sorrentino.
Tutti invitati all’inaugurazione della mostra dedicata a Giorgio Armani, il quale, puntualissimo, neanche a dirlo, ha fatto da cerimoniere al braccio della nipote Roberta (in splendida forma). Questo il tormentone che re Giorgio andava ripetendo di continuo: “Non venderò. Quella fatta al giornale tedesco (Handelsblatt, ndr) è stata solo una battuta”.
Arte e design anche per Malo, che in via della Spiga, sempre a Milano, ha inaugurato uno spazio galleria (ridisegnato da Alessandro Bartolini e Paolo Lanzi) in cui all’esposizione del pregiato cashmere si abbina quella di opere d’arte. In mostra, infatti, nella boutique-salotto opere di Giacomo Balla, Mimmo Paladino, Fabrizio Plessi, Louise Nevelson e Julian Schnabel.
Accolti dal patron di Malo Tonino Perna sono giunti, tra gli altri: Martina Mondadori, Filippa Lagerback, Luca Calvani, Domenico De Masi e Simon Webb.