
Orson Welles in una trasmissione radiofonica negli studi di New York (AP Photo)
Radiodramma. La parola ha un sapore intrigante che sembra giungere da lontano e richiama alla memoria interni di case del Dopoguerra dove una radio con cabinet in legno e grandi manopole troneggia accalappiando orecchie meno distratte di quelle contemporanee.
Ma se oggi in Italia il radiodramma non vive più la sua stagione d’oro, che tra gli anni ‘50 e ‘70 seppe attrarre autori come Eduardo De Filippo, Vasco Pratolini e Primo Levi, quest’opera radiofonica così particolare non smette di avere un fascino tutto suo. E ci infiamma l’idea che ora un bando, rivolto ai giovani tra i 18 e i 36 anni, inviti autori di drammaturgia radiofonica a comporre il loro radiodramma.
Il concorso Crediti d’Autore 2012, infatti, invita alla scrittura di un radiodramma di 15 minuti, entro il 5 dicembre, per poter essere selezionati alla partecipazione di un corso di drammaturgia e adattamento radiofonico che si terrà a gennaio a Milano. Per formare nuovi autori radiofonici. Continua

Nancy Brilli, divisa fra l'impegno sociale e l'abbandono del mondo dello spettacolo? - Credits: Ezio Sabbatini©kikapress.com
Nel periodo vacanziero per eccellenza del piccolo schermo, vogliamo parlarvi di pubblicità sociale.
In particolare di quelle campagne pubblicitarie con fini umanitari di cui sono testimonial personaggi noti del mondo dello spettacolo.
Vengono in mente i nomi di Renzo Arbore e Giobbe Covatta che hanno posto la loro credibilità al servizio rispettivamente dell’Associazione Onlus “La lega del filo d’oro” per l’assistenza ai bambini sordociechi e dell’Amref, organizzazione internazionale il cui fine è migliorare la salute in Africa.
Anche Paolo Bonolis però dedicò il suo primo Festival di Sanremo nel 2005 alla causa dei bambini del Darfur.
Ma da qualche settimana il mondo della pubblicità impegnata annovera un altro nome importante. Si tratta di Nancy Brilli, che i telespettatori vedranno per tutta l’estate in una serie di spot in onda sulle tre reti Rai.
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Un allestimento del Nabucco - Credits: ANSA
L’evento è uno dei più prestigiosi a livello internazionale. Organizzato in sinergia con la Rai che, però, inspiegabilmente non lo trasmetterà sulle sue emittenti, limitandosi a consentirne la visione in specifici circuiti cinematografici.
Stiamo parlando della diretta - dal Teatro Antico di Taormina - del Nabucco, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
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Quello che ci aspetta è un weekend da leoni, su più fronti…
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Jessica Alba in Machete
Machete è un film comico, da certi punti di vista. Di certo c’è più divertimento di questa pellicola pulp che in molti spettacoli di cabaret televisivo che abbiamo avuto la sfortuna di vedere nell’ultimo anno. Provate per un momento a immaginare quanto si devono essere divertiti sul set Stevan Seagal, Bob De Niro il regista Bob Rodriguez e il suo amico Quentin Tarantino (che del progetto è produttore) nel tripudio di arti mozzati, sangue finto e ultraviolenza liberatoria.
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Crediamo che Rocco Papaleo non abbia un buon pierre. O forse non ne ha nemmeno uno. Altrimenti non si spiega come questo poliedrico attore, comedian nonché fine musicista e cantante lucano (avete presente Basilicata On My Mind? Oh yeah) sia così poco considerato dai media.
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Faccio un salto all’Avana

Pannofino e
Brignano sono forse i due personaggi più emergenti degli ultimi mesi. Era fisiologico che prima o poi finissero nella stessa pellicola.
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Alessandro Preziosi alla serata a favore di Save the Children organizzata in collaborazione con Bulgari
Il 19 aprile 1973 in quel di Napoli veniva alla luce un ragazzo che sarebbe diventato uno dei più stimati attori di oggi. Quello che forse tutti non sanno è che si sarebbe laureato in giurisprudenza con 110 e lode per seguire le orme dei suoi genitori.
Già, Alessandro Preziosi è bello, bravo e pure colto. Purtroppo per lui è però da poco anche single ed è in uno stato d’animo non di certo felice che probabilmente festeggerà i suoi 38 anni.
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