
ULTIMI GIORNI PER …
• Il fascino di una serata jazz, o di melodie classiche, sotto la Torre. E’ quanto promette la decima edizione della rassegna “Musica sotto la Torre”, ospitata nella suggestiva cornice del chiostro del Museo dell’Opera del Duomo di Pisa. In programma variazioni dedicate a Mozart e Debussy e sonorità contemporanee. Chiude la kermesse, lunedì 11 luglio, la pianista e cantante Laura Furci. Il calendario completo sul sito ufficiale.
PERCHE’ sono da poco finiti, dopo undici anni, i lavori di restauro della Torre Pendente.
Fino all’11 luglio 2011.
http://www.opapisa.it
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Cinema all’aperto nel supercarcere dell’Asinara per “Pensieri & Parole: dal libro al film”
“Un festival di qualità e interamente gratuito, perché la cultura cinematografica non si deve pagare”, così si dichiara l’”Est Film Festival di Montefiascone (Vt). E all’esordio di agosto è ancora possibile godersi i suoi sgoccioli. Così il primo del mese si può dapprima assistere alla presentazione (ore 12, Rocca dei Papi) del dvd de Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti, film vincitore di “Est Film Festival 2007″, con backstage e immagini inedite, quindi alla proiezione di Dilettoinletto di Marco Carniti (ore 17.30, Rocca dei Papi) e L’uomo giusto di Toni Trupia (ore 22, Piazzale Frigo). Per chiudere il 2 agosto (ore 17.30, Rocca dei Papi) con le premiazioni e la visione dei film vincitori e incontro con i registi.
Ma tante sono le manifestazioni estive dove godersi del buon cinema potendo dimenticare il portafogli a casa.
Nell’Estate romana non potevano mancare rassegne cinematografiche all’aperto e free. Nel quartiere Tor Marancia con “La cittadella del cinema 2008” i film si gustano in uno spazio verde munito di stand e punti di ristoro. Tra i titoli, sono diversi i film che hanno animato la recente stagione cinematografica: Il Petroliere (2 agosto, 21.30), Amore, Bugie & Calcetto (5 agosto), Non è mai troppo tardi (6 agosto), Giorni e nuvole (8 agosto), Io sono leggenda (9 agosto).
Chi va matto per la settima arte, in Capitale non può perdere “Cinema… che follia“, al parco del Santa Maria della Pietà dal 7 al 24 agosto, rassegna che accosta film più recenti a titoli del passato tramite il filo conduttore della follia, elemento di disagio umano oppure raffinatezza della sceneggiatura per presentare la rottura del senso comune. Ecco così, tra i vari, Febbre da cavallo (8 agosto, ore 21), Caramel (9 agosto), Persepolis (12 agosto), Il sorpasso (15 agosto), Good bye Lenin (21 agosto), Dall’altra parte del cancello (22 agosto).
A Milano ogni sabato alla Triennale Bovisa è da cinema gratuito all’aperto, fino a settembre, con “Doppia Visione 2008″ (qui il programma in pdf) al profumo d’Oriente: da La Tigre e il Dragone di Ang Lee (9 agosto, ore 21) a Still Life di Jia Zhang-ke (16 agosto) o Il matrimonio di Tuya di Wang Quan’an (30 agosto).
All’interno de “Le isole del cinema“, “Pensieri & Parole: dal libro al film” offre l’occasione speciale di trasformare il supercarcere dell’Asinara in una sala cinematografica. Gratuita. Le stille finali il 2 agosto con Caos calmo di Antonello Grimaldi (ore 21) e il 3 agosto con Lupo Mannaro di Antonio Tibaldi, dal libro di Carlo Lucarelli (ore 21).
A Trieste “Cinema all’aperto” offre non solo le proiezioni (alle 21), ma anche i pop-corn per tutti (qui il volantino in pdf). Da annotare: 5 agosto Hairspray - Grasso è bello, 19 agosto La tigre e la neve, 26 agosto Emma sono io.
Nei dintorni di Empoli, cinema gratis presso il giardino della scuola elementare di Ponte a Elsa (ore 22). In programma Pirati dei Caraibi ( 2 agosto), Thank you for smoking (23 agosto), Garfield 2 (30 agosto), Scoop (6 settembre).
Napoli invece, con “Un’estate al Madre”, rassegna di danza, cinema e musica in programma al Museo Madre, regala a chi rimane in città venti film d’autore tutti prodotti nel 1968. Ma solo di sabato. Da Storia immortale di Orson Welles (9 agosto, ore 21.30) a Flash di Paul Morrissey, prodotto da Andy Warhol (16 agosto), fino a Fando y Lis di Alejandro Jodorowsky (30 agosto). Qui il programma completo in pdf.
Per molti, una gara in bicicletta è solo una gara. Per un albanese vissuto a Tirana agli inizi degli anni ‘90, no. Può rappresentare un preziosissimo biglietto di sola andata. Direzione? Occidente, e cioè: “paradiso terrestre”. Capita così in East West East, un film per la regia di Gjergj Xhuvani che si sta girando proprio in questi giorni a Trieste.
La storia è quella di un gruppo di cinque giovani ciclisti ingaggiati dal governo albanese per una corsa dilettantistica in Francia. Rappresenteranno la loro nazione, ma ciò che più importa loro è che faranno tappa in Francia e in Italia. E una volta giunti in Friuli Venezia Giulia, i cinque ragazzi capiranno davvero che tutto è un altro mondo: dalle donne ai televisori, dai vestiti al cibo, Tirana sembrerà distante migliaia di chilometri. Presto, però, si risveglieranno bruscamente da questa sorta di “sogno di gruppo” per le rivolte che esploderanno nel loro paese e che li costringeranno ad infinite vicissitudini.
“Volevo raccontare quegli anni non facili” ha detto alla conferenza stampa Gjergj Xhuvani che, oltre ad essere regista è anche lo sceneggiatore della pellicola. “In particolare volevo soffermarmi sul piacere per l’ingenuità dei miei fratelli albanesi, il loro sconosciuto eroismo, la flebile voce delle loro ragioni, il disturbo della tenacia che non si arrende all’ostilità generale, i sogni di scaltrezza, i sorrisi che illuminano il buio, l’ostico studio di regole nuove, la loro enorme vogliosa gioiosa fatica di campare. Per farlo” ha detto il regista “ho riportato il calendario all’indietro, ho creato una squadra di improvvisati ma determinati corridori, li ho lanciati nell’eldorado dell’Ovest e riportati nell’orgoglio dell’Est, giusto in tempo per conoscere i nuovi punti cardinali che il mondo si dava abbattendo gli ultimi odiosi muri”.
L’uscita nelle sale italiane è prevista per fine anno. Salvo che regista e produttori – incoraggiati dai risultati delle prime riprese – non decidano di tentare la carta del Festival di Berlino. A quel punto, la data d’esordio slitterebbe di qualche mese. E, complice il film, il viaggio ideale dei ciclisti albanesi farebbe rotta nel simbolo europeo della guerra fredda, quella capitale tedesca che fino al novembre del 1989 era spaccata in due da un muro controllato a vista dai vopos di Mosca.
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In attesa dell’uscita dei colossal di Natale che sfodereranno fior fiori di star per scaldare le fredde sere delle feste, Trieste, Torino e Courmayeur si rincorrono in un caleidoscopio di festival cinematografici molto diversi fra loro.
Primo in ordine di tempo il Fiction+Science, il Festival della Fantascienza nato nel 2000 dalle ceneri del celebre Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste, che si è aperto lo scorso 12 novembre con la proiezione del capolavoro del genere: Metropolis, di Fritz Lang. Grandi classici del passato e assolute novità provenienti da tutto il mondo per soddisfare gli appassionati di un genere di cui in Italia ci si era quasi dimenticati; il festival, che si concluderà domenica 18 con la consegna del Premio Asteroide, ha anche proposto la versione 2007 di Blade Runner - Final Cut, di Ridley Scott (qui sotto il trailer).
Dal cinema black al noir passando attraverso la città dei misteri, Torino. Il 23 novembre prossimo si apre la XXV edizione del Torino Film Festival che proporrà quasi 230 film tra lungo, medio e cortometraggi scelti tra oltre 2500 pellicole visionate. In bando ci sono 25 mila euro per il film miglior film e svariati altri premi, oltre a un’enorme visibilità data sia dalla forza crescente di Torino e Piemonte come luoghi del cinema sia dalla capacità di catalizzare l’attenzione del direttore del festival: Nanni Moretti. Il regista non si concede alle interviste, preferendo lasciar parlare i film: ne ha scelti di tutti i tipi, farcendo ben 12 sezioni tra concorsi, fuori concorso, retrospettive ed eventi speciali.
Il 1°dicembre si chiude il Torino Film Festival e tre giorni dopo si apre il Noir Film Festival di Courmayeur (4-10 dicembre) festival cinematografico e non solo, dato che viaggia in coppia con il premio Giorgio Scerbanenco, dedicato al miglior libro romanzo noir italiano edito. Cinema e letteratura vanno a braccetto dai tempi di Agatha Christie a Raymond Chandler e conquistano il pubblico a suon di misteri e delitti risolti. Edizione numero 17, 13 i lungometraggi in concorso, 3 i premi da vincere, 6 i documentari e innumerevoli i delitti e i misteri ancora da sciogliere.
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LA GALLERY DEI FILM DELLA SETTIMANA