
David Fincher (Credits: Ufficio Stampa)
Nessuno sa creare e tenere alta la tensione sul grande schermo come lui. Regista di pellicole-culto come Seven e Fight Club, film di genere applauditi a Cannes come Zodiac e una serie di thriller da Panic Room a The Social Network, David Fincher si cimenta ora nel remake della trasposizione cinematografica svedese del primo romanzo che compone la trilogia firmata Stieg Larsson. Il risultato è Millennium-Uomini che odiano le donne, altro thriller, altro giro di adrenalina: uno stordente valzer di suspense, misteri e colpi di scena. Continua

Rooney Mara in 'Millennium - Uomini che odiano le donne' (Credits: Ufficio Stampa)
Sopracciglia rasate, capelli corti neri, un trionfo di piercing sul volto e tatuaggi sul corpo. Una metamorfosi completa, quella a cui la giovane Rooney Mara si è sottoposta per interpretare la protagonista di ‘Millennium -Uomini che odiano le donne‘ (remake americano dello svedese firmato Niels Arden Oplev, diretto stavolta da David Fincher e dal 3 febbraio in 400 sale). Continua

Rooney Mara alla prima di A Nightmare on Elm Street - Credits: Janet Gough/CPA©kikapress.com
Nei mesi scorsi è circolato un primo, concitatissimo, trailer che ha alzato notevolmente le aspettative per il remake hollywoodiano del film svedese campione d’incassi Uomini che odiano le donne. Tuttavia è solo in queste ore che la Columbia Pictures ha rilasciato in rete il trailer ufficiale di Millennium-Uomini che odiano le donne: quasi quattro minuti di gelide atmosfere dark (molto più del film del 2009 di Niels Arden Oplev ) e tensione che annunciano una pellicola pronta a sbancare i botteghini.
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La ragazza che giocava con il fuoco
Tornano l’atmosfera cupa e le trame da brivido della fortunatissima trilogia Millennium, saga dello svedese Stieg Larsson e straordinario caso editoriale con oltre 20 milioni di copie vendute nel mondo. Continua
Coco Avant Chanel - L’amore prima del mito
LA GALLERY DEI FILM DELLA SETTIMANA
Finiti i giorni di fiato sospeso. I tanti fan della trilogia Millennium di Stieg Larsson possono accalcarsi al cinema. Esce anche in Italia Uomini che odiano le donne, diretto da Niels Arden Oplev, la trasposizione sul grande schermo del primo capitolo dell’autore svedese, sfortunatamente morto prima di vedere il successo della sua opera. In Svezia la pellicola ha già trionfato e dal 29 maggio è nelle nostre sale, insieme con Coco Avant Chanel - L’amore prima del mito, di Anne Fontaine, con Audrey Tautou nei panni di una giovane Gabrielle Bonheur Chanel, quella che diventerà l’icona della moda Coco Chanel.
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Uomini che odiano le donne, una clip in anteprima
Uomini che odiano le donne, il film trionfa in Svezia. Presto gli altri episodi

Il 29 maggio arriva in Italia il film più atteso dagli amanti della saga Millennium, la trilogia di romanzi firmata Stieg Larsson. Uomini che odiano le donne, la prima puntata tradotta in film e diretta da Niels Arden Oplev, promette di essere un campione di incassi visto che il libro è stato il più venduto in Europa nel 2008 e in Italia ha raggiunto le 650 mila copie. Il giornalista economico in crisi Mikael Blomkvist, interpretato da Michael Nyqvist, e la hacker tatuata e senza scrupoli Lisbeth Salander, ovvero Noomi Rapace, si trovano ingaggiati per indagare sulla scomparsa di una donna da una riunione di famiglia sull’isola abitata dal potente clan dei Vanger.
Gli altri due film della trilogia usciranno durante la prossima stagione: La ragazza che giocava con il fuoco è previsto per l’autunno 2009 e il terzo ed ultimo La regina dei castelli di carta per la primavera 2010.
Panorama.it presenta in anteprima una clip estratta da Uomini che odiano le donne:
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Il fenomeno Millennium sembra inevitabilmente destinato a essere tale anche al cinema. Nelle sale cinematografiche scandinave Uomini che odiano le donne, primo film tratto dalla trilogia di Stieg Larsson (in Italia pubblicata da Marsilio), uscito in Svezia il 27 febbraio scorso, è stato già visto da 1,5 milioni di spettatori con un incasso di 25 milioni di dollari. Sfregandosi le mani, la società di produzione Yellow Bird ha quindi deciso che anche i seguenti due film La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta, inizialmente previsti per la tv, usciranno al cinema. Larsson non è vissuto abbastanza per vedere il successo senza fine della sua trilogia, morto nel 2004, poco dopo aver consegnato il manoscritto all’editore svedese.
Nelle sale cinematografiche italiane Uomini che odiano le donne arriverà il 29 maggio, distribuito dalla BIM. Il secondo, invece, La ragazza che giocava con il fuoco, è previsto per l’autunno 2009 e il terzo, La regina dei castelli di carta, per la primavera 2010.
Si vocifera anche la possibilità che Uomini che odiano le donne possa aprire il prossimo Festival di Cannes, che avrà inizio il 13 maggio. Gli spettatori scandinavi finora hanno parlato di una fedele trasposizione dal libro al grande schermo (il film è stabilmente primo al box office da tre settimane). Il cast artistico e tecnico è fatto di nomi abbastanza sconosciuti in quest’altra parte d’Europa. La regia è del danese Niels Arden Oplev. La protagonista, Lisbeth Salander, è la svedese Noomi Rapace, scelta che inizialmente non piacque molto ai fan di Millennium perché l’attricedi ha un fisico meno minuto rispetto alla descrizione di Larsson. Ma la produzione stava cercando un’attrice diversa, dotata di una sua spiccata originalità. Dopo aver vagliato una lunga lista di giovani attrici – più o meno conosciute e con più o meno esperienza – la scelta è caduta su di lei, notata nel film Daisy Diamond, in cui interpretava un ruolo molto audace.
Mikael Blomkvist invece è interpretato da Michael Nyqvist, uno degli attori svedesi più amati, vincitore del Guldbagge (l’Oscar svedese) nel 2003: in lui il regista ha trovato il fisico, il fascino e la simpatia dell’interprete che cercava.
Insieme, l’hacker tatuata e senza scrupoli e il giornalista economico in crisi, sono chiamati a indagare sulla scomparsa di Harriet Vanger da una riunione di famiglia, risalente a quarant’anni prima, sull’isola abitata dal potente clan dei Vanger. Benché il corpo della donna non sia mai stato ritrovato, lo zio è convinto che sia stata assassinata e che l’autore del delitto sia un membro della sua stessa famiglia.
“Molti mi hanno chiesto se mi sentivo onorato di essere stato scelto per dirigere il film Uomini che odiano le donne tratto dalla trilogia Millennium di Stieg Larsson” racconta Niqvist. “La verità è che quando il produttore Sören Staermose me l’ha chiesto la prima volta, gli ho detto di no. Avevo sentito parlare dei libri, ma non li avevo letti. Inoltre, non avevo né il tempo né la voglia di girare un giallo per il cinema in quel momento”. E continua: “Sören è tornato alla carica un anno e mezzo dopo, e me l’ha chiesto di nuovo. La produzione era stata rimandata e lui premeva perché il film lo facessi io. Così ho letto il libro. Era molto interessante ma non lo vedevo come un giallo. Lo vedevo piuttosto come un film drammatico a sfondo poliziesco, con personaggi forti e originali che crescevano nel corso della storia. La storia della tormentata e ribelle Lisbeth e del giornalista senza paura Blomkvist mi ha subito conquistato. Ho detto a Sören che avrei fatto il film, ma solo se avessi avuto il controllo artistico sul cast, la sceneggiatura, la lunghezza, il montaggio e tutto il resto. Mi sembrava una condizione indispensabile per poter girare un film di successo tratto da un libro così popolare. Dovevo poter essere libero di prendere tutte le decisioni necessarie a realizzare il film migliore possibile”.
Il trailer svedese di Uomini che odiano le donne:
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(Noomi Rapace e Michael Nyqvis, attori del film “Uomini che odiano le donne”, tratto dal best seller di Stieg Larsson)
STOCCOLMA - Hanno fatto il provino a centinaia di attrici: “era così difficile trovare chi desse volto a Lizbeth” ammette il produttore Soren Stærmose. E poi hanno deciso: Noomi Rapace, minuta, occhi neri, faccia capace di cattiveria proprio come Stieg Larsson l’ha pensata. E la giovane svedese buca lo schermo, come si dice in gergo. Già, perché noi abbiamo visto tre scene del film tratto da Millenium il fenomeno editoriale dell’anno, tradotto in 35 lingue, ai primi posti di quasi tutte le classifiche dei best seller. Il film è la trasposizione del primo tomo, Uomini che odiano le donne e dunque le scene si dipanano fra una Stoccolma - che non ha bisogno di maquillage per essere bellissima - e l’isola di proprietà della famiglia Vanger, al Nord.
Partiamo dal fondo: la scena finale con Mikael Blomkvist (l’attore Michael Nyqvist) che apre la porta dello studio di Henrik Vanger e fa entrare Harriet, l’amata nipote scomparsa da molti anni e data per morta. Risultato: occhi lucidi fra i pochi presenti in sala (solo gli editori stranieri di Larsson) con l’anziano Henrik che scoppia in un pianto.
Ma la scena più aderente alla pagina scritta, sia per il dialogo sia per l’atmosfera è il primo incontro fra Lizbeth e il viscido avvocato Bjurman (quello al quale Lizbeth, per vendicarsi della violenza sessuale subita, tatua sulla pancia: “Io sono un sadico porco, un verme e uno stupratore”). Girata in presa diretta, Bjurman, alzando ad intermittenza lo sguardo dalle carte, parte con una raffica di domande sui gusti sessuali della ragazza: bravissima Noomi Rapace, che risponde a monosillabi dopo lunghi silenzi, che dicono molto dell’odio che si sta sviluppando in lei. Mentre comunica stupore, curiosità e diffidenza il suo volto quando, alla porta di casa si presenta Mikael Blomkvist: è il loro primo incontro, Lizbeth si alza dal letto dove, nuda, c’è l’amica-amante Miriam Wu. Il giornalista entra in cucina, il disordine è ovunque, Lizbeth lo squadra, lui si mette a preparare il caffè… Proprio come nel libro.
Il film è il primo di tre: il secondo è già in lavorazione, per l’ultimo il ciak è previsto a novembre. Uomini che odiano le donne è già stato comprato da un distributore italiano (la Bim), punta al Festival di Cannes. Intanto, gli americani hanno già opzionato i diritti per fare la loro versione del primo giallo, con attori da locandina. Anche gli inglesi mirano a firmare un loro Uomini che odiano le donne, ma si parla di un progetto a lunga distanza, fra quattro o cinque anni.
Mai si era vista prima d’ora una febbre cinematografica per un libro. Persino Codice da Vinci ed Harry Potter non hanno creato una simile corsa ai diritti.
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