
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte I (Foto Andrew Cooper/Summit Entertainment)

Siamo agli sgoccioli della saga dei vampiri dall’incarnato niveo e dagli occhi di un ocra seducente. E parlando di vampiri l’espressione può essere inquietante. Ma è tutt’altro che inquietante The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte I, che dal 16 novembre arriva al cinema con la consueta coppia succhiasangue-umana, Edward Cullen-Bella Swan (ovvero Robert Pattinson-Kristen Stewart, innamorati anche nella vita). Nella gioia festante dei fan - adolescenti - della serie nata dai romanzi di Stephenie Meyer. Continua

I vampiri nella storia del cinema
L’ormai secolare sintonia fra i vampiri e la celluloide non accenna a tramontare, e oggi più che mai i non-morti che si nutrono di sangue continuano a godere di una vasta popolarità presso il pubblico cinematografico. L’ultimo esempio, in ordine di tempo, è Priest, il fantasy diretto da Scott Stewart che arriva nelle sale italiane il 15 giugno. Protagonista del film è l’attore inglese Paul Bettany che interpreta il ruolo di Ivan Isaacs, un valoroso sacerdote guerriero che scenderà in campo contro un esercito di vampiri nel tentativo di liberare la nipote Lucy.
Miscelando atmosfere dark, horror e fantascienza, Priest ci presenta una nuova rivisitazione della figura del vampiro, simbolo per eccellenza delle forze del Male, sempre in grado di regalare agli spettatori brividi e suggestioni. Tenebrosi, inquietanti ma al contempo ricchi di fascino, nel corso degli anni i vampiri sono stati protagonisti di un gran numero di film divenuti dei veri e propri cult. Ripercorriamo ora alcuni degli esempi più famosi dei leggendari vampiri che hanno popolato la storia del cinema… FOTO

Colin Farrel e Mia Wasikowska
Se oggi si dice vampiri vengono subito in mente Robert Pattinson e soci, ma la storia del cinema è piena di affascinanti attori che hanno vestito i panni di non-morti. Come non ricordare per esempio Tom Cruise e Brad Pitt in Intervista col vampiro o ancora Salma Hayek in Dal tramonto all’alba che si esibisce in una indimenticabile danza erotica. Ma anche Kate Beckinsale e Stephen Dorff nella saga di Blade, Jude Law in Brivido di sangue e Monica Bellucci in Dracula di Bram Stoker.
Tra poco questa lista si allungherà notevolmente dato che, oltre a Gemma Arterton, toccherà anche ad altri attori farsi allungare i canini. Stiamo parlando di Tilda Swinton, Michael Fassbender, John Hurt, Mia Wasikowska, Saoirse Ronan e Colin Farrell.
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The Twilight saga: Eclipse (Eagle Pictures)
Due passi avanti e uno indietro, dopo due ore e un minuto di film, The Twilight Saga: Eclipse finisce dove anche New Moon si era chiuso: promesse di matrimonio e ancora un punto interrogativo su quando Bella sarà trasformata in vampiro. Continua

New Moon (credits: Eagle Pictures)
Chi rischia di più di soffrire e perdere l’altro in una coppia vampiro-umana? Lui che lotta contro la fugacità terrena della compagna, che la vede invecchiare un po’ ogni giorno, che si sente mostro e pericolo e teme di perderla ogni volta, o lei, così fragile e pochezza in confronto all’eternità, a poteri sovrumani, a prestanza e bellezza immutabili? Continua

The Twilight saga: New moon, al cinema dal 18 novembre
LE GALLERY: NEW MOON, I PROTAGONISTI - IMMAGINI DI SCENA
Avrebbero dovuto riportare l’androne del Palazzo Comunale al colore originario, bianco latte. Ma i politici di Montepulciano se ne sono ben guardati, non sono dei masochisti, sanno quanto può rendere quell’androne rosso vermiglio, meglio dire rosso sangue visto che ha a che fare con la saga Twilight, amore e vampiri. Continua
LA GALLERY
Anche in Twilight non brillava in solarità e aveva un fare un po’ maledetto… Ma ora Kristen Stewart diventa ancora più dark e, dopo aver tinto i capelli di nero pece, eccola sul set come rockstar, ovvero nei panni di Joan Jett, la leader del gruppo americano tutto al femminile The Runaways che conquistò le classifiche negli anni ‘80.
La pellicola si chiama proprio The Runaways, uscirà nel 2010 ed è scritta e diretta da Floria Sigismondi, visual artist e regista di videoclip che ha collaborato con diversi cantanti, da Marilyn Manson a Sigur Rós, da Björk a David Bowie.
Per aderire quanto più alla parte la Stewart sta frequentando molto la Jett, una cinquantenne che a vederla in jeans, t-shirt - ovviamente nera - e felpa sembra una coetanea di Miss vampira. Sul set la diciannovenne sempre più lanciata a una carriera da diva ritrova anche la quindicenne d’oro di Hollywood, Dakota Fanning, con cui ha già collaborato in New Moon, il sequel di Twilight che ha avuto giorni di riprese anche in Italia, a Montepulciano.
Se Dracula sapesse che il più famoso dei suoi discendenti s’introduce nella camera da letto di una fanciulla solo per guardarla dormire, si rivolterebbe nella bara. Edward Cullen, il vampiro più amato del momento, protagonista del blockbuster Twilight, infatti, ha ben poco in comune con il conte sanguinario: è un eterno adolescente, si ciba solo di sangue di animali e le ragazze preferisce baciarle sulle labbra, anziché azzannarle alla giugulare.
La storia del suo amore per Bella, un’adolescente normale e un po’ stralunata, è raccontata dalla scrittrice americana Stephenie Meyer in quattro romanzi Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn, tutti bestseller mondiali. Con l’aiuto dei gestori di La Gazzetta di Forks sito ufficiale del film, Panorama ha tracciato un ritratto degli italiani twilighter, così si chiamano gli appassionati della saga. È bastato pubblicare un breve annuncio e in poche ore sono arrivate oltre 200 email di persone di tutte le età, prontissime a raccontare il fascino che l’universo fantastico creato da Stephenie Meyer esercita su di loro.
“Le ragazze si innamorano tutte di Edward”, spiega Roberto Fioravanti, 16 anni: “Mentre noi ragazzi vorremmo essere come lui: fortissimi, buoni e capaci di leggere nel pensiero degli altri”. Anche immortali? “Forse no, è triste veder morire i propri cari”. La passione di Roberto è cominciata nel 2006, quando sua nonna, amante da sempre del genere vampirico, gli ha regalato il romanzo Twilight, appena pubblicato in italiano da Fazi. La voglia di comunicare con gli altri fan lo ha spinto ad aprire un blog. “Ho contagiato anche la mia migliore amica Federica”, racconta il ragazzo. “Quando ha finito il primo romanzo si trovava in Inghilterra, è entrata in paranoia perché doveva aspettare due settimane per tornare in Italia e comprare New Moon. Così, pur di leggerlo l’ha preso in lingua originale e, armata di vocabolario, è riuscita a finirlo”. La voglia irresistibile di studiare l’inglese è un frequente effetto collaterale della Twilight mania, molto apprezzato da genitori e insegnanti. “Siamo persone che darebbero tutto per essere americane e poter parlare la stessa lingua degli attori”, scrive Anastasia, 14 anni: “Noi che ci sentiamo così distanti, cerchiamo i testi delle canzoni in inglese solo per memorizzare meglio la lingua e magari imparare qualche frase”.
A differenza di molti appassionati di vampiri delle precedenti generazioni, i twilighter non mostrano alcun interesse per il sangue e provano pochissima attrazione per l’occulto. La fissazione per Edward e Bella si esprime soprattutto con la continua lettura dei libri e la visione ripetuta della pellicola. Pare che il record italiano sia di una ragazza romana che ha visto il film ben 54 volte. Inoltre, il vero twilighter passa moltissimo tempo su internet, alla ricerca di notizie sui prossimi film e sui nuovi libri di Stephenie Meyer. “Aspettiamo con ansia di sapere se New Moon sarà girato in Italia” dichiara Manuela Del Beato, 23 anni, fondatrice del gruppo “Twilighters Italia” su Facebook, che nel giro di due mesi ha superato le 2mila iscrizioni. Una parte importante della saga, infatti, si svolge a Volterra e i fan italiani sono pronti ad accorrere in massa sul set, se il regista Chris Weitz deciderà di utilizzare la cittadina toscana per le riprese.
Ma perché tanti giovani sono attratti da Edward? “Ogni adolescente, soprattutto maschio, è un vampiro” risponde la psicologa Anna Oliverio Ferraris: “Nel senso che, uscendo dall’infanzia, scopre in se stesso pulsioni sessuali e aggressive molto forti, che non è sicuro di poter dominare. È l’eroe di Twilight. Così tormentato ma anche così potente, affascina i ragazzi, che aspirano al suo autocontrollo. Le ragazze, spesso spaventate dall’aggressività dei loro compagni, vedono il lui l’innamorato dolce e protettivo dei loro sogni”. Enrico Ercole, fondatore dell’Ordine del Drago, associazione che studia il mito del vampiro e la figura di Vlad III di Valacchia, il personaggio storico che ha ispirato la leggenda del conte Dracula, non ama, ovviamente, Edward. “Il vero succhiasangue” spiega “è un mostro che non ha scusanti e non sente il bisogno della comprensione degli umani”.
Ma nella cultura popolare i vampiri hanno iniziato a cambiare carattere, a partire dal 1976, data di uscita di Intervista col vampiro, di Anne Rice, in cui il protagonista Louis Du Point Du Lac, succhiasangue suo malgrado, che vive l’immortalità come un tormento, si racconta a un giovane giornalista. Pian piano, sono diventati sempre meno mostri e sempre più esseri fatati. La seduttività irresistibile del vampiro ottocentesco si è trasformata in romanticismo. “Nell’immaginario collettivo della prima parte del Novecento”, sostiene la psicanalista Vera Slepoj: “il non morto rappresenta la forza del lato oscuro, ma anche i suoi limiti. È malvagio ma vincolato a molte regole, per cui appare controllabile”. Edward, invece, non ha nessuno dei problemi del Dracula di Bram Stoker: può muoversi di giorno, non è costretto a dormire nella bara, entra nelle case anche se non è invitato. Ma è contrario alla violenza. “Gli adolescenti di oggi”, spiega Slepoj, “rifiutano il conflitto generazionale, la crudeltà, l’annientamento dell’avversario. Il vampiro buono li rappresenta, perché non ha regole da trasgredire, condivide i valori dei propri genitori, anch’essi succhiasangue per bene, ma s’impone di non fare del male a nessuno, anche se questo gli costa moltissimo”. In genere, i twilighter più giovani non incontrano l’opposizione dagli adulti, anche perché i libri sono scritti e tradotti assai bene, senza orrendi tentativi di scimmiottare l’ortografia degli sms. E il romanticismo sfrenato di Edward e Belle piace anche alle mamme. Secondo Chiara, 29 anni, dottoranda in letteratura inglese e appassionata twilighter: “Stephenie Meyer è la nuova Barbara Cartland”.
Insomma, il Dracula del nuovo millennio avrà il cuore sempre più grande (benché freddo e senza battito, almeno in questo la tradizione è rispettata anche da Meyer) e i canini sempre meno aguzzi? “Io spero di sì”, conclude il giovane twilighter Francesco: “Adoro i vampiri buoni”.
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