
L’attrice confessa di aver sbagliato, ma ora vuole tornare a recitare
Essere belli, giovani e di successo a Hollywood è sempre pericoloso, per alcuni più di altri. Un esempio lampante è una delle protagoniste di Machete che, dopo aver violato la libertà vigilata si è dovuta fare 15 giorni di carcere (e non 90 come previsto…) e ora è costretta a seguire la riabilitazione.
Forse i giorni passati in cella di isolamento per proteggerla dagli altri carcerati hanno aiutato Lindsay Lohan a riflettere sui suoi errori. A giudicare dalla sua prima intervista dopo la tempesta mediatica pare che la cattiva ragazza abbia davvero voglia di mettere la testa a posto e riprendersi la sua carriera bruscamente interrotta.
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“L’arte dell’avvenire sarà potentemente pubblicitaria” disse Fortunato Depero nel 1931. Aveva ragione. Come da manifesto futurista, Depero si applicò ad ogni forma artistica, dalla pittura alla scultura, dalla poesia al teatro, passando attraverso l’architettura e l’editoria. Sempre con la stessa violenta energia. Creò manifesti, locandine, disegni, collage. E cartelloni pubblicitari e copertine. Era il 1928 quando l’artista tornò a New York per tenere le prime mostre personali negli Stati Uniti e realizzò una serie di copertine per Vanity Fair e Vogue; a New York scrisse il manifesto dell’arte pubblicitaria futurista, che diede alle stampe nel 1931.
Le forme e i colori di Depero non influenzarono solo il mondo dell’arte, ma anche il gusto comune: proprio quello su cui la pubblicità deve fare leva. Rovereto celebra ora il suo più grande cittadino e il Mart - il Museo d’arte moderna e contemporanea - racconta un Depero Pubblicitario, esponendo la sua ricca collezione di opere dell’artista integrata anche da “pezzi” italiani e americani provenienti da collezioni private. La réclame è una necessità per Depero, che reclamizza come primo prodotto lo stesso Depero.
La mostra DeperoPubblicitario: dall’auto-réclame all’architettura pubblicitaria prende il via insieme a un’altra occasione per fare un viaggio nella creatività del secolo scorso: Maestri del ‘900 da Boccioni a Fontana: la collezione di un raffinato cultore dell’arte moderna.
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