[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_poste3.jpg)
Da quando, il 20 maggio di un anno fa, fu deciso l’aumento del 33 per cento della tariffa per la spedizione delle lettere, si è aperto non solo un problema relativo al funzionamento del servizio, ma anche una questione di tipo semantico. La tariffa unica di 0,60 euro viene pagata dai clienti per la posta prioritaria o per la posta ordinaria di nuovo tipo? E se è sopravvissuta la posta prioritaria, questa è prioritaria rispetto a che cosa? Sembra una faccenda di lana caprina, ma lo è fino ad un certo punto.
L’amministratore delegato di Poste, Massimo Sarmi, e i suoi più stretti collaboratori si rendono conto dell’incongruenza, tanto che hanno programmato un rebranding della posta prioritaria, cioè un cambiamento di nome e marchio. Un’operazione per la quale è stata preventivata una spesa di “ulteriori 9 milioni di euro in extra budget”. Secondo il progetto originario il rebranding doveva essere sviluppato entro maggio, ma probabilmente questa scadenza non sarà rispettata. Nel frattempo, infatti, c’è stato un avvicendamento proprio ai vertici della direzione corrispondenza che, inevitabilmente, sta producendo un rallentamento: al posto di Riccardo Camia, che resta amministratore di Postel, si è insediato Giovanni Cuturi ex direttore della direzione Immobili ed acquisti e successivamente solo degli Acquisti.
Posta prioritaria è stato uno dei prodotti postali di maggiore successo in questi anni. Fu inventato ai tempi della direzione di Corrado Passera da un manager, Giuseppe Pantano, uscito dall’azienda alcuni mesi fa in polemica con l’amministratore Sarmi.
- Venerdì 23 Marzo 2007
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Commenti
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Il 23 Marzo 2007 alle 13:43 NOCOP ha scritto:
LE POSTE ITALIANE SONO PESSIME NEL RECAPITO DELLA POSTA ,IL SERVIZIO E’
SICURAMENTE TRA I PEGGIORI DELL’EUROPA UE.
STRISCIA LA NOTIZIA HA MOSTRATO PIU’ VOLTE ,LE TONNELLATE DI CORRISPONDENZA
CHE NON VENGONO RECAPITATE.
MOLTI POSTINI ITALIANI NON CONSEGNANO LA POSTA,MA LA ACCUMULANO PER CONSEGNARLA SOLO 2 O 3 GIORNI SU 6.
E’ QUINDI INUTILE PARLARE DI TARIFFE,
FINCHE’ IL RECAPITO POSTALE SARA’ COSI’ SCARSO QUALSIASI TARIFFA E’ TROPPO ALTA.(ANCHE 0,30€ A LETTERA E’ TROPPO PER UNA LETTERA CHE VIENE RECAPITATA DOPO 10 GIORNI)
Il 23 Marzo 2007 alle 22:34 secarat ha scritto:
quando, con un “colpo di genio” fu inventata la posta prioritaria mi sono reso immediatamente conto che era un modo subdolo di far passare un consistente aumento delle tariffe e che, come poi è successo, la posta prioritaria sarebbe diventata “normale” con la sparizione di quest’ultima. Un modo veramente scorretto di procedere, indegno di una società del peso e dell’importanza di Poste Italiane. Mi meraviglio, anzi, che le associazioni di consumatori non si siano quasi mosse per contrastare, non tanto l’aumento del costo, quanto il modo con cui questo era stato ottenuto. Ci hanno trattato veramente da “popolo bue” forti del loro monopolio che, per fortuna, prima o poi, finirà. Se poi vogliamo entrare nel merito ci facevano pagare per servizio prioritario un servizio che in un paese civile è semplicemente “normale”. Perchè Poste Italiane non si cerca di fare bene il proprio mestiere, cioè far viaggiare la posta (per cui tra l’altro ricevono molte agevolazioni di Stato) invece di mettersi a fare la Banca forti del loro posizionamento capillare sul territorio. Non ci serve una Banca in più. Ci serve un servizio postale che funzioni!
Il problema semantico di cui si parla nei commenti che precedono è solo figlio della loro cattiva coscienza. Imparino a comportarsi più correttamente in futuro.
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