
Liberalizzazioni, impegni e promesse: carta straccia? Secondo i consumatori sì, visto che le banche continuano ad aumentare i costi dei servizi: le commissioni sui prelievi Bancomat (da altra banca rispetto a quella sulla quale si ha il conto corrente) passano da 1,81 euro a 2,10 euro, con un rincaro secco del 16%. A sostenere l’ennesima protesta contro il caro-banche è l’Adusbef, che ora denuncia “l’accordo di cartello all’Antitrust“.
Nel documento dell’Adusbef (qui, in formato .doc), infatti, “poiché tale aumento non è frutto del libero mercato, ma di un accordo interbancario, come messo nero su bianco nelle risposte date dagli Istituti di credito alle lamentele degli utenti, ha denunciato l’ennesimo accordo di cartello all’Antitrust, auspicando che la nuova commissione, troppo filobancaria dopo le nomine di Piero Barucci e di Carlo Rabitti Bedogni, possa intervenire per impedire l’ennesima vessazione a danno dei consumatori”.
Una linea che va nella direzione opposta a quanto comunicato lo scorso 24 novembre 2006, quando l’Antitrust affermava che: “Una riduzione dell’entità delle commissioni interbancarie, dal 10,67% per il prelievo bancomat da sportelli di altre banche, al 57% per il Rid veloce, a partire dal primo gennaio 2007, sono alcuni degli impegni presentati all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato da ABI e Co.Ge.Ban a seguito dell’istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza, avviata il 29 marzo 2006″.
Su www.bancainmano.it è a disposizione la Guida ai servizi bancari e finanziari “Conoscerli bene per usarli meglio” realizzata da Adusbef con il cofinanziamento del Ministero delle Attività Produttive.
- Lunedì 26 Marzo 2007
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Commenti
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Il 26 Marzo 2007 alle 23:57 paolo 1957 ha scritto:
Uno stile di vita sostenibile implica anche usare delle banche il meno possibile, nel miglior modo possibile.
Stando attenti si può, in particolare non è difficile:
a) scegliere un abanca che non abbia commissioni sui prelievi di bancomati da qualsivoglia istituo (ce ne sono, specie fra quelle online)
b) non prelevare da altri istituti, basta organizzarsi
c) mollare tutto e passare all Banca Etica di Padova, almeno loro dicono come nvestoni i nostri soldi e cosa fanno dei ricavi
Il 28 Marzo 2007 alle 10:02 ^shevale^ ha scritto:
scelgo la busta numero 3
Il 29 Marzo 2007 alle 10:33 Le bollette? In Europa le pagheremo anche al supermarket » Panorama.it – Economia ha scritto:
[...] Un passo in più verso il fantastico mondo dell’informatizzazione (senza per forza aprire un’altra identità su Second Life), dove non esistono abusi, file da fare agli sportelli della banca o della posta. A partire dal novembre del 2009, sarà infatti possibile pagare una bolletta (gas, luce, acqua o telefono) o l’affitto alla cassiera del supermercato o con il telefonino. Di più, si potranno pagare nello stesso modo anche le bollette della casa di vacanza all’estero, senza necessariamente avere un conto in banca in quel paese. E ancora: sarà possibile usare in tutta Europa la propria carta di credito o il bancomat grazie a un chip che prenderà il posto della banda magnetica. La “rivoluzione” è stata varata dal Consiglio dei ministri finanziari della Ue (Ecofin) con la “Direttiva sui servizi di pagamento” i cui capisaldi sono tre. Primo: permettere pagamenti dappertutto nello spazio dei 27 paesi del mercato unico europeo senza costi aggiuntivi rispetto a quelli che si sosterrebbero se il pagamento avvenisse entro i confini nazionali. Secondo: liberalizzare il mercato, consentendo a soggetti “non istituzionali” (come le catene di distribuzione o i gestori di telefonia mobile) l’accesso a quel servizio a prezzi concorrenziali, quindi presumibilmente più bassi di quelli attuali. Terzo: la cosiddetta regola del “D+1″, cioè ogni bonifico e domiciliazione effettuato in banca, o presso un altro operatore finanziario autorizzato, dovrà arrivare a destinazione al massimo il giorno dopo la firma del trasferimento. La direttiva farà dunque sparire le frontiere per i pagamenti all’interno dell’Ue, con regole e modalità di lavoro uguali per tutti, liberalizzando i servizi bancari che, per via della mancanza di uno spazio unico europeo, bruciano ogni anno il 2-3% del Pil europeo. Senza contare che i consumatori europei risparmieranno, secondo i calcoli Ecofin, oltre 100 miliardi di euro l’anno. Per questo si dicono soddisfatte le associazioni dei consumatori italiani. Che, prima di potersi considerare utenti europei, hanno ancora da combattere la battaglia degli sportelli nostrani: in Italia, denuncia l’Adusbef “le banche, nonostante gli impegni assunti con l’Antitrust, continuano ad aumentare i costi dei conti correnti, i più alti del mondo, e le commissioni sui prelevamenti bancomat da altra banca, che passano da 1,81 euro a 2,10 euro, con un rincaro secco del 16%”. [...]
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