- Tags: Bruxelles, cuneo-fiscale, finanziaria, legge, manovra, misure, tfr, Tommaso-Padoa-Schioppa, Ue
- Un commento

Sono 29 le misure della Finanziaria sotto la lente d’ingrandimento dell’Ue (dieci delle quali devono ricevere l’autorizzazione di Bruxelles per diventare efficaci).
Fra queste il cuneo fiscale e la riforma del tfr (trattamento di fine rapporto, qui l’abc di Panorama), come pure gli incentivi alla rottamazione delle auto e i contributi alla Trenitalia.
Sul cuneo fiscale, il punto critico riguarda la natura “discriminatoria” del provvedimento che esclude alcuni settori (energia, telecomunicazioni, autostrade). Gli sgravi fiscali selettivi potrebbero essere giudicati un aiuto di stato illegittimo perché, di fatto, avvantaggiano solo alcune imprese. Soluzione? Estendere il cuneo a tutti, o rinunciare.
Quanto al tfr, questo era già stato oggetto di dibattito alcuni anni fa.L’ipotesi di alcuni era che il meccanismo di trattamento di fine rapporto (che in molti paesi europei non esiste) potesse configurarsi come aiuto di stato per le imprese per via del vincolo di legge che lo rende obbligatorio. Ora l’esame si concentra sull’applicazione contabile e sull’impatto che la riforma avrà sui conti pubblici.
- Martedì 27 Marzo 2007
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Commenti
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Il 14 Dicembre 2007 alle 16:59 giovannifalcone ha scritto:
FINANZIARIA 2007
… capolavori in corso…
E’ passato appena qualche mese dalla definitiva approvazione della Legge di bilancio per l’anno in corso, un unico articolo con circa 1500 commi ma pur tuttavia, da qualche giorno non si parla d’altro..
E’ stata una legge contenente una tale mole di novità, i cui effetti, non ancora del tutto chiari, si vanno delineando già dalla lettura delle buste paga dei lavoratori dipendenti dei primi mesi del nuovo anno. Sono gli effetti nefasti della nuova tassazione dove, con l’addio alle “deduzioni” (riduzione del reddito tassabile in proporzione al numero delle persone a carico e/o altri oneri deducibili di varia natura), il numero dei figli a carico diventa un optional.
In altri termini, a parità di reddito, la “base imponibile” del single, è perfettamente uguale a quella del padre di famiglia con cinque pargoli e, ancora per poco, di una sola moglie a carico.
Ad un aumento generalizzato della tassazione per redditi superiori ai 40.000,00 euro, si è cercato di ridurre il carico fiscale per redditi medio bassi posti al di sotto della citata soglia, nell’ottica di perseguire una maggiore equità e giustizia fiscale, promosso con lo slogan “…Anche i ricchi piangono…”.
Nello stesso tempo, attraverso numerosi tagli ai trasferimenti di risorse agli Enti locali (Regioni, Province e Comuni), è stata data la facoltà a questi ultimi, di recuperare attraverso le “addizionali” sul reddito dichiarato dai cittadini, in applicazione, si è detto, del tanto sbandierato “Federalismo fiscale”.
I primi effetti si stanno vedendo. L’appetito delle Amministrazioni locali non è da meno di quella dello Stato centrale. Nessuno pensa a tagliare le spese, ridurre gli sprechi, le inefficienze. E’ una corsa all’introduzione di nuovi balzelli.
Allo stato dell’arte, oltre la metà dei circa mille Comuni italiani che hanno deliberato la nuova addizionale, ha propeso per un aumento che, nella realtà, ha finito per azzerare quasi del tutto i modesti benefici fiscali introdotti dalla Finanziaria per i redditi medio bassi.
Il Capolavoro non è ancora concluso. Gli effetti finora visti, per quanto abbastanza chiari e particolarmente onerosi, soprattutto per i meno abbienti, non hanno ancora espresso il massimo!!!
Un autentico Capolavoro, come ogni Opera d’arte, lo sappiamo bene…ha bisogno del suo tempo, non solo per realizzarlo ma, ci dicono, anche per essere digerito.
Intanto dobbiamo aspettare il 31 marzo per vedere quante Amministrazioni locali delibereranno aumenti impositivi delle rispettive addizionali, restando in attesa di vedere all’opera la “Tassa di scopo”, dove viene data la possibilità di vincolare una nuova tassazione ad una finalità predeterminata di interesse pubblico (la realizzazione di un asilo comunale, il rifacimento di una strada, una qualsivoglia infrastruttura etc.).
Né possiamo dimenticare poi gli effetti che avrà sull’Imposta Comunale sugli Immobili (meglio nota come ICI) la riclassificazione dei relativi estimi catastali di tutto il parco immobiliare esistente sul territorio che, aumentandone il valore, ne determinerà, come diretta conseguenza, un aumento esponenziale dell’imposta.
La Finanziaria 2007, sarà ricordata oltre che per l’enorme numero di commi, soprattutto per la incidenza sulle tasche degli italiani, ovvero di tutti coloro che producono un reddito nel territorio della Repubblica.
Se da un lato abbiamo intravisto una particolare generosità verso “evasori incalliti e condannati” (1), dall’altro, abbiamo apprezzato il particolare appetito della mano pubblica nell’aumento sconsiderato della tassazione che, più di prima, sembra interessare tutte le categorie sociali.
Allo stato, non so se davvero i “ricchi piangeranno”, sono invece assolutamente certo che piangeranno (o rimpiangeranno…) coloro i quali vivono a reddito fisso, ovvero il 70% degli italiani.
In ogni caso, continuo a sentire che questa Manovra di bilancio non è stata compresa a sufficienza, laddove, si dice, conterrebbe innovativi elementi di giustizia ed equità.
Forse è vero negli obiettivi!! Un po’ meno nei risultati.
Questo è il CAPOLAVORO, peraltro non ancora concluso…chi si contenta gode!!!
Non so voi, ma io, personalmente, non godo affatto.
Bari, 23 febbraio 2007
(1) “Clemenza Fiscale”
http://www.giovannifalcone.it
info@giovannifalcone.it
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