Un passo in più verso il fantastico mondo dell’informatizzazione (senza per forza aprire un’altra identità su Second Life), dove non esistono abusi, file da fare agli sportelli della banca o della posta. A partire dal novembre del 2009, sarà infatti possibile pagare una bolletta (gas, luce, acqua o telefono) o l’affitto alla cassiera del supermercato o con il telefonino. Di più, si potranno pagare nello stesso modo anche le bollette della casa di vacanza all’estero, senza necessariamente avere un conto in banca in quel paese. E ancora: sarà possibile usare in tutta Europa la propria carta di credito o il bancomat grazie a un chip che prenderà il posto della banda magnetica. La “rivoluzione” è stata varata dal Consiglio dei ministri finanziari della Ue (Ecofin) con la “Direttiva sui servizi di pagamento” i cui capisaldi sono tre. Primo: permettere pagamenti dappertutto nello spazio dei 27 paesi del mercato unico europeo senza costi aggiuntivi rispetto a quelli che si sosterrebbero se il pagamento avvenisse entro i confini nazionali. Secondo: liberalizzare il mercato, consentendo a soggetti “non istituzionali” (come le catene di distribuzione o i gestori di telefonia mobile) l’accesso a quel servizio a prezzi concorrenziali, quindi presumibilmente più bassi di quelli attuali. Terzo: la cosiddetta regola del “D+1″, cioè ogni bonifico e domiciliazione effettuato in banca, o presso un altro operatore finanziario autorizzato, dovrà arrivare a destinazione al massimo il giorno dopo la firma del trasferimento.
La direttiva farà dunque sparire le frontiere per i pagamenti all’interno dell’Ue, con regole e modalità di lavoro uguali per tutti, liberalizzando i servizi bancari che, per via della mancanza di uno spazio unico europeo, bruciano ogni anno il 2-3% del Pil europeo. Senza contare che i consumatori europei risparmieranno, secondo i calcoli Ecofin, oltre 100 miliardi di euro l’anno. Per questo si dicono soddisfatte le associazioni dei consumatori italiani. Che, prima di potersi considerare utenti europei, hanno ancora da combattere la battaglia degli sportelli nostrani: in Italia, denuncia l’Adusbef “le banche, nonostante gli impegni assunti con l’Antitrust, continuano ad aumentare i costi dei conti correnti, i più alti del mondo, e le commissioni sui prelevamenti bancomat da altra banca, che passano da 1,81 euro a 2,10 euro, con un rincaro secco del 16%”.
- Giovedì 29 Marzo 2007
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