
Scaduti i termini per l’aggregazione di nuovi soci, vengono finalmente alla luce le cordate in corsa per la privatizzazione di Alitalia e la rosa si è ristretta a tre soli pretendenti. Ma con delle vere e proprie sorprese. La prima: l’entrata in gioco di Mediobanca. Piazzetta Cuccia si è alleata con il fondo Texas Pacific Group (Tpg) e Mattlin Patterson.
Aggregazione a sorpresa anche per Ubm, che con Aeroflot, la compagnia di bandiera russa, presenterà un’offerta per la compagnia italiana. Il consorzio vedrà Aeroflot al 95% e Unicredit al 5%. Sergio Ermotti, responsabile della divisione investment banking di Unicredit, durante una conferenza stampa ha annunciato che “verrà presentata una offerta non vincolante”.
Carlo Toto di AirOne, spalleggiato da Intesa, andrà invece avanti da solo, mentre M&C di Carlo De Benedetti si è ritirato dalla gara per l’inaccettabilità delle condizioni fissate nel bando.
Il mercato sembra guardare in modo benevolo in questo momento all’andamento di questa fase preliminare della gara: i titoli Alitalia, dopo la sospensione in attesa dell nota del Tesoro, accelerano al rientro a Piazza Affari. Dopo l’annuncio delle cordate in gara per la privatizzazione, le azioni hanno segnato un progresso del 10,1% a 1,037 euro per poi chiudere a +5,24% a 0,9935 euro.
Nei prossimi giorni il Ministero dell’Economia, con il supporto del consulente finanziario Merrill Lynch e del consulente legale Chiomenti Studio Legale, verificherà la rispondenza dei nuovi soggetti interessati ai requisiti richiesti, nonché la conformità della documentazione presentata. L’ammissione dei nuovi soggetti sarà infine determinata dal Ministero, una volta acquisito il parere del Comitato di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni. Prossima scadenza, il 16 aprile 2007: la presentazione delle offerte preliminari.
- Lunedì 2 Aprile 2007
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Commenti
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Il 3 Aprile 2007 alle 8:35 Trasporti, Pasqua breve per gli scioperi » Panorama.it – Economia ha scritto:
[...] Il perché è chiaro prosegue la nota: “Le franchigie hanno la funzione di evitare il grave danno all’utenza, si pensi, ad esempio, al settore dei trasporti durante i grandi esodi”. Peccato che per il trasporto aereo (e non solo) il periodo di franchigia si fermi al 12 aprile e che i sindacati Alitalia abbiano già annunciato ben 48 ore di stop, le prime 24 per il 18 aprile, non appena sono state rese pubbliche le cordate interessate all’acquisto della compagnia. [...]
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