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- 3 commenti
[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto/treno_v150/normal_trenov150_04.jpg)
“Sia chiaro: allo standard dei 574 Km/h non si arriverà mai. Né in Italia, tanto meno in Francia. Il record toccato dal Tgv (ieri, il V150, il treno realizzato da Alstom in collaborazione con le ferrovie francesi, ndr) sulla linea Parigi-Strasburgo è stato, come dire, un evento celebrativo, di immagine. L’alta velocità nel trasporto veloce su rotaia resterà per anni ancora intorno ai 300 km/h”.
Questa l’opinione di Oliviero Baccelli, vicedirettore del Certet Bocconi (Centro di Economia regionale, dei trasporti e del turismo) e docente alla Bocconi.
Professore, sono le stesse parole dell’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti…
Sì, però Moretti attribuisce la colpa alla struttura geofisica del Paese; io dico che la causa è da cercare nella struttura, inadeguata e carente, della nostra rete ferroviaria. Che differisce da quella d’Oltralpe per almeno due ragioni: la nostra è programmata per avere una certa frequenza di fermate e prevede anche il trasporto delle merci; quella francese è tarata su una più lunga percorrenza e non fa trasporto merci.
Vuol dire che qui continueremo a sentire lo sferragliare di vecchie locomotive mentre in Francia già si rifanno le orecchie col il sibilo del Tgv?
In realtà la Tav, al di là delle battaglie politiche che investono alcune aree, per alcuni viaggiatori italiani è già realtà (la Torino-Novara o la Roma-Napoli, ndr). E quando anche gli altri cantieri verranno completati ci vorranno tre ore per andare da Milano a Roma.
Allora immaginiamo di essere sul treno Milano-Roma fra 10 anni. Come sarà?
Sarà conforevole ma pieno, innanzi tutto. Perché anche di fronte all’aumentare dei prezzi (più qualità nel servizio significa inevitabilmente costo più alto del biglietto), il treno sarà ancora competitivo. Basti pensare che le stazioni italiane continuano a essere inserite nel centro delle città. E poi i treni non richiedono quelle lungaggini (doverose, sia chiaro) tipiche degli aerei: check-in e file al metal detector, in primis.
Chi viaggerà prevalentemente in treno?
Gli stessi che ci viaggiano ora: i pendolari. Che aumenteranno. Penso alle tratte Torino-Milano, Bologna-Milano, Genova-Milano: pieno di lavoratori che fanno avanti e indietro. Ma cambieranno anche altre cose…
Tipo?
Oltre al rinnovamento della linea, si rinnoveranno le stazioni. Che aumenteranno di numero, somiglieranno sempre più agli aeroporti, si abbelliranno, accrescendo il bouquet dei loro servizi… Quella di Bologna verrà rifatta, per esempio; a Milano si sta provvedendo a ristrutturare quella di Rogoredo; quella di Reggio Emilia è stata ridisegnata da Santiago Calatrava… E ci saranno sempre più interconnessioni tra le varie tipologie di trasporto: cresceranno insomma i nodi della rete cittadina che collega stazioni, metro, aeroporti…
Cambierà quindi anche l’economia cittadina?
Certo: è prevedibile che, per esempio, le case intorno alle stazioni saliranno di prezzo. E saranno abitate da chi per lavoro deve salire sul treno al mattino e tornare la sera. Anche la l’agenda degli appuntamenti o la scansione del tempo lavorativo, subirà un cambiamento.
Ci sta raccontando un’Italia vera, futuribile, o è solo un sogno in stile Second Life?
Né l’uno né l’altro… Uno perché per raggiungere questa eccellenza vanno innanzitutto completati i cantieri Tav già aperti: la Torino-Milano-Bologna-Roma-Napoli. Poi ci si dovrà dedicare alle altre priorità: la Milano-Venezia e la Bari-Napoli.
Appunto, perché non si parla di Tav più a sud di Napoli?
Perché non conviene. Da un punto di vista economico. Ci sono poche tratte a lunga percorrenza e il bacino di utenza è inferiore rispetto alle altre aree del Paese.
Si consoleranno con le autostrade: costeranno di più o di meno, data la concorrenza delle rotaie?
Non credo che il ticket autostradale diminuirà. Il treno non sarà mai, per il trasporto di persone, il competitor dell’auto. Ed è falso dire, come fanno al Nord, che si ridurrebbe il traffico stradale se i treni funzionassero meglio. L’auto non la si lascia facilmente nel garage: non si spiegherebbe altrimenti perché su gran parte della rete autostradale si sta lavorando alla quarta corsia.
Potrebbero beneficiarne le merci, allora
C’è una cosa che potremmo imparare dai francesi: da loro il servizio postale è affidato completamente al Tgv. Da noi le Poste hanno rescisso il contratto con Fs: non c’è una lettera che viaggia su rotaia. Va tutto su ruota…
Sarà per questo che la posta arriva spesso in ritardo…
- Mercoledì 4 Aprile 2007
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Commenti
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Il 5 Aprile 2007 alle 12:09 joshua ha scritto:
Di “professori” che sanno suonare solo i tromboni non sappiamo più che farcene mi accontentavo di “Maestri” illuminati!tornando all’articolo, si parla di Italia, ma di quale? a me non pare!visto che come sempre ci si ferma ad Eboli!mi si dice che non c’è convenienza economica perchè non c’è bacino d’utenza? Ma di che cosa parliamo? Forse l’illustre professore non sa che le regione che ha tagliato fuori dovrebbe e potrebbero vivere di turismo e come lo facciamo con le chiacchiere, con il traffico gommato? E su quali stradi e/o autostrade, la Salerno-Reggio Calabria? Ma poi la domanda “Si consoleranno con le autostrade: costeranno di più o di meno, data la concorrenza delle rotaie?” era ironica o anche colui che ha fatto tale intervista fa parte dello stesso partito? Credo sia l’ora di finirla nel pensare e dire queste sciocchezze! per quanto poi sono la realtà dei fatti!ma questo dipende anche dalle nefandezze dei nostri amministratori dall’ignoranza e da una certa subordinazione della gente! ci vogliono più strade aeroporti e anche Ferrovie non è concepibile che per andare da Siracusa a Messina ci vogliano 4 ore e da Messina a Roma 8 ore!!roba da 4 mondo!Il professore non ha capito di essere anacronistico anzi dovrebbe essere il primo a desiderare che il Sud rialzi la testa!gli do un consiglio mediti di più e suoni di meno!il suo spirito ne avrà benefici!
Il 21 Giugno 2007 alle 0:19 joseph ha scritto:
Faveersham, Kent, UK
20-06-07
Navingando sull’internet mi sono imbattuto per puro caso sul blog di Panorama relativo all’alta velocita’
I commenti del professor [sic!] Oliviero Baccelli, a quanto pare vicepresidente del Centro di Economia Regionale dei Trasporti e del Turismo e docente alla Bocconi, mi hannolasciato molto esterefatto, in quanto commenti non ripondenti a verita’. I casi sono due a) o il giornalista non ha riportato correttamente i commenti del suddetto professore, oppure il profesore vive in un altra galassia.
Il professore se3mbrerebbe aver detto
1- !!!!! _ “ L’alta velocità nel trasporto veloce su rotaia resterà per anni ancora intorno ai 300 km/h”!!!!!!!!!
Infatti…….
- i) in Spagna, sulla Madrid Barcellona, nel prossimo anno, non appena risolti problemi di “dentizione” del sistema di segnalamento, entreranno in servizio i treni “Velaro”, prodoti dalla Siemes, che viaggeranno a V.mx di 350 km/h.
ii) Nel 2009 sara’ pronta l’Automotrice Grande Vitesse della Altsom. Velocita’ max di esercizio commerciale 350 km/h
iii) La tratta Lione Mariglia e’ stata costruita per consentire velocita’ massime di esercizio commericiale di 360 km/h. Su questa tratta la Sncf preved di innalzare a breve tempo la Vmax a 360km/h.
iv) La LGV Est Parigi Strsburgo consente Vmx d’esericzio di 350 km/h. Nella Fase iniziale sul primo tratto costruito (di 301km) la V. max commericale e’ limitata a 320 km/h
v) In Germania l’ICE3 della Siemens Viaggia gia’ a Vmx di 330 km/h.
vi) In giappone si sta collaudando il prototipo FASTECH 360. v Max di esercizio 360 km/h con punte di vmax a 405.
Al momento l’innalzamento della velocita’ massima dei treni e’ limitato da considerazioni dinatura economica e non tecnica. Il fattore limitante non e’ tanto dato dalla tecnica ma dai consumi energetici che aumentano in manier esponenziale per via dell’attrito esercitato dall’aria, che e’ troppo densa a livello del suolo. Non vi sono considerazioni tecniche che impediscano di far mariciare in sicurezza un treno tradizionale a velocita’ di crocera di 400 km/h.
Andrebbe ricordato che 25 anni or sono, quando in Europa si cominciava a parlare di AV feroviaria, si riteneva fattibile una velocita’ massima di 250km/h. Tali furono i criteri di progettazione della DD - Roma-Firenze.
Oggi le linee con velocita’ massima di 250 km/h sono comunemente considerate linee “A VELOCITA’ ALTA” e NON LINEE AD ALTA VELOCITA’
Commento numero due del famoso professore:
” la nostra [rete ferroviaria] è
programmata per avere una certa
frequenza di fermate e prevede anche
il trasporto delle merci; quella
francese è tarata su una più lunga
percorrenza e non fa trasporto merci.” !!!!!!!!!!!!!!
Mio commento:
A) PIU’ LUNGA PERCORRENZA
La SNCF “fa” trasporto di merci su rotaia. Non dovrebbe stupire il pubblico italiano se la SNF anche nel settore merci e’ piu’ efficiente delle ferrovie italiane. La Francia ha treni merci che viaggiano anche a velocita di 200 km/h, altri a 140,ecc. Inoltre il servizio postale vien svolto con TGV dedicati esclusivamente al trsporto della posta. In pasato nel settore merci la SNCF aveva anche im mentre di ordinare dei TGV merci (I TGV FRET). Poi non se ne fece nulla.
Consiglio il disinformato e forse vaneggino professore di visitare il sito web della sncf.
basta che su google.fr digitt “SNCF FRET” e di siti “su sncf.fret” ne trovera’ parecchi. Oppure, qualora tale impresa fosse titanica, per tale intelletto bocconiano, gli consiglerei di digitare su internet:
http://www.sncf.fret
sucessivo commento del giornalista di panorama:
” Questa l’opinione di Oliviero
Baccelli, vicedirettore del Certet
Bocconi (Centro di Economia
regionale, dei trasporti e del
turismo) e docente alla Bocconi.
Il 21 Giugno 2007 alle 0:41 joseph ha scritto:
Ooohhhhppppsss… Chiedo scusa!!!
Ho cliccato per errore il tasto invio( prima di finire sia di scrivere il mio commento che controllare il testo. Chiedo scusa per gli errori di battitura. Stavo scrivendo a tutta foga. Comunque spero che alcuni punti da me sollevati nel commento posano essere di ausilio per verificare l’opinione dell’esimio professore. A mio avviso l’esimio professore dovrebbe scusarsi pubblicamente. Non e’ possibile che “un sedicente esperto dei trasporti pubblici” sia cosi’ disinformato.
Panorama era nato con come settimanale di informazione. Ricordo ancora il motto ” I fatti separati dalle opinioni”. Nel blog sembra si sia riportata un’opinione di un presunto esprto ma sembra anche che non siao stati riportati i fatti.
Ah dimenticavo:
Treni a levitazione magnetica:
In Cina la prima linea del transrapid , aperta alcuni anni or sono, fra Shangai ed il suo aeroporto, e per ora lunga solo una trentina di km sara’ prolungata di circa 100 km…… Al momneto il transrapid viaggia a soli 430 km/h…….
Sembrerebbe quindi che la velocita’ massima dei sitemi di “trasporto terrestre collettivo” (treni tradizionali e a levitazione magnetica) sia destinata ad aumentare progresivamente nel prossimo decennio, e cio’ non solo per i passeggeranche per le merci.
Questo non e’ solo il parere della SNCF ma anche opinione prevalente fra i vari esperti internazionali di trasporto ferroviario.
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