
Con tutti i problemi che hanno, le Ferrovie pensano al marchio. Quello attuale non piace al nuovo amministratore delegato, Mauro Moretti, che ha deciso di cambiarlo. Al posto del logo verde, azzurro e blu con la Fs stilizzata, introdotto solo alcuni fa, ne sarà adottato uno nuovo. La scelta avverrà tra due simboli con la sigla rossa Fs bene in vista su sfondo bianco o grigio, due marchi che ricordano molto da vicino quelli delle vecchie ferrovie della seconda metà del secolo passato. Il primo, con una cornice a botticella, porta stampigliata la sigla Fs con le due lettere ben separate l’una dall’altra. Nel secondo, detto a foglia, la effe e la esse maiuscole sono collegate tra loro.
Per effettuare la scelta in modo partecipato e democratico, le Ferrovie hanno lanciato un sondaggio attraverso il loro sito. Formalmente la scelta è tra tre possibilità diverse perché tra i simboli che possono essere votati c’è anche l’attuale, ma è evidente che se l’amministratore non avesse intenzione di introdurre un nuovo logo, non avrebbe neanche permesso il lancio del sondaggio.
Per un’azienda grande come le Fs il cambio del marchio non è un affare da poco, anzi è un impegno molto costoso, una circostanza che mal si concilia con le condizioni economiche attuali assai critiche dell’azienda. Il marchio è presente ovunque, dai locomotori alle carrozze, dalla carta intestata alle divise, dai locali delle stazioni ai siti internet. Anche da un punto di vista del marketing la scelta del cambio del logo è a rischio: in genere un’azienda cambia il nome o il marchio che la contraddistingue alla fine di un percorso, come ultimo atto di immagine per far capire a tutti che la mutazione è conclusa. Raramente succede che il cambio della sigla avvenga all’inizio di una nuova fase come quella che caratterizza ora le Ferrovie passate alla fine dell’estate dalla guida di Elio Catania a quella di Moretti.
- Mercoledì 4 Aprile 2007
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Commenti
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Il 5 Aprile 2007 alle 13:11 emma ha scritto:
Siamo alle solite! Ma un buon servizio quando ci sarà?
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