
Texas Pacific Group non nasconde le proprie ambizioni di giocare un ruolo da protagonista nel rilancio di compagnie aeree europee. Dopo aver raddrizzato i conti di Continental e Ryanair, aver acquistato, insieme con Macquarie, l’australiana Qantas, ora vuole rilevare il controllo anche di Iberia e Alitalia. Non si tratta di rumors, ma di manifestazioni di interesse palesi e che, il fondo americano, giudica non alternative. Resta da capire se il gruppo rappresentato in Italia dall’ex amministratore delegato di Bnl, David Croff, intenda procedere con una suggestiva fusione tra le due compagnie italiana e spagnola.
Nella compagine azionaria di Iberia c’è un socio che difficilmente non verrà consultato da parte di Tpg. Si tratta di British Airways, compagnia con la quale Iberia ha una solida partnership, anche se ultimamente da parte spagnola si era levata qualche voce di insoddisfazione. Quando Iberia venne privatizzata BA ne acquisì il 9% e American airlines l’1%, poi il socio americano si è ritirato e Londra ha aumentato la sua quota fino al 10, diventando il primo azionista. Nel caso Tpg voglia mettere insieme Alitalia e Iberia si dovrebbe quindi consultare con British che potrebbe offrire un protettorato importante per la nuova entità italospagnola.
Vantaggi
Iberia e Alitalia hanno dimensioni simili, non c’è un rapporto squilibrato. Quello che gli italiani invidiano agli spagnoli è il percorso di privatizzazione. Fino a pochi anni fa Iberia nel ranking europeo era molto distante dall’Alitalia, oggi l’ha superata anche se di poco. Rispetto allo scenario russo (Alitalia-Aeroflot) si incontrerebbero meno problemi da un punto di vista di omogeneità culturale.
Iberia inoltre è indiscussa leader nel settore dei voli verso il Sud America, British Airways invece ha la predominanza sul traffico verso il Nord America (sebbene minacciato dai recenti accordi opensky tra Usa-Ue), quindi Alitalia potrebbe avere come mission quella di coprire l’Oriente. Un’area che sta molto a cuore ai due vicepremier Francesco Rutelli e Massimo D’Alema, i quali più volte hanno invitato il management dell’Alitalia a guardare ad est. Proprio i recenti accordi di opensky offriranno alla Spagna nuovi margini di crescita, fino ad oggi infatti i voli di lungo raggio della compagnia spagnola verso gli Usa erano molto limitati.
Altri vantaggi che potrebbero derivare sono quelli relativi alla flotta. Iberia ha quasi un’esclusiva con Airbus e questo renderebbe obbligata la scelta anche dell’Alitalia, che da sempre ha invece preferito mantenere i piedi in due (o più) staffe con un aggravio di costi da un punto di vista di addestramento e manutenzione. Aliberia inoltre avrebbe le più alte quote di mercato sulle due rotte nazionali più redditizie d’Europa: Madrid-Barcellona e Roma-Milano.
Texas Pacific Group infine ha alle spalle una serie di successi (Continental, Ryanair, USAirways, America West) nella ristrutturazione di aerolinee in crisi.
Svantaggi
Anche lo scenario spagnolo però presenta delle incertezze e dei rischi. L’accordo tra pari, o quasi, potrebbe creare problemi di governance; un rapporto equilibrato in una fusione offre margini di crescita più elevati, ma pone problemi per quanto concerne il comando. In questo caso il ruolo di guida sarebbe esercitato dagli americani di Tpg, ma solo temporaneamente.
Iberia inoltre fa parte di Oneworld, alleanza incentrata su British Airways e concorrente a quella attuale di Alitalia, SkyTeam (che ha il suo perno in Air France-Klm). Un eventuale passaggio di campo potrebbe rappresentare un’operazione molto costosa per Alitalia a causa delle probabili penali che dovrebbe sopportare e per la perdita del redditizio asset dei voli con la Francia. L’area dell’America Latina presidiata da Iberia ha degli yield non particolarmente alti, pertanto i ricavi da dividere sarebbero modesti. Infine Aliberia rischierebbe di impantanarsi su un vecchio problema di Alitalia, quello dell’hub. Da anni in Italia ci si accapiglia se occorre dare priorità allo scalo di Fiumicino, con la sua vocazione turistica, oppure a quello di Malpensa, con vocazione business. In una ipotetica fusione con Iberia il problema si raddoppierebbe, ai due scali italiani si aggiungerebbero infatti quelli di Madrid e Barcellona.
Dati Iberia
Personale: 24.000
Flotta: 225 aerei
Passeggeri: 33 milioni
- Martedì 10 Aprile 2007
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Commenti
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Il 29 Maggio 2007 alle 18:11 Tpg scarica Alitalia, al Governo restano Toto e un sogno russo nel cassetto » Panorama.it – Economia ha scritto:
[...] Il consorzio formato da Tpg, MatlinPatterson e Mediobanca si ritira dalla gara per Alitalia. Una decisione neanche troppo inattesa dopo che il fondo d’investimento americano ha deciso di puntare tutto sull’Opa sul vettore spagnolo concorrente Iberia. Il dietro-front ha però come immediata conseguenza quella di rimescolare le carte tra le altre due cordate rimaste in gara: AirOne-Intesa e Aeroflot-Unicredit. [...]
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