Il n.1 di Aeroflot: Alitalia? Ci ha cercato Unicredit. Ecco la mia ricetta

Il sito del settimanale russo Expert con l'intervista al numero 1 di Aeroflot
Mentre scadeva il termine ultimo per la presentazione delle offerte non vincolanti corredate dal piano industriale per l’acquisto di Alitalia, sull’autorevole settimanale economico russo Expert Valery Okulov, numero uno di Aeroflot, ha parlato dei suoi piani in Italia. In un’intervista fiume di ben 8 pagine.
Tra pochi giorni festeggerà il suo 55-simo compleanno (22 aprile). E vorrebbe avere sul piatto, assieme alla torta con le candeline, la compagnia di bandiera italiana. Se la contenderà con gli altri due candidati in corsa per la privatizzazione di Alitalia che hanno presentato al Tesoro un’offerta preliminare non vincolante: Ap Holding del presidente di AirOne Carlo Toto con il supporto di Intesa-San Paolo per la progettazione del finanziamento, ed il fondo americano Tpg in cordata con MatlinPatterson e Mediobanca.
Da sempre nell’aviazione, passato da pilota civile a direttore generale e amministratore delegato di Aeroflot, è stato forse aiutato nella carriera da una moglie con un cognome importante: Elena Okulov, niente meno che la figlia maggiore di Eltsin. Ma, rimasto al comando anche dopo le dimissioni del suo potente suocero, è riuscito a far rinascere Aeroflot, portando la compagnia dalle perdite a un profitto netto che supera i 200 milioni di euro.
Nell’articolo dal titolo La strada verso Roma, l’Expert sottolinea che indipendentemente da come andrà la gara di Alitalia, Aeroflot dovrebbe espandersi in Europa e sostiene che Aeroflot gode del supporto governativo: il ministro dei trasporti russo Igor Levitin ha dato il suo netto “sì” all’operazione. Il giornale riprende l’ipotesi di entrata in gara anche Air France.
Alla domanda “Perché l’interesse per Alitalia e perché il partner UniCredit?” Valery Okulov ha rivelato che è stata UniCredit ad invitarli a partecipare alla gara. “Per noi la gara è interessante, vediamo tante sinergie perché siamo già nell’alleanza SkyTeam. E grazie al codesharing, abbiamo già una crescita su tutte le rotte, da Milano, a Roma, a Venezia. C’è anche una notevole crescita dei transiti” ha aggiunto. “Noi consideriamo interessanti le rotte locali italiane, ma anche Sud Europa, Nord Africa e America Latina”. E ha rilanciato: “Milano potrebbe essere il gateway per entrare su questi mercati”.
Il numero uno ha sottolineato che il progetto è molto complicato: “Non abbiamo la chiave d’oro (un’espressione russa che in italiano equivale alla nostra “non abiamo la sfera di cristallo”, ndr) per risolvere tutti problemi di Alitalia. La presentazione dell’interesse non significa nulla. Prima di tutto, dobbiamo capire per noi stessi la grandezza di problemi finanziari, e le restrizioni, soprattutto di carattere legislativo, a livello italiano e europeo, ma anche quelle dovute a diritti commerciali e ai rapporti con i sindacati.”
Per concludere ha svelato la ricetta del suo successo con Aeroflot nel 2006: “Riduzione del costo di manutenzione e di navigazione, grazie al nuovi aerei”, e anche “aumento delle frequenze dei voli”. Grazie al codesharing, Aeroflot fa 7 voli giornalieri a Parigi, 4 a Praga, 4 a Milano e via dicendo.
E a proposito di nuovi aerei punta tanto su Airbus, ma anche per le rotte regionali a SuperJet-100, che dovrebbe produrre la Sukhoi grazie a un’alleanza Finmeccanica.

Commenti

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Il 17 Aprile 2007 alle 9:13 marcella666 ha scritto:

Cos’è il codesharing?

Il 17 Aprile 2007 alle 11:47 elettra77 ha scritto:

A saperlo…

Il 31 Ottobre 2007 alle 20:18 Alitalia sedotta e abbandonata. Aeroflot preferisce Czech Airlines » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] L’Amministratore Delegato di Aeroflot Valery Okulov ha ammesso ufficialmente che Aeroflot è interessata a comprare la compagnia ceca. “Le condizioni di acquisto della Czech Airlines non sono ancora chiare, ma ci stiamo consultando”. “Noi siamo interessati a comprare un vettore europeo e questo riguarda non solo la compagnia ceca” ha aggiunto Okulov. La su precisazione si potrebbe riferire alla Jat Airways, la compagnia di bandiera serba, ( Aeroflot ha già fatto una proposta di privatizzazione la scorsa primavera) ma anche ad Alitalia. “La nostra compagnia deciderà entro il 10 novembre se comprare il pacchetto Alitalia”, ha precisato numero uno di Aeroflot. Gli analisti russi preferiscono la compagnia di bandiera ceca ( il 56.92 % è del Ministero delle Finanze di Praga). Costa meno (200-300 milioni di dollari) e ha perdite irrisorie (6.4 milioni di euro nel 2006). Simili opinioni ha Citi, che ad Air France ha sconsigliato in un recente rapporto di comprare Alitalia se c’è Iberia. Non è convinta di scendere in pista neanche Lufthansa. Sembra che i tedeschi lottino solo per non dare ai concorrenti la possibilità di diventare il numero uno in Europa. Resta Carlo Toto, padre padrone di Air One. La sorte della compagnia di bandiera italiana dovrebbe essere decisa entro due settimane. Così ha detto Maurizio Prato. Formalmente ci sono 6 concorrenti in gara. Prima si decide, maggiori saranno le possibilità di salvare il salvabile. [...]

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richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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