
Visto l’aumento dei voli aree e delle tratte, vale la pena chiedersi se anche i cieli presto saranno inquinati come le nostre città. E quanto un cityairport come quello di Linate influisca sulla qualità dell’aria della metropoli che serve, in questo caso Milano. A giudicare dalla denuncia di EasyJet c’è da preoccuparsi. Il leader in Europa dei voli low cost, infatti, ha appena celebrato la consegna del 100esimo Airbus (li aveva commissionati a partire dal 2002 per un investimento di sei miliardi di euro). Con i suoi 160 milioni di passeggeri dal 1995 e una giovanissima flotta, EasyJet può permettersi di alzare la voce: si è fatta consegnare un nuovo aereo ogni 12 giorni e l’età media degli aeromobili è di 2,2 anni. Quella di Alitalia, per intenderci, è 10 anni.
Che cosa c’entra questo con l’inquinamento? Il perché è presto detto. I nuovi Airbus, sono più efficienti del 15 per cento dal punto di vista ambientale, nel senso che, per ogni posto, risparmiano il 15 per cento di energia rispetto agli aeromobili della generazione precedente. E, in totale, garantiscono il 27 per cento in meno di emissioni. Andy Harrison, amministratore delegato di EasyJet, alla cerimonia di consegna dell’ultimo Airbus ha quindi denunciato: «Si bandiscano dai cieli 700 tra i più vecchi e inquinanti aerei presenti nei cieli europei. Dal primo gennaio 2012, quando l’aviazione adotterà lo European Union Emission Trading Scheme, nessun aereo costruito prima del gennaio 1990 dovrebbe poter volare. Per questo l’Unione Europea deve emanare un regolamento”. Praticamente, una manovra simile a quella effettuata tra gli anni Settanta e gli Ottanta, quando l’aviazione riuscì a ridurre sensibilmente l’inquinamento acustico grazie al divieto di circolazione aerea per gli aeromobili più rumorosi.
Una decisione in questo senso metterebbe in difficoltà molte compagnie aeree che sarebbero costrette a rinnovare la loro flotta. Ma certo non sarebbe molto diverso da quanto sono costretti a fare i singoli cittadini che negli anni hanno dovuto via via rottamare le auto non catalitiche, euro zero o euro uno e continuano a dover investire in mezzi di trasporto meno inquinanti.
- Venerdì 27 Aprile 2007
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Commenti
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Il 27 Aprile 2007 alle 18:38 ADLUNG ha scritto:
Hanno ragione, Alitalia alias Carro Bestiame: come vanno i vecchi MD80 con le emissioni in atmosfera ed il rumore? Non ho altri commenti grazie
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