- Tags: Abi, Banca-dItalia, case, Codacons, consumatori, decreto, estinzione, fisso, immobile, mattone, misto, mutui, penali, Pier-Luigi-Bersani, tasso, variabile
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Tre milioni e mezzo di contratti per un valore totale di 255 miliardi di euro. E soprattutto un risparmio per i clienti che potrà raggiungere, nei casi più favorevoli, i 3-4.000 euro. È il risultato dell’accordo raggiunto ieri, proprio allo scadere del termine previsto, dall’Abi, l’associazione delle banche, e dalle maggiori associazioni dei consumatori. Oggetto, la riduzione delle penali per l’estinzione totale o parziale dei mutui. L’accordo riguarda i contratti stipulati prima del 2 febbraio 2007, data di entrata in vigore del decreto Bersani che ha cancellato le penali, ma solo sui nuovi mutui.
Ecco in dettaglio le novità a seconda dei vari tipi di mutuo.
Mutui a tasso fisso stipulati prima del 2001: la penale non può essere superiore allo 0,5%, scende allo 0,2% massimo nel terzultimo anno e si azzera negli ultimi due. Per chi ha già queste o migliori condizioni la penale si riduce dello 0,2%.
Mutui a tasso fisso stipulati dopo il 2001: penale massima dell’1,9% per la prima parte del contratto; dell’1,5% nella seconda metà. Anche in questo caso massimo 0,2% al terzultimo anno e zero negli ultimi due.
Anche per questi mutui c’è una clausola di salvaguardia per chi gode già di condizioni migliori: sconto dello 0,25% per penali uguali o maggiori 1 1,25%; sconto dello 0,15 per penali inferiori all’1,25%.
Mutui a tasso variabile: penale massima 0,50%, che scende allo 0,2 al terzultimo anno e si azzera negli ultimi due anni. In caso di penali attualmente uguali o inferiori a 0,50%, la «multa» scende allo 0,2.
Stesse modalità per i mutui a tasso misto. Importante: l’accordo ha effetto retroattivo. Se dal 2 gennaio ad oggi il cliente ha pagato le vecchie penali potrà farsi restituire ciò che
ha versato in più.
Due precisazioni. Le penali (vecchie e nuove) si applicano alla parte residua di capitale eventualmente estinta; nel caso di contratti che prevedano quote di capitale da restituire a blocchi, cioè ad annualità prestabilite (i cosiddetti mutui a gestione autonoma), le penalità si
applicano sulla parte eccedente il massimo della quota di restituzione ammessa per ogni singola tappa.
In concreto, che cosa deve fare il cliente per vedersi applicare le nuove condizioni? In teoria dovrebbe chiederlo alla banca, anche verbalmente. Ma data la concorrenza che si è scatenata nel settore dei mutui, è ragionevole prevedere che gli istituti di credito si adegueranno automaticamente. Anzi, c’è chi spera che qualcuno rompa il tabù e allinei i vecchi mutui al decreto Bersani, cioè cancelli del tutto le penali.
Ora la speranza degli esperti è non solo per un migliore trattamento dei clienti, ma anche per una ripresa del mercato delle case: che dopo il boom degli ultimi anni sta attraversando una fase di ridimensionamento; non tanto nei prezzi (al momento stabili, quindi ancora sui massimi) quanto nel numero delle compravendite e nel tempo necessario per vendere un immobile.
- Giovedì 3 Maggio 2007
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Il 12 Luglio 2007 alle 9:07 Mutui troppo cari. Draghi striglia le banche » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha rimproverato agli istituti di credito l’applicazione di tassi di interesse troppo alti sui mutui e i prestiti, ma anche la scarsa considerazione del cliente (dalla portabilità dei conti correnti ai tempi per il pagamento degli assegni). Un richiamo duro, che dà nuova forza alle battaglie che portano avanti da tempo molte associazioni dei consumatori: quella di Altroconsumo sulla trasparenza dei contratti, o di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori sulle irregolarità commesse dalle banche, sulle penali per l’estinzione anticipata su cui si è raggiunto un accordo con l’Abi solo dopo una lunga trattativa. Guarda il video servizio: var flashObject = new FlashObject(”http://blog.panorama.it/video/ansa/player/test_dart.swf?flvName=http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10025/o200707111526.flv&videoAds=http://ad.it.doubleclick.net/pfadx/panorama.mondadori.com/video;sz=320×240;ord=514203734807″,”fm_video;sz=320×240;ord=514203734807″,”336″,”300″,”6″,”",”",”",”",”"); flashObject.write(”fo_targ_video;sz=320×240;ord=5142037348071750148546″); [...]
Il 12 Luglio 2007 alle 10:15 economia » Blog Archive » Mutui troppo cari. Draghi striglia le banche ha scritto:
[...] Il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha rimproverato agli istituti di credito l’applicazione di tassi di interesse troppo alti sui mutui e i prestiti, ma anche la scarsa considerazione del cliente (dalla portabilità dei conti correnti ai tempi per il pagamento degli assegni). Un richiamo duro, che dà nuova forza alle battaglie che portano avanti da tempo molte associazioni dei consumatori: quella di Altroconsumo sulla trasparenza dei contratti, o di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori sulle irregolarità commesse dalle banche, sulle penali per l’estinzione anticipata su cui si è raggiunto un accordo con l’Abi solo dopo una lunga trattativa. [...]
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