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Non sono riusciti ad inserire i 64 mila militari della Guardia di Finanza tra i beneficiari dell’incentivo legato ai proventi della lotta all’evasione fiscale, elargito ai dipendenti del ministero dell’Economia e delle Agenzie fiscali. Ma almeno una soddisfazione morale i rappresentanti del Cocer, il Comitato di rappresentanza delle Fiamme gialle, se la sono presa. Sono riusciti a mandare all’aria l’accordo tra ministero e sindacati con il quale, quasi in sordina, veniva distribuita una parte del premio perfino ai funzionari condannati per dolo o per danni erariali.
Dopo aver firmato l’intesa, il delegato della Cgil, pressato proprio dalle denunce del Cocer della Finanza, ci ha ripensato, sostenendo di aver accettato in un primo momento in quanto “tirato un po’ per la giacca”.
Per denunciare il fatto che l’attribuzione dell’incentivo stava avvenendo “in un contesto contrario ad ogni morale” tre esponenti del Cocer, Daniele Tisci, Eliseo Taverna e Raffaele Dalessandro si sono fatti intervistare dalla giornalista Barbara Palombelli sul Tg5. Per la prima volta rappresentanti del Comitato di rappresentanza hanno parlato in tv senza la preventiva approvazione dei comandi.
La sorprendente vicenda della ripartizione degli incentivi fu rivelata da Panorama. Il premio collegato ai proventi della lotta all’evasione è pari a 410 milioni di euro, 60 relativi al 2004 e 350 per il 2005. Ad averne diritto sono i 77.217 dipendenti del ministero dell’Economia e delle agenzie fiscali (Entrate, Territorio, Dogane, Demanio e Monopoli).
Ad ogni dipendente spettano, in media 5.300 euro, ma la somma sale fino a 40-50 mila euro per i dirigenti. Tra i condannati per dolo o per danni erariali a cui il ministero stava per distribuire il premio c’erano anche alcuni alti funzionari.
- Venerdì 4 Maggio 2007
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Commenti
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Il 26 Febbraio 2008 alle 14:23 fercas ha scritto:
E’ un non senso! Per quale motivo lo Stato deve dare un premio a chi fa semplicemente e solo il proprio lavoro per cui è già retribuito! Allora diamo il premio al macchinista FF.SS. che porta il treno all’arrivo in orario! Oppure all’autista del tram che nell’arco di un certo tempo non provoca incidenti! E cosi’ via. Inaudito! Solo in Italia, paese delle banane, esistono casi simili! Cordialità.
Il 18 Maggio 2008 alle 8:46 suomi ha scritto:
E’ uno schifo: con l’evasione fiscale esistente bisognerebbe licenziare il 100% della dirigenza del Ministero delle Finanze. Con i soldi risparmiati lo stato avrebbe un vantaggio ben superiore a quello conseguibile con la ridicola lotta all’evasione fatta sino ai nostri giorni.
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