
Autogrill, la nota catena di servizi di ristorazione di Autostrade italiane, perde definitivamente l’esclusiva del marchio Ciao. È l’effetto di una sentenza della Corte d’Appello di Napoli del 2006 che dichiarava nullo il brand della famiglia Benetton, perché troppo generico e poco distintivo. La decisione della corte è diventata irrevocabile quando sono scaduti i termini per il ricorso in Cassazione e la cancelleria ha certificato la fine dell’iter processuale.
Si conclude così una lunga e agguerrita vicenda giudiziaria che ha visto schierati da un lato Gerica spa, un piccolo ristoratore napoletano che per attrarre clienti ha cominciato a scrivere sulle insegne dei suoi locali Ciaopizza, Ciaopasta e Ciaobar, e dall’altro il gigante della ristorazione autostradale. Praticamente un guerra tra Davide e Golia. Nel 2002 dopo che Autogrill aveva diffidato Gerica per l’utilizzo del
termine Ciaopizza nelle insegne dei suoi locali, i legali della società napoletana Maurizio Borghese e Rossella Giordano, sono passati al contrattacco ricorrendo al giudice in via cautelare, scommettendo proprio sulla tesi che il termine “Ciao” fosse talmente generico e sovrautilizzato con una frequenza senza eguali nella lingua italiana da non poter rappresentare in via esclusiva nessuna società. La battaglia legale innescata allora è durata cinque anni, durante i quali si sono contati due gradi di giudizio, sei tra ricorsi e reclami d’urgenza, altrettante ordinanze, due sentenze di merito e una certificazione in giudicato.
Alla fine Autogrill ne esce sconfitta e perde il diritto di rivalsa nei confronti di altri concorrenti che vorranno “salutare” i propri clienti apponendo un bel “Ciao” sulle insegne dei loro ristoranti o negozi al dettaglio. La sentenza difatti non vieta l’utilizzo del “Ciao” a nessun soggetto imprenditoriale, semplicemente toglie l’esclusività dell’uso ad Autogrill. Nel paradosso tutto italiano inoltre anche se in senso assoluto non potranno esistere più marchi Ciao, nel momento in cui si compie la procedura di deposito di un nome, non avviene alcuna verifica sulla terminologia utilizzata. Automobilisti d’Italia non temete quindi: in autostrada ci saranno ancora tanti Ciao a ristorarvi.
- Martedì 8 Maggio 2007
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Commenti
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Il 9 Maggio 2007 alle 14:07 kubaiashi00 ha scritto:
Ci mancava solo che un’azienda avesse l’esclusiva sulla parola “ciao”.
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