Sciopero hostess Alitalia: gli stipendi sono già il 66 per cento più alti che in Air One

Un momento della protesta degli assistenti di volo Alitalia
Altra giornata di passione mercoledì 22 maggio per chi vola Alitalia. In contemporanea con l’inizio della fase più delicata dell’operazione di cessione della compagnia voluta dal ministero dell’Economia, gli assistenti di volo hanno indetto l’ennesimo sciopero che dovrebbe comportare la cancellazione di moltissimi voli nelle ore di punta. L’astensione, infatti, è programmata per la fascia che va dalle 10 del mattino alle 18 del pomeriggio. In un primo tempo lo sciopero era stato programmato dai sindacati per lunedì 21 e avrebbe dovuto essere di 24 ore; il cambiamento di calendario è stato imposto per decreto dalla commissione sugli scioperi. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e delle altre sigle di categoria chiedono il rinnovo del contratto con un aumento medio di circa 200 euro lordi al mese, che si aggiungerebbero ai circa 1.800-2.000 euro netti percepiti in media dagli assistenti di volo. Un livello retributivo assai più alto di quello dei lavoratori di altre compagnie italiane.

Secondo uno studio interno della compagnia, un assistente di volo Alitalia con 7 anni di anzianità e una media di 60 ore/volo al mese percepisce uno stipendio lordo in media superiore del 66 per cento di quello dei colleghi Volare e Air One, la società guidata da Carlo Toto che si sta candidando proprio all’acquisto di Alitalia. In base a queste stime un assistente di volo Alitalia guadagna 3.400 euro lordi al mese contro i 2.050 di un collega di Volare e i 2.200 di Air One.

Probabilmente l’astensione di mercoledì degli assistenti Alitalia non sarà l’ultima perché le posizioni tra le parti rimangono distanti. I dirigenti della compagnia sostengono di non aver alcun mandato per proseguire nella contrattazione partendo dal presupposto che la società è in vendita. I sindacati si rivolgono al ministero che, però, al momento appare riluttante ad ascoltare le loro richieste forse proprio per non complicare ulteriormente le operazioni di cessione in corso.

Commenti

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Il 17 Maggio 2007 alle 20:24 giannandrea_rossetti ha scritto:

Il problema non mi tocca, causa stipendio basso non prendo un aereo da diversi mesi. Ma per 3.400 euro lordi al mese sono pronto a vestirmi da donna e fare l’hostess per qualsivoglia compagnia italiana (AirOne, Alitalia, Alitavolieredellepuglie, quello che volete). Dove devo mandare il cv?

Il 18 Maggio 2007 alle 3:31 kkkk ha scritto:

Spero che l’Alitalia sia venduta presto e che i nuovi proprietari sistemino questi faccia di merda dei dipendenti, tutti. Il piano aziendale puo’ essere solo ad una via: mandarli tutti a casa a contare gli stipendi che avevano, gli aumenti che non avranno piu’, le normative di lavoro che avevano, i privilegi che hanno buttato via, eccetera. I dipendenti di compagnia aerea meglio pagati e piu’ stronzi del mondo, alla faccia e spese nostre.
Uno che ha volato molto.

Il 18 Maggio 2007 alle 7:47 E con chi voliamo? « GeekMarketing ha scritto:

[...] Eh?! Come scusi?? Questa Alitalia? Ma de che?!?! No guardi, io in vacanza vorrei andarci… [...]

Il 18 Maggio 2007 alle 9:05 Fustigatore ha scritto:

Egregio Martini, la mia ragazza lavora da 7 anni con contartti stagionali (precaria) come Hostess volando 90 ore al mese e non le ho mai vista un busta paga superiore a 2000 euro netti.
Ma non le viene minimamente il dubbio che i dati aziendali siano stati rilasciati ad arte in una fase in cui, data l’incapacità ( e l’impossibilità politica)di impostare una vera strategia manageriale di rilancio, l’unica leva sia quella di agire unicamente sul personale di volo?
E quello di terra?E i quadri manageriali e dirigenziali? E dove sono nuovi Voli e nuovi aeroplani?

P.s. per kkkk complimenti per la becera ignoranza. Devi aver fallito molto nella tua vita per aver una simile acredine verso il prossimo…mi spiace molto! in bocca al lupo per il futuro…

Il 18 Maggio 2007 alle 12:02 jack66 ha scritto:

carokkkk se sei così incazzato alle 3,30 del mattino non sarà che hai sbagliato qualcosa nella tua vita?
Ascolta il consiglio, fatti vedere da qualche bravo medico e pensa al tuo di lavoro, non mi sembri messo così bene!
Uno che vola molto.

Il 18 Maggio 2007 alle 16:20 Il governo Prodi ha un anno: i sindacati e Bertinotti chiudono la festa » Panorama.it – Italia ha scritto:

[...] Romano Prodi attacca il Parlamento (”Solo un provvedimento su 10 riesce a diventare legge”), Fausto Bertinotti che risponde piccato a stretto giro (”Il premier ha poca dimestichezza con le camere”), Tommaso Padoa-Schioppa convocato d’urgenza a palazzo Chigi. Per il presidente del Consiglio la festa di compleanno del governo non poteva essere più breve, poco partecipata e forse più amara. Nell’immediato il biglietto di auguri meno affettuoso gli è giunto dai sindacati: “Ci sta prendendo in giro, è peggio di Andreotti ma da noi non avrà sconti. Siamo all’irresponsabilità” tuona Raffaele Bonanni, leader della Cisl. Gli fa eco Guglielmo Epifani della Cgil: “E’ intollerabile”. Al centro c’è la vertenza degli statali che interessa 3,4 milioni di dipendenti pubblici di cui 1,5 ministeriali. Se non accade un miracolo nelle prossime ore, sarà sciopero generale il primo giugno, tra un turno e l’altro delle amministrative. Si tratta però di un anello di una lunga catena di scioperi nazionali proclamati tra fine maggio e giugno: trasporto aereo, dipendenti delle regioni, scuola (4 giugno) università (11 giugno), trasporto ferroviario (16 e 21 giugno). Senza contare il settore privato, con i metalmeccanici i prima linea. È al momento il rischio maggiore per Prodi, prima ancora delle manovre politiche legate alla crescete voglia di smarcarsi degli alleati minori, timorosi del referendum o della riforma elettorale. Una lunga catena di scioperi, infatti, non sarebbe tollerata dalla sinistra dell’Unione, tra le cui file si stanno ingrossando con i transfughi dai ds e con gli oppositori al Partito democratico. Rifondazione non può assolutamente perdere il controllo di un’area politica e sociale alla quale guardano molti dirigenti sindacali di alto e medio livello, ma soprattutto a cui guarda la base. E dunque Bertinotti, dopo aver suggerito a Prodi di evitare la rottura sulle pensioni, rinviando il confronto a metà giugno, di fronte all’ultimatum degli statali non può che scaricare il premier. Magari parlando dei numeri in Parlamento: che rischiano di assottigliarsi sempre più. [...]

Il 25 Maggio 2007 alle 16:28 Pelush ha scritto:

Signor Fustigatore
La mia di Ragazza lavora 40 ore la settimana più straordinari che fanno oltre 120 ore al mese, e non 90!
Anche lei, pure essendo laureata in Economia, e svolgendo attività critica, e quindi con istruzione e mansioni ben superiori di quelle richeste per un assistente di volo non percepisce 2000€/mese.
Tale stipendio, tralaltro, è quello di un quadro aziendale, e scusate, ma proprio il paragone con una hostess non calza.
Io accetterò rivendicazioni da parte del personale di volo di compagnie aeree quando questi mi dimostreranno di lavorare almeno tante ore quante ne lavora un impiegato in una normale azienda, finchè lavorano meno non hanno diritto a lagnarsi.

Il 30 Maggio 2007 alle 10:56 thor962 ha scritto:

pelush lei non ha idea di come si svolge lattività del personale di volo quando il”fustigatore” ha detto che la sua ragazza vola 90 ore a questo lei ci deve aggiungere transiti brifing trasferimenti soste all’estero per il minimo riposo stabilito dalla legge ritardi e tutto quanto necessita perchè l’areo possa effettivamnente partire e quarda caso la compagnia paga sole le ore effettive di lavoro non può assolutamente paraganorlo con un “impiegatuccia” saluti

Il 15 Giugno 2007 alle 10:15 Pelush ha scritto:

Thor, dimmi quello che vuoi ma ci sono due verità incontroverttibili.
1. la professionalità, la cultura, le conoscenze che sono necesserarie per diventare assistente di volo non sono alte (diploma di scuola media superiore e sapere un po’di Inglese e sapere nuotare, e da quello che vedo volando non sembra che i requisiti siano tanto stringenti), soprattutto molto meno rispetto al responsabile del controllo di gestione di una multinazionale.
2. Comunque sommando i tempi prima e post volo, le chiamate di riposo, eccetera non facciamo 40 ore di lavoro settimanali nenache con la fantasia.
3. Se gli AA/VV pretendono che vengano loro pagati i trasferimenti, must go ed i pernottamenti fuori sede sono persone fuori dal mondo delò lavoro, in nessuna azienda degna di quel nome ti pagano per il viaggio casa lavoro, nemmeno ti pagano le ore in cui viaggi se queste sono al di fuori delle canoniche otto ore e se vai in trasferta ti pagano solo l’albergo e la cena, e basta (perchè il pranzo è pagato solo dal contratto dei metalmeccanici.

Forse è ora che i privilegi contrattuali finiscano se non si vuole ch i nostri tanto amaati AA/VV di ALitalia finiscano a lavorare in Ryanair o in Easyjet.

Il 1 Settembre 2007 alle 18:48 byebyemxp ha scritto:

Quando caoirete che gli Assistenti di volo ALITALIA meritano rispetto e che rappresentano un valore aggiunto alla sicurezza e che le loro retribuzioni sono oggi ben al di sotto dei competitors europewi, con una pruttività superiore del 25% di Air France?
Lasciate perdere le gelosie e le frustrazioni, e lasciate in pace gli ASSISTENTI di volo Alitalia, che sanno sempre salvarvi da situazioni di emergenza in volo e non solo-
Meditate, è meglio

Il 19 Settembre 2008 alle 17:46 Era l'ora che fallisse Alitalia.. - Pagina 5 - Il Forum del Body Building & Fitness ha scritto:

[...] Originalmente inviato da ma_75 Io ho sempre sentito parlare di tagli in busta paga…altrimenti non mi spiego il discorso: lavoriamo di più per lo steso stipendio di prima..comunque non è questo il punto. Il punto è che Colaninno e soci si volevano prendere la società a costo zero: non paghi di avere mollato il debito allo stato, volevano pure tirare la cinghia sui dipendenti. D’altra parte l’idea della CI per 7 anni è semplicemente folle. Sei licenziato, vai a metterti sul mercato e vediamo che trovi. Ripeto, credo che molti abbiano fatto proprio questo discorso, meglio avere la mani libere e stare sul mercato che legarmi, sottopagato e supersfruttato, alla Cai. guarda adesso vedo di recuparare qualcosa a riguardo, comunque sono abbastanza sicuro. in ogni caso il tuo discorso e sicuramente giusto, c’e pero anche da dire che in alitali i dipendenti sono sempre stati strapagati, rispondo cosi anche al post di naoto che li dava per 1200 euro al mese. io stavo 3 anni fa con una ragazza che faceva la hostess, sinceramente gia di base prendeva un buono stipendio, ma tra indennita di volo, trasferimenti ecc, difficilmente scendeva sotto i 2500 euro. questo me l’ero salvato tempo fa’, e un po vecchiotto ma rende comunque l’idea di come anche con la riduzione del 30% del salario comunque non e che si trattava di mandare la gente a lavorare per un tozzo di pane. Sciopero hostess Alitalia: gli stipendi sono giÃ* il 66 per cento più alti che in Air One » Panorama.it - Economia Citazione: [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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