
Gli italiani saranno pure più poveri, almeno secondo l’Istat, ma quando si tratta di andare al ristorante non badano a spese.
Il circuito dei consumi fuori casa ha conosciuto un’inattesa ripresa e lo scorso anno ha messo a segno un incremento del 6,1% del fatturato.
Secondo quanto emerge da un’analisi del Consorzio Distributori Alimentari che rappresenta il 10% del mercato italiano, i comparti merceologici che hanno ottenuto i risultati più incoraggianti sono stati quelli degli energy drink, con un +25,2%, degli aperitivi alcolici (+ 23,7%), sostenuti dalla dilagante moda degli “happy hour”, e dei vini doc (+ 13,82%).
- Mercoledì 23 Maggio 2007
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Commenti
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Il 24 Maggio 2007 alle 9:55 quartirolo ha scritto:
Dal titolo sembrerebbe che l’italia sia un paese di scemi piagnucolosi che si lamentano e poi spendono milioni in champagne e patatine. Non è così, temo. Quelli che si bevono tutto all’happy hour non sono i (molti) italiani poveri. Quelli che si bevono tutto all’happy hour sono i pochi italiani ricchi, che son talmente ricchi poter permettersi, da soli, di far salire la percentuale di consumo del Sassicaia DOC o di maritini con l’oliva.
Il 24 Maggio 2007 alle 11:52 missvonclausewitz ha scritto:
L’errore è proprio quello: pensare che quando un dato mostra che l’economia sia in salute lo sia anche per il popolo tutto: non è mai stato così.
Soprattutto oggi, che l’economia italiana completamente delocalizzata in paesi asiatici dove vige la schiavitù.
Il 24 Maggio 2007 alle 13:18 quartirolo ha scritto:
Per fortuna c’è il “tesoretto” (una definizione meno idiota non l’hanno trovata, come se volessero snaturarne l’importanza), cioè i soldi extra che dovrebbero (dovrebbero!) essere destinati alle classi sociali più deboli, e NON alle aziende di imprenditori miliardari che, come si vede, spendono tutto in Cina e il resto in happy hour.
Il 24 Maggio 2007 alle 13:23 enricototi ha scritto:
Qui si parla solo di champagne, ma altrove ho letto che in europa la politica italiana è quella che destina meno ricchezza (solo il 4,4%) alle famiglie.
Negli altri paesi gli investimenti sulla famiglia sono almeno doppi.
Insomma, viva le famiglie, viva i family day. Ma giù le mani dai quattrini.
Il 24 Maggio 2007 alle 13:24 mario_portanova ha scritto:
Piccolo dettaglio: i dati Istat si riferiscono all’anno 2005, quando era al governo la Destra.
Il 24 Maggio 2007 alle 15:25 giancarlob ha scritto:
Qui a Barletta l’happy hour non esiste. Mica abitiamo tutti in centro a Milano.
Il 24 Maggio 2007 alle 16:14 Corrado Buccieri ha scritto:
Va bene,happy hour o vino nostrano
sfuso,non ci resta che bere,per
dimenticare.Questo almeno non si può
negare.Però con cautela.
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