
Dal semplice ricorso al Consiglio di Stato al possibile azzeramento dell’intero consiglio di amministrazione della Rai.
Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, starebbe valutando tutte le soluzioni per risolvere la spinosa questione relativa ai vertici della tv pubblica che si è intricata ancora di più dopo che questa mattina il Tar del Lazio, in tutta fretta, ha accolto il ricorso di Angelo Maria Petroni, consigliere di amministrazione Rai sfiduciato dal Tesoro, di sospendere l’assemblea della società prevista per il 4 e 5 giugno. La riunione si sarebbe dovuta tenere per deliberare sulla revoca dello stesso Petroni. Il presidente del Tribunale amministrativo ha deciso con un suo “decreto presidenziale”, e ha fissato la camera di consiglio del collegio per il 7 di giugno. Una decisione inattesa visto che nei giorni scorsi lo stesso ministro dell’Economia aveva dichiarato che la revoca del consigliere spetta al Tesoro. In pratica, così come autonomamente il fiduciario è stato nominato, altrettanto autonomamente può essere revocato se non esiste una normativa specifica.
Ma oggi, a smentire questa interpretazione, è arrivata la decisione del Tar del Lazio e almeno fino alla settimana prossima non si conosceranno le motivazioni.
- Martedì 29 Maggio 2007
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Commenti
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Il 30 Maggio 2007 alle 20:58 kkkk ha scritto:
Padoa Schioppa, vai, non farti fermare, azzera tutto, anche il TAR del Lazio, non perdiamo niente.
Il 5 Giugno 2007 alle 19:12 Rai, polemiche ed emendamenti: di tutto, di più » Panorama.it – Economia ha scritto:
[...] È ancora bufera sulla Rai. Tanto per cominciare l’assemblea per la revoca del consigliere Angelo Petroni è stata nuovamente aggiornata. Era fissata per il 7 ma se ne riparla l’11 giugno, dopo che il Tar del Lazio avrà comunicato la decisione definitiva sulla sorte dell’amministratore Rai sfiduciato dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, azionista di controllo della tv pubblica. A complicare la vicenda ci si è messo anche il Parlamento che, ancora prima di iniziare l’esame del provvedimento del ministro Paolo Gentiloni, sul riordino di Viale Mazzini, ha bloccato l’iter. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, ha infatti chiesto la riunificazione del provvedimento assegnato a Palazzo Madama con il disegno di legge, sempre del ministro Paolo Gentiloni all’esame della Camera, che però riguarda il riordino complessivo del sistema radiotelevisivo e dei tetti alla raccolta del mercato pubblicitario. E mentre il ministro va a sfogarsi a La storia siamo noi, il programma di Rai Educational condotto da Giovanni Minoli, il governo si è riservato di decidere anche perché sul provvedimento all’esame della Camera è già piovuta una pioggia di emendamenti: ben 611 di cui 377 dal centrodestra mentre 234 provengono dalla stessa maggioranza di governo. [...]
Il 8 Giugno 2007 alle 17:40 Rai, il Tar conferma Petroni. Ora è in bilico tutto il Cda » Panorama.it – Economia ha scritto:
[...] Il dossier Rai agita il governo, soprattutto dopo che il Tar del Lazio ha confermato Angelo Maria Petroni alla carica di consigliere. La prima conseguenza è che l’assemblea degli azionisti Rai in programma per lunedì 11 giugno andrà ancora una volta deserta. Né l’azionista di maggioranza, il Tesoro, che possiede il 99,45% delle quote, né la Siae dovrebbero dunque presentarsi all’appuntamento di viale Mazzini che sarebbe dovuto servire proprio a nominare il nuovo amministratore, al posto dello “sfiduciato” Petroni. Così non sarà, ma la questione brucia e il governo sta valutando le contromosse per permettere alla tv pubblica di uscire dall’impasse. Anche se chieste a gran voce dall’opposizione, è escluso che a dimettersi sia il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Quest’ultimo starebbe, invece, ragionando intorno a quell’ipotesi molto grave su cui sarebbe potuta cadere la difesa dello stesso Petroni davanti al Tar. E cioè che il consigliere votò a favore della nomina di Alfredo Meocci (nell’agosto del 2005) alla direzione generale della Rai. Nomina che si rivelò poi incompatibile. Ora Padoa-Schioppa potrebbe partire con un’azione di responsabilità. E a cadere potrebbe essere non solo Petroni ma tutti e cinque i consiglieri del centrodestra che votarono la nomina di Meocci. LEGGI ANCHE: Il Tar del Lazio ferma Padoa-Schioppa [...]
Il 10 Settembre 2007 alle 18:56 Esce Petroni, entra Fabiani. E la Rai diventa più prodiana » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] L’assemblea dei soci della Rai, riunita questa mattina a viale Mazzini, ha proceduto alla sostituzione del consigliere rappresentante del Tesoro, Angelo Maria Petroni, nominando al suo posto Fabiano Fabiani, che in molti indicano come vicino a Romano Prodi e già vicedirettore generale della Rai. La richiesta di sostituzione era stata avanzata dall’azionista di maggioranza dell’azienda, il ministero dell’Economia, in seguito al verificarsi di un impasse decisionale nel cda. [...]
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