Tpg scarica Alitalia, al Governo restano Toto e un sogno russo nel cassetto

Boeing della flotta Alitalia
Il consorzio formato da Tpg, MatlinPatterson e Mediobanca si ritira dalla gara per Alitalia. Una decisione neanche troppo inattesa dopo che il fondo d’investimento americano ha deciso di puntare tutto sull’Opa sul vettore spagnolo concorrente Iberia. Il dietro-front ha però come immediata conseguenza quella di rimescolare le carte tra le altre due cordate rimaste in gara: AirOne-Intesa e Aeroflot-Unicredit.

Che il Tesoro abbia fatto a lungo la corte affinché Tpg non uscisse del tutto dalla procedura di privatizzazione di Alitalia è cosa nota a chi segue da vicino la vicenda Alitalia. Il Tesoro avrebbe fatto a lungo pressioni per l’ingresso come socio finanziario al fianco di Carlo Toto e della sua AirOne. Una possibilità che è comunque consentita dal bando di gara. Ma resta da chiedersi se Tpg abbia realmente l’intenzione di rimanere come socio minoritario di una cordata con forte impronta di italianità, senza potere effettuare quelle misure impopolari che sono tipiche di una società di private equity, soprattutto se americana.
Quello che potrebbe realizzarsi con più probabilità e che alla fine Carlo Toto si unisca a Aeroflot e che Unicredit prenda la regia di tutto. Del resto al governo italiano preme l’affare tra la russa Sukhoi e Finmeccanica e a sbloccare la pratica potrebbe essere proprio Aeroflot che prende il controllo di Alitalia.

Commenti

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Il 29 Maggio 2007 alle 22:31 Fustigatore ha scritto:

Caro Panorama, ti scrivo come a babbo natale, una bella letterina con una semplicissima preghiera.
Faresti gentilmente una VERA indagine giornalistica ( senza luoghi comuni e banalità di vario genere, che del resto normalmente non ti appartengono..) su Toto e la sua APHolding? L’intenzione del Governo di svendergli Alitalia con l’aiuto della fedele Banca Intesa è ormai evidente…
Giusto per non dire, dopo il disastro che avverrà… “ah, se avessimo saputo che le cose stavano così!…”
Aspetto fedelmente vicino al camino,
tuo Fustigatore affezionato

Il 29 Maggio 2007 alle 23:31 naked truth ha scritto:

Non credo proprio che la
soluzione Russa sia la
migliore; infatti loro hanno
un modo poco ortodosso di
trattare negli affari e se i
sindacati, come al solito,
esagerano, Dio solo sa` quello
que puo succedere ed il “sogno
nel cassetto” potrebbe
diventare un’incubo.

I Russi, prima decidono ed
agiscono e poi discutono;
esattamente il contrario degli
Alitaliani.

E se gli Americani si sono
ritirati vuol dire che la
nuova Alitalia, come desiderata
dal governo, non e` gestibile.

Bisogna cambiare le regole una
volta per tutte per far si che
il nuovo proprietario possa
gestire l’Alitalia come
un’azienda privata senza
interferenze politiche.

Il miglior regalo che lo stato
potrebbe fare a tutti i
dipendenti Alitalia e` di
vendere tutta la quota senza
nessuna restrizione sul come
operare l’azienda nel futuro.
I migliori impiegati resteranno
e gli altri, purtroppo,
dovranno fare le valigie.

Lo insegnano pure alla
Bocconi.

Il 30 Maggio 2007 alle 17:44 Aspettando Alitalia, Aeroflot punta allo shopping in Serbia » Panorama.it – Economia ha scritto:

[...] Mentre si scaldano i motori degli ultimi due partecipanti alla gara per la privatizzazione Alitalia, si è saputo che Aeroflot (nel bando, affiancata da Unicredit) si sta preparando ad entrare in Europa da un’altra porta: quella dei Balcani, per l’esattezza. Il ministro delle infrastrutture serbo Velimir Ilic ha dichiarato a un giornale locale che “Aeroflot ha già fatto la sua proposta per la privatizzazione della Jat Airways“, la compagnia di bandiera serba, posseduta al 100% dal governo di Belgrado: “L’offerta di Aeroflot è la più concreta. Ci ha promesso che non licenzierà il personale, appianerà i debiti e rinnoverà la flotta aerea”. Un rappresentante del governo serbo ha detto che la decisione finale di privatizzazione della Jat Airways non è ancora stata presa, ma il governo dovrebbe decidere a giorni. “Alla nostra compagnia interessa la Jat Airways” conferma il vice di Valery Okulov, Lev Koshlyakov “Ma le condizioni di privatizzazione non sono ancora chiare e Aeroflot non ha ancora mandato la proposta formale”, riporta il quotidiano russo Vedomosti che però rivela anche le dichiarazioni di un altro top-manager russo: “Per Aeroflot la cosa più importante è concentrarsi sulla gara per Alitalia”. Jat Airways lo scorso anno ha trasportato 1.2 milioni di passeggeri, ha raggiunto un fatturato di 211.5 milioni di euro con un profitto netto di 3.8 milioni. Ha una flotta di 17 aerei, tutti piuttosto vecchi: oltre i 17 anni. Di fatto, il boccone serbo è appetibile (e costerà poco, come prevedono gli analisti) per i russi, desiderosi di entrare in Europa non solo con il gas, ma anche con le ali. Se il governo italiano non cambia le regole per la privatizzazione di Alitalia, premendo per il rientro di Tpg come socio finanziario di AirOne-Intesa e consentendo ad Aeroflot di cercare l’aggregazione anche con AirFrance, la gara finirebbe per assomigliare a quelle sulla provatizzazione di Yukos, in Russia: Aeroflot resterà per far valere il bando (devono esserci almeno due partecipanti), ma sarà campo libero per AirOne-Intesa e Alitalia resterà con il marchio dell’ “italianità”. [...]

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richard-branson
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