Basta code, ora il catasto è anche online

Appartamenti di città | Foto di Uqbar, tratta da Flickr
Dichiarazione dei redditi o compravendita immobiliare : spesso si finisce in una coda al catasto. Per richiedere informazioni sulle case di cui si è intestatari, il loro valore, la loro esatta metratura. Dal primo giugno è tutto più semplice. È possibile infatti accedere alle informazioni utili via Internet.
Il servizio dei dati catastali online permette di richiedere indicazioni sugli immobili di tutto il territorio nazionale (escluse le province autonome di Trento e Bolzano), inserendo il proprio codice fiscale. La consultazione è possibile sia sul sito dell’Agenzia del Territorio, sia su quello dell’Agenzia delle Entrate. La ricerca per ora è limitata alle persone fisiche.

Occorre comunque registrarsi, per ricevere un codice Pin e una password.
I dati disponibili sul web sono: gli elementi anagrafici dell’intestatario, gli identificativi catastali del bene, le informazioni sulla titolarità e sulla quota di possesso, la rendita catastale e l’ubicazione dei fabbricati, il reddito dominicale e agrario dei terreni.
Chiunque si sia abilitato può accedere a queste informazioni. E può richiedere quelle relative a un’altra persona di cui conosca il codice fiscale, cui si risale abbastanza facilmente attraverso nome, cognome, data e luogo di nascita. Ma non c’è nessun problema di privacy, spiegano all’Agenzia del Territorio. I dati sugli immobili infatti sono da sempre pubblici.

Va da sé che la banca dati informatica si porta dietro le incongruenze e i ritardi che esistono al catasto tradizionale. Anche se molte lacune, sempre secondo l’Agenzia, sono state colmate negli ultimi anni. Nel caso vengano trovate incongruenze o errori, è possibile segnalarli e fare richiesta di rettifica sempre via web attraverso il Contact Center.
La consultazione delle informazioni online non è l’unica novità telematica che riguarda il catasto. Dal 5 giugno i professionisti abilitati possono presentare gli atti di aggiornamento del catasto terreni attraverso Internet. Il software da utilizzare si chiama Pregeo.
Il primo novembre infine partirà il decentramento del catasto. Tutte le competenze passeranno dall’Agenzia del Territorio ai Comuni.

Guarda il servizio video:

Commenti

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Il 7 Giugno 2007 alle 11:59 Corrado Buccieri ha scritto:

Forse ci saranno meno code,ma siccome
tanta gente non ha ancora dimestichezza
con l’informatica,per almeno dieci anni
il catasto sarà inaccessibile.

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richard-branson
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