- Tags: abbigliamento, calzature, dollaro, euro, export, import, manifattura, Milano, moda, pellame, pelletteria, tessile
- Un commento

Arrivano anche le ultime sospirate conferme: il 2006 è stato l’anno della ripesa del tessile e di tutto il comparto che ruota attorno alla moda italiana.
L’anno in corso non dovrebbe essere da meno e la crisi che in cinque anni ha messo in ginocchio la produzione italiana, dovrebbe essere ormai scongiurata. È quanto emerge dai dati sull’andamento della moda presentati dall’Ente camerale italiano in vista delle sfilate “Milano Moda Uomo 2007″ che si terranno nella città meneghina tra il 23 e il 27 giugno prossimo.
Il trend positivo è il risultato dell’accelerazione delle vendite. Nel 2006 infatti il fatturato complessivo degli operatori del settore ha raggiunto i 67,5 miliardi di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di addirittura sei punti percentuali. Una crescita significativa che arriva dopo un quinquennio dominato dal segno meno, e che difficilmente si ripeterà nei prossimi anni con la stessa importanza. È atteso un aumento delle vendite anche per il 2007, ma non dovrebbe superare il tre per cento. Di buono c’è che forse quest’anno il fatturato raggiungerà cifra tonda sfiorando i 70 miliardi di euro.
A crescere nel 2006 è stato soprattutto il settore manifatturiero – quello che trasforma il tessile e il pellame grezzo in prodotti d’abbigliamento, calzature e pelletterie - che nell’ultimo trimestre dello scorso anno ha toccato addirittura un più 17 per cento. È in ripresa comunque pure la produzione delle materie prime che ha registrato un incremento delle vendite pari al 7 per cento.
Meno eloquenti i dati sull’export con gli Stati Uniti, sfavorito dal rapporto Euro/Dollaro, e quello sul saldo delle imprese attive.
Tra il 2005 e il 2006 hanno chiuso i battenti 2 mila e 500 società che ora si attestano a quota 97 mila e 400; in compenso però la produzione interna è aumentata dello 0,9 per cento.
- Giovedì 21 Giugno 2007
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Commenti
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Il 21 Giugno 2007 alle 21:59 degnic ha scritto:
Con le principali marche di moda che producono all’estero, mi sembra strano …
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