Irpef: il cinque va a mille. Volontariato e ricerca sorridono

Le preferenze degli italiani a favore del volontariato sono state 9.418.595 e 2.172.226 quelle per gli enti della ricerca scientifica
Se l’8 per mille non è mai riuscito a decollare veramente, si è registrato un vero boom per il più giovane 5 per mille.
Ovviamente non parliamo di un nuovo gioco a estrazione bensì della possibilità offerta ai contribuenti di devolvere una piccola parte dell’Irpef a fini di pubblica utilità.

Se in passato era possibile fare beneficenza alla chiesa cattolica e alle altre comunità religiose presenti sul territorio con il meccanismo dell’8 per mille, a partire dallo scorso anno lo Stato ha previsto la possibilità di devolvere un altro 5 per mille a quei soggetti che svolgono volontariato e che si sono regolarmente iscritti presso l’elenco tenuto dall’Agenzia delle Entrate. Le due forme di beneficenza non sono alternative, per cui si può destinare l’8 per mille e nella stessa dichiarazione il 5 per mille. I primi dati diffusi dal Fisco sono incoraggianti.
Nel 2006 i contribuenti italiani hanno espresso, considerando tutti e quattro i settori interessati dal 5 per mille, 15.854.201 preferenze su un totale di 26.391.936 dichiarazioni dei redditi. Le preferenze a favore del volontariato sono state 9.418.595 e 2.172.226 quelle per gli enti della ricerca scientifica.
Circa 2.195.000 alla ricerca sanitaria e 2.068.177 a sostegno delle attività sociali di 8.093 Comuni italiani.

La lista per il 2007 comprende 32.355 destinatari, così distribuiti: 31.773 nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate (lettera a), che comprende 24.259 Onlus, 3.011 associazioni di promozione sociale e 4.503 associazioni riconosciute; 496 enti della ricerca scientifica e dell’università (elenco lettera b); 86 enti della ricerca sanitaria (elenco lettera c).

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Il 21 Dicembre 2007 alle 12:02 Finanziaria: Ici, benzina e class action. Da gennaio è legge » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Dal primo gennaio è legge la Finanziaria per il 2008. Venerdì 21 dicembre è arrivato il sì definitivo di Palazzo Madama (162 sì e 153 voti contrari, con un en plain dei senatori a vita: a favore hanno votato Rita Levi Montalcini, Carlo Azeglio Ciampi, Emilio Colombo, Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro. Unico assente Sergio Pininfarina) a una lunga serie di misure, da quelle fiscali (Ici, Ires, sconti Irpef) a quelle per la sanità (prima tra tutti l’abolizione anche per il 2008 del ticket da 10 euro). Arrivano con la Finanziaria anche i principi di grandi riforme come la riduzione del numero dei ministeri e l’istituzione della class action, per citarne un paio. La manovra, a quota 16,4 mld dopo il passaggio parlamentare, per la prima volta dopo tanti anni non utilizza neanche un euro per correggere i conti e dunque gli stanziamenti hanno un finalità redistributiva. In alcuni casi si tratta di misure che avranno un loro peso “positivo” per le tasche degli italiani, in altre si tratta invece di piccole “mance”. Nel dettaglio: - Sgravi ici su prima casa. Si introduce un alleggerimento dell’imposta sulla casa pari all’1,33 mille (aggiuntivo rispetto alle attuali detrazioni e fino ad un massimo di 200 euro). Escluse case signorili, ville e castelli. - Pacchetto sicurezza. Il fondo per la sicurezza e il soccorso pubblico è di 190 mln. - Mutui. È istituito un fondo di solidarietà con una dotazione di 10 milioni di euro annui per il 2008, il 2009 e il 2010 per aiutare i mutuatari a fronteggiare l’aumento degli interessi sui mutui prima casa. Sale a 4.000 euro il limite di detraibilità degli oneri relativi a mutui sulla prima casa. - Tesoretto 2008 per calo tasse lavoratori. È la primissima norma (dopo quella che fissa i saldi) e stabilisce che tutto l’extragettito del 2008 sarà utilizzato per ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente. - Calmiere benzina. Arriva la norma per sterilizzare gli aumenti della benzina. Se i rincari superano di due punti il valore indicato nel Dpef scatta una riduzione dell’accisa. - Mister prezzi. Istituita la figura del Garante per la sorveglianza dei prezzi. - Norma asciuga-governo. Resta, con precisazioni sulle competenze, la riduzione a dodici dei ministeri a partire dal prossimo governo e a 60 dei membri dell’esecutivo. Ridotto anche il numero di assessori: il massimo, a partire dalle prossime amministrative sarà di 12 e non più 16 per i grandi Comuni. Ammorbidito infine il taglio (fino a 33 milioni) per le Comunità montane: saranno le Regioni entro sei mesi a definirlo, altrimenti interverrà lo Stato. - Arriva la class action. Si introduce l’istituto dell’azione collettiva risarcitoria a tutela degli interessi dei consumatori. - No ticket 10 euro su assistenza specialistica. Vale anche per gli esami di diagnostica. - Welfare. Più bassa la copertura sul welfare prevista dalla Finanziaria per il 2008: il limite di spesa passa da 1.548 milioni a 1.264 milioni. È esattamente la cifra prevista nel Ddl di attuazione del protocollo, ora all’esame della commissione Lavoro del Senato. - Tetto salari manager pubblici. Introdotto il tetto agli stipendi anche per i dirigenti della Banca d’Italia, delle authority indipendenti e delle amministrazioni dello Stato. Il trattamento economico non potrà superare il doppio di quello del primo presidente della corte di Cassazione, cioè 548.000 euro. Per gli altri resta il limite introdotto al Senato di 274.000 euro. - Tfr. Fissati tetti di spesa per ridurre la pressione fiscale. Ma non sono indicate nuove aliquote. - Multe, prescrizione a due anni. Con questa norma si affronta il problema delle “cartelle pazze” che ha interessato negli ultimi mesi alcune grandi città. - Derivati, arriva controllo del tesoro. Dovrà verificare la conformità degli impegni debitori assunti dagli enti locali con le indicazioni date dallo stesso Tesoro. - Sconto fisco su pannelli solari. Prorogate per 3 anni le agevolazioni (detrazione dall’Irpef del 55%) per i lavori di riqualificazione energetica, incluse finestre e caldaie. - Imprese, aliquota ires al 27,5%. Era al 33% ma si amplia la base imponibile con novità sugli ammortamenti e sulla deducibilità degli interessi passivi. - Irap scende al 3,9%. Il calo è per l’aliquota ordinaria che era al 4,25%. Il tributo diventa completamente regionale. - Forfettone per i “minimi”. I piccolissimi imprenditori potranno scegliere di pagare le tasse a forfait. Un 20% che sostituisce anche l’Iva e l’Irap. - Canone rai gratis per anziani poveri. L’esenzione spetta agli ultrasettantacinquenni con un reddito non superiore a 516,46 euro per 13 mensilità. - Asili nido, sconto fino a 632 euro a figlio. La retta potrà essere detratta dall’Irpef al 19%. - Famiglie numerose, detrazioni più alte. Se il nucleo ha almeno quattro figli ci sarà per i genitori una detrazione aggiuntiva sull’Irpef di 1.200 euro. - Studenti fuori sede, sconto su affitto. è prevista una detrazione di imposta fino ad un massimo di 500 euro l’anno. - Bus, la tessera si sconta sulle tasse. Gli abbonamenti potranno essere detratti per il 19% dall’Irpef per un massimo di 250 euro. Stanziato poi n fondo di 113 mln per mezzi e infrastrutture del trasporto locale. - Agevolazioni per telecamerine negozi. La misura (sconto sulle tasse dell’80% della spesa) vale anche per i tabaccai. - Autotrasporto, 300 mln. Le risorse serviranno a supportare un maggiore livello di sicurezza nella circolazione stradale e un minore impatto ambientale dei camion. - Adozioni, stessi diritti nei congedi parentali. Anche in caso di affidamento il congedo obbligatorio sarà di 5 mesi. - Cinema. Arivano sconti fiscali per chi investe nella filiera e per attrarre produzioni dall’estero. - 5 per mille, rifinanziata la misura. La norma sostiene onlus ed enti di ricerca. - Novità Iva dai cellulari agli asini. Aziende e lavoratori autonomi potranno detrarre fino al 100% dell’Iva sui cellulari. Impossibile usufruire dell’Iva agevolata al 10% se si vendono asini, muli o bardotti se vivi, Iva agevolata se questi animali saranno commerciati morti. Iva agevolata anche per i premi delle corse di cavalli e per gli spettacoli di maschere e corsi mascherati. [...]

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