- Tags: biomasse, Cina, energia, eolico, rinnovabili, solare, sviluppo, unep
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Da sogno degli ambientalisti a scommessa di governi e imprese di tutto il mondo: nel 2006 le energie rinnovabili hanno raccolto finanziamenti per cento miliardi di dollari, con una crescita del 43 per cento rispetto al 2005. Lo conferma un rapporto Onu che individua tre principali spinte nella corsa alle fonti pulite: il cambiamneto climatico, la crescita della domanda globale e la necessità di garanitire la sicurezza degli approvvigionamenti.
Oggi le rinnovabili rappresentano il 2 per cento dell’energia prodotta nel mondo, ma attirano il 18 per cento degli investimenti nella produzione. L’eolico è il settore che finora ha raccolto la quota maggiore di denaro, ma biomasse e solare stanno crescendo più rapidamente. In particolare i fondi di venture capital hanno scommesso 2,3 miliardi di dollari sui biocarburanti. La sorpresa arriva dai paesi in via di sviluppo: il 21 per cento degli investimenti nelle rinnovabili arriva proprio da nazioni in Asia, Africa e America latina. La Cina ha puntato sulle fonti pulite il 9 per cento del totale globale.
“Questo è un segnale potente dell’arrivo di un futuro alternativo per un mercato dominato oggi dai carburanti fossili” ha sottolineato in una nota Eric Usher, responsabile del Programma ambientale delle Nazioni unite. E aggiunge: “I segnali muovono i mercati e i segnali in queste cifre dicono che i mercati dell’energia sostenibile stanno diventando più liquidi, più globali e più grandi”.
- Lunedì 25 Giugno 2007
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Commenti
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Il 25 Giugno 2007 alle 14:40 marco.mazzei ha scritto:
Scusate, so che il commento e’ poco serio, ma non posso fare a meno di pensare a Sgarbi, quando l’altra sera ad Anno Zero si e’ scagliato contro i mulini eolici paragondandoli ad enormi ***** che devastano l’ambiente.
Il 25 Giugno 2007 alle 18:38 ilpensatore ha scritto:
io ne penso tutto il male possibile! dopo aver letto il libro uscito in allegato con Libero “Verdi fuori Rossi dentro”, curato dagli scienziati Battaglia e Angelo Ricci mi sono rafforzato nel convincimento pregresso che avevo sulla loro inutilità ed il loro eccessivo costo…che ci troviamo a pagare noi cittadini con le nostre tasse.
100 miliardi di euro son tanti.
sarà qualunquismo, ma con 100 miliardi di euro si potrebbero benissimo debellare aids e malaria dalla faccia della terra e portare l’acqua a milioni di persone che oggi non ne hanno!
tanto sono inutili…
Il 25 Giugno 2007 alle 23:19 luca.delloiacovo ha scritto:
Per fortuna in Italia, al momento, non corriamo il rischio di essere invasi da pale eoliche: non c’è abbastanza vento o non è ancora economicamente efficiente sfruttarlo. E’ altrettanto vero che la Pianura padana è l’area più inquinata d’Europa: le tecnologie verdi, forse, potrebbero restituirci un cielo più pulito.
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