Piace la vendita porta a porta nell’epoca dell’e-commerce

Più di 240 mila persone suonano il campanello con un aspirapolvere sotto il braccio, campionari di cosmetici oppure provocanti forme di formaggio per un assaggio: sono i venditori porta a porta, aumentati del 15% nell’ultimo trimestre. Secondo l’Avedisco (l’Associazione vendite dirette servizio consumatori) tira l’alimentare, seguito dal tessile e dai servizi, per un giro d’affari che nei primi tre mesi del 2007 è arrivato a 330 milioni di euro. Un fenomeno che incuriosisce: in Italia l’impersonalissimo commercio elettronico, mouse e tastiera alla mano, è cresciuto del 30 per cento. Ma non ha messo in crisi i venditori porta a porta.

Insomma la simpatia e il contatto umano non arretrano di fronte alla sfida di mercati e mercatini elettronici come eBay. Eppure in questi mesi si stanno moltiplicando spazi ibiridi, capaci di unire l’interazione faccia-a-faccia con scaffali virtuali dalla scelta illimitata, che solo gli ambienti del web possono ospitare. Dove? Uno degli esempi più noti è Second Life (SL), il territorio digitale in cui alcuni grandi marchi come Reebok o Coca-cola hanno aperto nuovi negozi.

Le differenze con il commercio nel mondo reale sono notevoli: in Second Life il cliente può guardare la merce esposta, parlare con il commesso, chiedere modifiche del prodotto in tempo reale e comprarlo con i Linden dollars, la valuta di SL: si tratta, però, di un oggetto puramente immaginario, che non potrà mai toccare. Una nuova forma di acquisto, quindi, che unisce la capacità persuasiva del venditore con le possibilità di un mondo virtuale: il cliente soddisfa un bisogno e il grande marchio affina la sua capacità di comprendere i gusti del pubblico.

Commenti

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Il 28 Giugno 2007 alle 15:56 norahjones ha scritto:

Piacerà a qualcunaltro. A me non piace. Se uno mi suona alla porta per provare a vendermi un’aspirapolvere o delle “provocanti forme di formaggio” (provocanti forme?) io non gli apro nemmeno.
E non trovo neanche giusto che un venditore possa venire a casa a rompermi l’anima suonando il campanello. Secondo me dovrebbero vietarlo. Opinione personale, naturalmente.

Il 29 Giugno 2007 alle 7:07   La vendita “porta a porta” ora si fa su SL by my Second Life ha scritto:

[...] Fonte: blog.panorama.it [...]

Il 29 Giugno 2007 alle 10:55 peppino ha scritto:

non si capisce se su second life sono immaginari i soldi (i c.d. linden) o i prodotti con essi acquistati (ma allora perchè acquistarli?)

Il 29 Giugno 2007 alle 13:59 luca.delloiacovo ha scritto:

I Linden dollar si acquistano: adesso un dollaro americano permette di comprare 250 Linden dollar. Gli oggetti di marca sono puramente “virtuali”: ma anche in Second Life rappresentano status symbol, come nel mondo reale.

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