
Il governo ha raggiunto nella notte l’accordo con i sindacati per l’aumento delle pensioni più basse, per il quale stanzierà 900 milioni di euro quest’anno e 1,3 milliardi nel 2008 derivanti dall’extragettito (guarda il servizio video).
Il provvedimento riguarderà 3,4 milioni di pensionati con un reddito mensile inferiore ai 654 euro, per la maggior parte pensioni di lavoro ma anche 300.000 pensioni sociali. A ottobre verrà distribuita una “una tantum” di 324 euro in media, mentre a partire dal primo gennaio 2008 l’intesa prevede un aumento di 33 euro per tredici mensilità.
Resta aperto il capitolo “scalone”.
Il ministro del Lavoro Cesare Damiano incontrerà oggi il presidente del Consiglio Romano Prodi per discutere della proposta del governo sulla modifica dello scalone.
”Penso che l’accordo sulle pensioni basse sia importante, di svolta e che possa preludere ad accordi su altri temi altrettanto importanti” ha detto il ministro. Sullo scalone e sulla revisione dei coefficienti Damiano ha ricordato che ”Prodi si è impegnato a formulare una proposta” e si è augurato che un’intesa si possa trovare ”prima delle ferie estive”.
Ottimista anche il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani: “penso assolutamente che ci siano le condizioni per una soluzione razionale che faccia parlare di manutenzione della riforma e non assolutamente di controriforma”. Il ministro poi ritiene che si possono destinare risorse provenienti dall’extragettito ad altri bisogni sociali più urgenti. “Dare un segnale significativo e concreto alle pensioni più basse mi sembra una cosa molto giusta. Avremo altri bisogni acuti. Credo che - continua Bersani - man mano che la finanza pubblica ci mette in condizioni di avere qualche spazio in più, dobbiamo occuparci di portare quello che recuperiamo dall’evasione fiscale nelle tasche dei contribuenti onesti e di cercare di alleviare i bisogni sociali più urgenti”.
Arrivano però le prime critiche da Confcommercio: “sono stati usati due pesi e due misure” tra lavoro dipendente e lavoro autonomo, secondo il presidente Carlo Sangalli. “Non si comprende per quale motivo risorse derivanti dal famoso tesoretto, pagate quindi dall’intera collettività - ha detto - debbano essere destinate in misura diversa ad una categoria piuttosto che all’altra”.
A tenere banco stamane, però, è la lunga lettera del sindaco di Roma e candidato alla segreteria del Pd, Walter Veltroni, pubblicata oggi da La Repubblica, contenente un appello alle confederazioni sindacali perché dal dibattito sulle pensioni si esca con un nuovo patto tra le generazioni per il futuro del Paese.
Il servizio VIDEO
- Mercoledì 11 Luglio 2007
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Il 11 Luglio 2007 alle 11:10 economia » Blog Archive » Pensioni: accordo sulle minime, oggi tocca allo scalone ha scritto:
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