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- 12 commenti
Atmosfera emozionante, un filino malinconica, facce tristi al consiglio d’amministrazione di Capitalia di martedì.
L’ultimo, a meno di sorprese, dell’era Geronzi, visto che a settembre si procederà alla fusione con Unicredito. Di Capitalia, in tutti questi anni, Geronzi ha fatto da inventore e da padre nobile, attraversando tutte le tappe che dalla originaria fusione tra Cassa di Roma, Banco di Roma e Banco di Santo Spirito, passando per Bi Pop e Banco di Sicilia, ha dato origine a uno dei più potenti e ramificati gruppi bancari del paese.
A Cesare Geronzi che usciva di scena, era dunque d’obbligo dare un riconoscimento, anche per il fatto che il banchiere di Marino, nella sua quarantennale carriera, non aveva mai goduto di stock options, a differenza di molti suoi colleghi (da Matteo Arpe a Gabriele Galateri, tanto per citare gli ultimi). Di qui, la decisione del cda di staccargli un assegno da 20 milioni di euro.
Con qualche consigliere che, di fronte a una cifra che gli doveva sembrare esigua, insisteva perché la banca fosse più generosa. Alla fine si è optato per i 20 milioni, che sono comunque un bel prendere, anche pensando al fatto che Geronzi non esce di scena ma si trasferisce alla guida di Mediobanca, in quella Milano che lo aspetta al varco per saggiarne le intenzioni.
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- Mercoledì 18 Luglio 2007

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Commenti
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Il 18 Luglio 2007 alle 21:32 sandra.masoncelli ha scritto:
20 milioni di euro! Ammappete! Alla faccia del regalino d’addio. Certo che queste banche non sanno più cosa farci coi soldi. Perchè non li buttano dalla finestra?
Il 19 Luglio 2007 alle 7:50 Corrado Buccieri ha scritto:
Brava Sandra, aggiungo qualche osservazione:
-Pagarne uno per farne fuori forse mille.
-I CORRENTISTI PAGANO E GLI AMMINISTRATORI SPERPERANO.
-Si vuol fare tutto per i giovani e si
premiano i vecchi che non ne hanno
bisogno.
Che spettacolo,queste banche mister
Draghi,faccia qualcosa,non discorsi
tecnici,quelli li sapeva fare anche
Fazio.
Il 19 Luglio 2007 alle 8:50 robin ha scritto:
Cesare Geronzi è sicuramente un ottimo manager ma i suoi benefiti ed il suo stipendio erano sicuramente adeguati al ruolo che ricopriva ergo perchè questo regalo e che regalo! Un comume mortale, quando va via da un’azienda, al massimo i colleghi gli organizzano un festino con pizzette e tramezzini. Oggi in Italia abbiamo perso il senso della realtà, succedono cose, e mi riferisco alla cronoca giornaliera, che se succedessero all’estero i cittadini si incazzerebbero, si ribellebbero, interverrebbe la magistratura con sentenze esemplari; da noi niente nell’oblio totale. Questo è il paese che lasciamo in eredità ai nostri figli e nipoti!
Il 19 Luglio 2007 alle 9:53 zollo ha scritto:
credo che in questi periodi così bui per la nostra società dove si assiste sempre piu ad una forte contrapposizione tra povertà totale e ricchezza smisurata tale notizie ti fanno restare solo di sasso!! e dire che con tale cifra si potrebbe cambiare la vita a 200 famiglie di operai. meditiamo.
Il 19 Luglio 2007 alle 10:05 Corrado Buccieri ha scritto:
Tutti questi commenti saggi,li legge
qualcuno di quella casta che arriva
fino al bravo Napolitano?
Se si qualcuno di loro potrebbe pronunciarsi?
Il 19 Luglio 2007 alle 10:29 robin ha scritto:
Caro Buccieri, ma proprio il bravo Napolitano dovrebbe dare l’esempio riducendo il suo staff composto di oltre 2.000 persone (è di gran lunga più numeroso di quello delle regina Elisabetta); invece di fare proclami ed invitare il governo a fare, iniziasse lui a fare e a dare il buon esempio per ridurre le spese del Colle e dell’apparato burocratico che gli gira intorno; se adottasse uno stile di vita indirizzato al risparmio delle risorse economiche e all’efficienza forse qualcuno lo seguirebbe o comunque si porrebbe il problema, invece di proporre decreti sulla riduzione del costo della politica di 500.000 euro!
Buoni si ma fessi no!!!!!
Il 19 Luglio 2007 alle 10:35 halibelivuk ha scritto:
Corrado, stavolta non c’entra la politica: Geronzi non è un politico, i milioni di euro non erano di noi cittadini ma di Unicredit, società privata che fino a prova contraria può fare ciò che crede. Eppure condivido l’indignazione tua e di altri. Peraltro Geronzi non va in pensione ma a lavorare altrove come presidente di Mediobanca, e immagino non lo faccia gratis, anzi.
Il problema mi pare un po’ più sottile, e a mio avviso riguarda il mondo del lavoro italiano. Qualcuno sa spiegarci che senso hanno queste buonuscite galattiche in un economia che va a pezzi, con centinaia di aziende che piangono miseria ai dipendenti e poi strapagano vecchi manager bolliti in maniera così esagerata? Come è possibile che ci siano discrepanze così incommensurabili? E quale utilità trae Unicredit da questo costosissimo investimento?
Il 19 Luglio 2007 alle 15:42 Corrado Buccieri ha scritto:
Hlibelivuk, non è se c’entra o no la
politica,certo il caso riguarda Profumo
dell’Unicredit e sarà soddisfatto di quello che ha fatto e non mi posso rivolgere a lui.
Il sistema bancario tutto,per far bilanciare queste enorni spese,lo faranno pagare ai cittadini.
Ne mi posso rivolgere al Papa che per
una vacanza di 345mila ero poi aumentata da qualche altro a 700mila
a favore della popolazione locale,lo
vogliono mettere in croce.
Non potevo fare il none di Fini,Veltroni o Fassino che balbettava
-abbiamo una banca- mi è venuto in
mente Napolitano è il massimo,visto che
la notizia non fa piacere a nessuno.
Il 20 Luglio 2007 alle 9:39 Carlalberto Iacobucci ha scritto:
Indiscutile è un concetto. Qualora al Geronzi viene offerto un piccole ed insignificante cadeau don, da 20 Milioni di Euro, seppur indagato in fatti molto discutibili non mi esprimo sulle presunte vicende giudiziarie ma per il regalino donato che non risece a trattenere il forte disappunto. Napolitano parla del risparmio ma nel suo Staff ci sono 2.000 personaggi retribuiti da noi cittadini e non dal sunnominato. Ci raccontano la solita storiella dei soldi che non ci sono.
Ed allora mi domando ma tutti quelli vengono sperperati sono a carico del Sultanato del Brunei ?
Il 20 Luglio 2007 alle 10:35 riccardo31 ha scritto:
Con quella cifra potranno vivere di rendita le sue prossime 4 generazioni !!!!! Vergognatevi !!!!
Io credo che è giunta l’ora di prendere il toro per le corna…..basta piangerci addosso e scendiamo in piazza tutti !!!!!!
Il 20 Luglio 2007 alle 14:00 beretta ha scritto:
In piazza contro chi? Contro le banche?
Il 23 Luglio 2007 alle 8:40 robin ha scritto:
In piazza a protestare, a farci vedere, a far capire a questa gente che esistiamo e che siamo stufi di essere presi in giro dai politici, dai sindacati e da tutti quelli che hanno potere (primari, avvocati, ecc…) e che si permettono di fare cose che ai più non è permesso e, se per caso ci provassero, sarebbero “stoppati” immediatamente. Basta con l’arroganza del potere, la legge è uguale per tutti; un adagio romano recita così:”se te fai cantone te pisciano addosso!!!” Ma quanto è vero.
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