
Da lunedì 16 luglio non è più in edicola nè in distribuzione, da venerdì 20 non è nemmeno online. E Polis, il quotidiano di Niki Grauso con 15 edizioni nelle città italiane, attraversa una crisi profonda. Il problema non è la diffusione: a gennaio i dati Ads relativi al periodo novembre 2005-ottobre 2006 davano il giornale in crescita. Con oltre 160 mila copie E Polis aveva conquistato il decimo posto nella classifica dei quotidiani. Anche la pubblicità, dopo un iniziale calo conseguente al passaggio dall’agenzia di raccolta Publikompass all’interna Epm, era in ripresa.
La pubblicazione di E Polis è stata sospesa a causa della rottura delle trattative tra l’editore e lo stampatore, Umberto Seregni. Pare infatti che quest’ultimo vanti un credito di 19 milioni di euro e che non abbia ricevuto le garanzie che voleva sulla copertura. I debiti totali della società sarebbero anche superiori.
La situazione per i dipendenti si fa difficile. I giornalisti (130, di cui la maggior parte con contratti a termine, 23 in scadenza tra agosto e settembre) sono stati “invitati” a mettersi in ferie. L’editore ha comunicato che non pagherà gli stipendi di luglio, mentre quelli di giugno sono stati pagati al 75 per cento. Sembra inoltre che da febbraio non venissero versati i contributi previdenziali. Nonostante questo i cronisti hanno continuato a lavorare negli scorsi giorni e nei prossimi andranno avanti a coprire i settori di competenza.
Il giornale diretto da Antonio Cipriani è in edicola da quasi tre anni e oggi ha 15 edizioni: 2 in Sardegna, Milano, Roma, Bergamo, Brescia, Mestre, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Treviso, Verona, Vicenza. Più corposo dei free press tradizionali (arriva a 64 pagine) punta sulle firme autorevoli e sulla combinazione di cronaca nazionale e locale. Ha rappresentato una novità nel panorama editoriale, per le grafica, per il formato, ma soprattutto per la distribuzione mista. Si trova cioè sia in edicola a 50 centesimi sia gratuitamente in giro per la città, nei punti di massimo passaggio.
Oggi i giornalisti hanno partecipato in audioconferenza all’assemblea di Cagliari, dove si sono riunite le rappresentanze sindacali delle associazioni regionali interessate. La richiesta è che l’editore avvii le pratiche per la dichiarazione dello stato di crisi, con i conseguenti aiuti statali e ammortizzatori sociali. Così il giornale potrebbe tornare a uscire dalla fine di agosto. Al momento non si sa se Grauso abbia intenzione di prendere questa strada, quella della vendita (la notizia data ieri da Libero di un interessamento del gruppo Class Editori non è stata confermata) o quella della liquidazione.
Ai dipendenti del gruppo è arrivata la solidarietà dei partiti di maggioranza e opposizione, oltre che di Cgil, Cisl e Uil. Mentre Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura alla Camera, ha chiesto al governo di intervenire a favore dei lavoratori e della pluralità dell’informazione.
- Lunedì 23 Luglio 2007

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Commenti
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Il 24 Luglio 2007 alle 11:12 gustaveflaubert ha scritto:
Dispiace per i lavoratori che finiranno in mezzo a una strada, ma se un giornale non serve, se non interessa nè ai lettori oramai inondati da free press nè agli inserzionisti pubblicitari… perchè tenerlo in vita?
Il 24 Luglio 2007 alle 11:29 missvonclausewitz ha scritto:
L’editoria cartacea è una brutta bestia, caro Grauso. La carta costa parecchio, e per comprarla bisogna prima vendere tantissima pubblicità. Oppure farsi finanziare dallo Stato, come fanno già parecchi quotidiani che senza i contributi statali milionari sarebbero nella stessa situazione di ePolis…
Il 24 Luglio 2007 alle 14:45 Corrado Buccieri ha scritto:
Chi va e chi viene.Proprio oggi è nato
in Molise un nuovo giornale. Si chiama
Tutto Molise.
Il 24 Luglio 2007 alle 14:51 capitombola ha scritto:
Caro Flaubert di giornali che non servono, condivido, ce ne sono diversi. La maggior parte di questi sono prorpio quelli di cui parla missvonclausewitz, ovvero finanziati e solo apparentemente in salute. Credo che se includi i quotidiani e polis tra i freepress di cui siamo inondati vuol dire che non te ne è mai capitato uno fra le mani, ma manco per sbaglio. Se servono o meno lo lascerei decidere piuttosto ai tanti lettori.
Il 24 Luglio 2007 alle 15:54 beretta ha scritto:
Per ePolis prevederei un futuro online, con meno giornalisti (ahimè), costi più bassi e zero rischi di indebitamento con gli stampatori.
D’altronde, Grauso qualche anno fa, era noto come “il Bill Gates di Orgosolo”.
Il 24 Luglio 2007 alle 16:37 gustaveflaubert ha scritto:
Capitombola, posso essermi spiegato male sul gradimento di epolis da parte del lettore medio, e non ho dubbi che ePolis, su un piano puramente qualitativo, fosse comunque molto meglio delle altre free press italiane, le quali in genere sono un ridicolo assemblaggio di articoli dell’ansa, cronaca nera, gossip e spazzatura varia.
Ma qui non stiamo parlando di qualità e di cosa piace a me e a te. Stiamo parlando di un grande mercato. Per stampare tutte quelle copie ci vogliono tantissimi soldi, e la raccolta pubblicitaria non copre i costi. I giornali NON devono piacere a tanti lettori: devono solo piacere alle aziende che comprano pubblicità. E le due cose non sono legate come sembra…
Il 24 Luglio 2007 alle 17:37 daria75 ha scritto:
Scusate ma se epolis era quasi sempre gratis come fate a sapere quante copie faceva? Copie di tiratura o copie effettivamente distribuite alle persone? Se l’editore faceva tirare migliaia di copie che però poi non leggeva nessuno, bè, se è così a me pare un miracolo che sia fallito solo adesso.
Il 25 Luglio 2007 alle 11:29 Corrado Buccieri ha scritto:
Brava Daria,sono quelle stelle che riescono a brillare fin quando spillano
soldi e contributi,poi si allargano
troppo e chiudono i battenti.
Personalmente gestisco un periodico
“Il Volturno” che non esce da diversi
mesi,il problema non ho avuto mai una
lira (euro),e cercavo di reperire delle
pubblicità per la sopravvivenza,da solo
non ce la faccio a fare tutto,non riesco a trovare un collaboratore per
la pubblicità, ma non demordo a settembre…farò un altro numero a mie
spese,perchè voglio dire anche queste cose.
Il 25 Luglio 2007 alle 15:13 mbramby ha scritto:
gentile sig. gustaveflaubert, e tutti quelli che la pensano come Lei…
Evidentemente non solo non ha mai letto epolis, ma non sa assolutamente niente ne di quotidiani, ne tanto meno di free press…
Il prodotto non ha nulla a che vedere con gli altri free press e di certo è non paragonabile.
E comunque non è detto che sia tutto finito…
è un prodotto talmente valido che non può scomparire…
ps.per daria 75, anche le free press sono rilevate in ads (ultima rilevazione di e-polis maggio 2007)che lo da come 5° quotidiano in italia superando la stampa e il corriere dello sport di lunedi.
Il 25 Luglio 2007 alle 15:35 ludo04 ha scritto:
rispondo ai delatori di epolis. Non solo è un quotidiano di ottima qualità (ci scrivono opinionisti come Feltri, Sgrena, Veneziani etc) ma è il nuovo modo (vedere altri stati molto più avanti di noi) di fare free press di qualità. La quotidiana tradizionale stenta a mantenere le copie diffuse e se ci fate caso spesso vengono venduti quotidiani con vhs, enciclopedie, dischi e chi ne ha più ne metta. Quindi se si pensa a quanti lettori realmente comprano quotidiani tradizionali, i numeri di e polis (650.000 al giorno) sono persino più attendibili di altri. Inoltre internet (grande invenzione) ci permette di essere sempre informati su tutto…quindi il futuro non è nei quotiani o periodici a pagamento ma quelli free ed in internet. Mi sembra che il progetto di E polis sia un grande progetto che non può finire tanto è innovativo.
Il 25 Luglio 2007 alle 17:47 gustaveflaubert ha scritto:
Mrbamby, Ludo: nessuno mette in dubbio che Epolis fosse qualitativamente superiore agli altri free press, che sono immondizia. Probabilmente voi conoscete epolis molto bene perchè ci avete pure lavorato, o per altri motivi che comunque non voglio sapere. Però, a questo punto vi invito a spiegarci qui, protetti dalla virtualità della rete, come mai un giornale così valido e di così grande successo chiuda per debiti.
Il 25 Luglio 2007 alle 17:54 wilmawilma ha scritto:
Nessuno, a parte qualche commentatore coraggioso ci ha spiegato ‘davvero’ il perchè di questo crac (19 milioni di euro di debiti solo con lo stampatore, non so se mi spiego).
A me dispiace per quei giovani (ex) lavoratori, ma vi chiedo: “la dichiarazione dello stato di crisi con i conseguenti aiuti statali” significa che i debiti di questo Epolis verrebbero pagati dai contribuenti (=noi)?
Il 26 Luglio 2007 alle 8:07 Corrado Buccieri ha scritto:
Certo Wilma e alla fine dovremo contribuire ancora per rimetterlo in Vita,perchè rinascerà una testata sotto
altro nome.
Il 26 Luglio 2007 alle 8:38 nixdelpapaya ha scritto:
da quello che leggo capisco che vige proprio un velo di ignoranza su tutta la vicenda…
E indiscutibile la qualita e la forma di E-polis e se attualmente e in crisi non e di certo per la mancanza di raccolta pubblicitaria attuale (gestita da epm) e ne dovuta al prosciugamento di qualche finanziamento statale.
Tutto quello che sta accadendo purtroppo e dovuto ad un insieme di fattori negativi come previsioni e statistiche.
Da inizio anno la raccolta pubblicitaria di e-polis era stata assegnata tramite un accordo a Publikompass unica concessionaria indipendente italiana promettendo cosi di raccogliere durante tutto lo scorso anno un totale di 70 milioni di euro purtroppo però promessa non mantenuta visti i risultati 30 milioni scarsi… Grauso pero’ aveva fatto tuttaltra valutazione adeguando cosi numero di copie distribuite e numero di folliazione (64 pagine) in base alla cifra promessa facendo diventare cos’ E-polis il 5° giornale italiano ed è cosi signori che si fanno i flop su delle previsioni ma la cifra comunque non bastava sapete quanto costa carta, stampa, e dipendenti e nel frattempo i debiti verso lo stampatore continuavano a crescere.
l’unico errore qui e’ stata la gestione e come sempre a pagarne sono i 240 dipendenti che da domani sono in ferie forzate non sapendo se il loro sara un baratro infinito.
Se pensate davvero che E polis possa sparire completamente vi sbagliate di grosso un progetto cosi importante e cosi innovativo non passera innosservato durante questo momento di debolezza certo pero si sà che con nuove acquisizioni i primi a saltare sono sempre e comunque i dipendenti!!!!
Mi auguro che le cose si possano sistemare nel migliore dei modi
sarebbe un peccato perdere un patrimonio cosi importante ma soprattutto libero come E-polis
Il 26 Luglio 2007 alle 11:30 quidproquod ha scritto:
Formulo la mia solidarietà e i migliori auguri agli (ex?) lavoratori di Epolis. Sono fermamente convinto che in questi casi le colpe dovrebbero ricadere soltanto su manager cialtroni. Putroppo in Italia, e nell’editoria in particolare, questi disastri succedono abbastanza spesso, specialmente quando gli amministratori non capiscono nulla o quasi di giornali/riviste e si improvvisano editori di prodotti innovativi. Grauso & soci sono solo gli ultimi di una serie e il loro caso balza agli occhi, ma l’elenco sarebbe lunghissimo.
Il 26 Luglio 2007 alle 11:40 malastrana78 ha scritto:
Finchè ci saranno persone disposte a svolgere una professione senza essere pagati, purtroppo per la categoria questi sono i risultati.
Il 26 Luglio 2007 alle 11:47 Corrado Buccieri ha scritto:
Amico Nixdelpapaya,qui non si tratta di
velo di ignoranza,si tratta di soldi dello Stato,di noi cittadini, e finchè
ci sono fondi regalati tutti sono bravi
imprenditori,e poi fanno questa fine.
Ricordate la Fiat quando viveva alle
spalle dello Stato andava avanti ma
stava sempre sull’orlo del fallimento,
ora che è senza alimenti di stato ma
con ottimo management,va bene.
Il 26 Luglio 2007 alle 15:49 geronimo ha scritto:
………poche idee e confuse.
Lo stato non partecipa al sostegno alle imprese se non attraverso la rete sociale prevista in caso di crisi (mobilità, cassa integrazione, ecc).
Questo vale per tutte le imprese tranne quelle afferenti al mondo dei quotidiani pay, quelli distribuiti attraverso le edicole e, in qualche caso, pure acquistati.
Il sostegno natura attraverso tre modalità: sostegno alla stampa di partito, contributo “carta” e pubblicità legale (quegli avvisi che enti pubblici ed amministrazione locale e centrale sono tenuti per legge ad effettuare sui quotidiani apparentemente per spirito di trasparenza nella gestione della cosa pubblica, in realtà vero e proprio finanzamento parallelo ai quotidiani).
Al finanziamento partecipano, come detto, tutti i quotidiani, locali e nazionali, pa pagamento ( non i free perciò) senza il quale ben pochi riuscirebbero a vedere ogni giorno la luce dal momento che il margine operativo lordo della media dei quotidiani italiani è stato nel 2006 più basso del 5% (contributi compresi), significa che gli editori se avessero lasciato in banca i propri denari, magari ben investiti, avrebbero guadagnato di piu.
Tornando ad EPolis, il prodotto è decisamente brillante ed innovativo, nella forma, nella modalità, Grauso ha importato ed adattato un modello ben funzionante nel resto d’ Europa ed ha contribuito ad ossigenare lo stato della stampa quotidiana in Italia, asfittico da decenni.
Un conto sono però l’idea e la progettualità, una conto invece è far funzionare le cose. Purtroppo Nichi Grauso non ha fatto tesoro delle precedenti esperienze e, per ingenuità od impavida imprudenza, non ha delegato la pianificazione e la gestione del mezzo a dei professionisti ma ha accentrato su di se tutte le funzioni.
Non solo: come definire la facilità con la quale si è “bevuto” stime e promesse di Publikompass?? Pensare di riuscire a raccogliere fin dal primo esercizio 70 mil. è quanto meno irreale, non che non possa essere in termini di prospettiva, ma a prodotto e struttura consolidati.
…. e poi, come pensare di pianificare un passaggio tra PK ed EPM senza un’adeguata copertura finanziaria? O si pensava che la nuova struttura fosse così ganza da riuscire in 3 (tre) mesi a superare le difficoltà dello start up ed aggredire il mercato in modo tale da posizionarsi subito su volumi di raccolta sufficienti al sostegno della testata??
Mah, non rimane che augurarsi, per coloro che a vari livelli - redattori, agenti, impiegati, managers - partecipano al prodotto e per l’intero sistema stampa italiano, che si faccia avanti qulcuno di molto ricco: in euro, dal momento che l’acquisizione dei debiti e della struttura passa attraverso l’esborso di molte decine di milioni, ed in iniziativa e concretezza.
In bocca al lupo.
Il 26 Luglio 2007 alle 16:31 Corrado Buccieri ha scritto:
Sta diventando un caso come l’Alitalia
per fortuna quì possiamo metterci subito una pietra sopra,ci sono tanti giornali e molti non vengono neppure letti,tranne quelle poche copie abituali
che scambiano gli elogi a qualcuno.
Per Geronimo,se mi indirizza a come
avere un contributo carta gliene sarò
grato.
Il 27 Luglio 2007 alle 10:56 cristina.bassi ha scritto:
Anche Grauso si è fatto vivo. Ecco la lettera che ha spedito a tutti i dipendenti e collaboratori di “E Polis”:
Siamo consapevoli che quanto andiamo ad esporvi con la presente non attenua minimamente i nostri obblighi e le nostre inadempienze nei vostri confronti. Né quanto segue può essere da noi opposto alle vostre legittime pretese. Tuttavia, piuttosto che mantenere il silenzio, che può solo alimentare le vostre giuste preoccupazioni, riteniamo corretto informarvi delle ragioni che hanno determinato la attuale situazione di crisi finanziaria e delle possibili evoluzioni. Da parte della maggioranza dei Collaboratori di E Polis c’è sempre stata in questi mesi una grandissima disponibilità ed attenzione verso il nostro Progetto, disponibilità ed attenzione accompagnate da ammirevole tolleranza nei confronti dei ritardi nei pagamenti. E Polis, in meno di un anno è diventato il terzo quotidiano italiano per tiratura ed una riconosciuta realtà sotto moltissimi profili. Paradossalmente il conto economico della Azienda si stava avviando, proprio nel mese di luglio, verso un sostanziale pareggio. Dalla fine di aprile la E Polis spa ha disdettato l’incarico della raccolta pubblicitaria alla precedente Concessionaria che non raggiungeva gli obiettivi di fatturato contrattualmente stabiliti (la precedente Concessionaria produceva circa 27 milioni di euro di raccolta pubblicitaria annua contro i 73 milioni di raccolta pubblicitaria annua prevista dal contratto tra E Polis spa e la predetta Concessionaria). Dai primi di maggio la E Polis spa è quindi partita con la raccolta pubblicitaria diretta attraverso una propria organizzazione: la EPM spa. Sin dall’inizio della sua attività la EPM spa ha incrementato in modo importante la raccolta pubblicitaria rispetto a quanto aveva fatto la precedente Concessionaria. Tuttavia, i pagamenti della pubblicità da parte dei Clienti avvengono mediamente a 90 giorni dalle pubblicazioni. Per cui, come detto, pur in presenza di un importante incremento della raccolta pubblicitaria la tensione finanziaria ha determinato una temporanea sospensione delle pubblicazioni dei Quotidiani E Polis. In questo giorni, sono in corso trattative con importanti Partners Industriali, finalizzate all’ingresso nella E Polis spa di nuovi Azionisti che garantiscano la ripresa delle pubblicazioni ed il rilancio del nostro Progetto Editoriale. Confidiamo pertanto in una prossima ripresa delle attività e, conseguentemente, di poter fare integralmente fronte agli impegni assunti nei vostri confronti ed ai relativi scaduti.
Cagliari, 25 luglio 2007
Nicola Grauso
Il 28 Luglio 2007 alle 15:40 .commEurope » Ritratto di un innovatore sempre indebitato: Nichi Grauso ha scritto:
[...] 27 Luglio 2007Ritratto di un innovatore sempre indebitato: Nichi Grauso Se c’è un personaggio che ha interpretato lo sviluppo dei media in Italia, che è stato anticipatore delle tecnologie e interprete delle mode, costui non è Silvio Berlusconi: è la sua versione sarda, quel Nicola Grauso, per gli amici Nichi, che da oltre 30 anni compare periodicamente nelle cronache dei giornali. E non solo dei suoi, che sono oggi tanti e variegati: una quindicina, nelle varie edizioni locali di quello strano fenomeno chiamato E Polis, chiamate con variazioni sul tema del tipo Il Bologna, Il Mestre, Il Bergamo, Il Napoli e così via. Un fenomeno arrivato al decimo posto nei quotidiani italiani, ma che ora rischia grosso: l’ultimo aggiornamento della versione cartacea risale ad una decina di giorni fa, quello on line ormai ha una settimana. Ci sono decine di milioni di debiti in gioco e stipendi bloccati da tempo. [...]
Il 30 Luglio 2007 alle 16:14 Corrado Buccieri ha scritto:
Leggo “Ci sono decine di milioni di debiti in gioco e stipendi bloccati da
temp”
Ebbene perchè si arriva a tanto?
ora i debiti li dobbiamo pagare noi,
magari inserendoli nella prossima finanziaria?
Quei soldi a qualche parte sono stati messi,non si tratta di pochi spiccioli.
Pertanto la sentenza dev’essere- fallimento per bancarotta fraudolenta-
e rastrellare quel che si può.
Il 3 Agosto 2007 alle 11:59 maumaumm ha scritto:
caro grauso, il quotidiano per brescia che ho sempre letto e a volte acquistato quando in certi periodi era a pagamento per solo 1/2 euro, era ben fatto e diversamente dagli altri, aveva anche un certo senso critico per le cose della città , senza paura di pestare i piedi dei soliti potenti catto-economici.
forse per questo ti hanno lasciato solo, e anche senza contributi per l’editoria elargiti a piene mani da questo stato “compare”, anche a quotidiani che si ergono alla tutela dei soprusi, dei privilegi come ad esmpio libero, il quale come quotidiano per il partito monarchico e come cooperativa si becca fior di milioni di euro al’anno , a fondo perduto diciamo.
per aver pestato i piedi ai potentati penso che parecchi di questi ti vogliano fare fuori.
un piccolo consiglio che ti posso dare nella mia ignoranza è , per il futuro, di lasciare perdere la stampa su carta e fare giornali solo online , con abbonamenti e magari un periodo di prova gratis di qualche mese.
la carta ha finito la sua vita e cos’ risparmiamo qualche albero.
potresti anche lanciare una colletta simbolica tra tutti i lettori di epolis per dimostrare ai ministri romani che c’è molta gente che tiene a questa editoria.
saluti
maurizio
mia email maumaumm@hotmail.com
Il 15 Agosto 2007 alle 23:41 w ha scritto:
Contributi erogati anno 2003 - Art. 3, commi 2, 2 bis, 2 ter, 2 quater legge 250 del 1990
(quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti o da società la cui maggioranza del
capitale sociale sia detenuta da cooperative nonché quotidiani italiani editi e diffusi
all’estero e giornali in lingua di confine)
A.R.E.A € 1.002.407,10
AMERICA OGGI € 2.508.986,22
AVANTI! (L’)€ 2.582.284,89
AVVENIRE € 5.990.900,04
CARTA € 516.456,90
CHITARRE € 338.723,00
CITTADINO (IL) € 2.582.284,49
CITTADINO OGGI (IL) € 1.224.469,48
CONQUISTE DEL LAVORO € 3.275.957,38
CORRIERE (DI FORLI’) € 2.582.284,50
CORRIERE (DI PERUGIA) € 2.892.158,64
CORRIERE (IL) DI FIRENZE € 2.065.827,60
CORRIERE CANADESE € 2.582.284,50
CORRIERE DEL GIORNO DI PUGLIA E LUCANIA € 2.157.572,56
CORRIERE LAZIALE (IL) € 225.836,62
CORRIERE MERCANTILE (IL) € 2.582.284,49
CRITICA SOCIALE € 270.935,47
CRONACHE DEL MEZZOGIORNO € 891.006,84
DIE NEUE SUDTIROLER TAGESZEITUNG € 827.257,20
DIRE € 753.079,20
DOLOMITEN € 1.601.016,39
DOMANI DI BOLOGNA € 76.855,25
DOSSIER NEWS DI CASERTA IL GIORNALE € 916.164,57
EDITORIALE OGGI € 2.582.284,50
FARE VELA € 516.456,90
GIORNALE DI CALABRIA (IL) € 403.781,49
GIORNALE NUOVO DELLA TOSCANA € 2.582.284,49
GLOBO (IL) € 2.571.334,60
GRANCHIO (IL) € 41.340,44
ITALIA OGGI € 5.061.277,60
ITALIA SERA € 378.613,96
ARL JAM € 214.196,15
LUCANIA € 153.461,85
LUNA NUOVA € 516.456,90
MANIFESTO (IL) € 4.441.529,33
MARE E MONTI € 84.689,06
METROPOLIS € 480.031,65
MINERVA € 299.652,63
MOTOCROSS € 516.456,90
MUCCHIO SELVAGGIO (IL) € 516.456,90
NOI DONNE € 61.132,50
NOVI MATAJUR € 316.325,65
NUOVA ECOLOGIA (LA) € 516.456,90
NUOVO CORRIERE BARI SERA € 1.406.122,64
NUOVO OGGI (MOLISE) € 2.582.284,49
OEP-NOTIZIARIO AGRICOLO SPAZIO RURALE € 431.321,69
ORE 12 € 492.886,44
OTTOPAGINE € 1.026.327,12
PRIMORSKI DNEVNIK € 2.969.627,17
PROVINCIA QUOTIDIANO € 1.313.440,97
PUNTOCOM - TUTTIFRUTTI DELLA COMUNICAZIONE € 398.721,21
QUI € 491.374,50
QUOTIDIANO DI SICILIA € 108.573,50
RASSEGNA SINDACALE € 516.456,90
RID RIVISTA ITALIANA DIFESA € 369.427,50
RINASCITA € 1.839.122,39
SABATO SERA € 456.627,87
SALVAGENTE (IL) € 516.456,90
SANNIO QUOTIDIANO (IL) € 1.869.475,27
SCUOLA SNALS € 1 .586.869,15
SOLE DELLE ALPI € 405.895,86
SPORTSMAN - CAVALLI E CORSE € 2.582.284,50
TRENTA GIORNI NELLA CHIESA E NEL MONDO € 516.456,90
UMANITA’ (L’) € 114.632,41
VERITA’ (LA) € 1.185.567,84
VOCE DI MANTOVA € 1.272.467,01
VOCE DI ROMAGNA € 2.065.827,60
VOCE D’ITALIA € 217.149,46
Contributi erogati anno 2003 - art. 153 Legge 388 del 2000 (quotidiani editi da cooperative costituite entro il 30 novembre
2001, già organi di movimenti politici)
ANGELI € 91.071,25
APRILE € 169.251,75
AREA € 451.992,60
AVVENIMENTI € 505.126,32
CAMPANILE NUOVO (IL) € 1.153.084,00
CRISTIANO SOCIALI NEWS € 87.237,80
CRONACA (LA) € 1.874.999,72
DENARO (IL) € 2.238.168,15
FOGLIO (IL) € 3.511.906,92
GAZZETTA POLITICA € 516.456,90
GIORNALE D’ITALIA (IL) € 2.582.284,49
LINEA GIORNALE DEL MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE € 2.582.284,49
METROPOLI € 516.456,90
MILANO METROPOLI € 10.317,98
NUOVA PROVINCIA (LA) già (le città che vogliamo) € 25.699,20
NUOVO RIFORMISTA - (già) RAGIONI DEL SOCIALISMO (LE) € 2.179.597,05
OPINIONE DELLE LIBERTA’ € 2.065.827,60
OPINIONI NUOVE-LIBERO QUOTIDIANO € 5.371.151,76
PATTO (IL) € 101.047,64
ROMA € 2.582.284,50
TORINO CRONACA - IL BORGHESE € 2.582.284,49
VOCE REPUBBLICANA € 203.694,45
Contributi erogati anno 2003 - art. 3, comma 10 legge 250 del 1990 (giornali organi di movimento
politico avente un proprio gruppo parlamentare o due europarlamentari eletti nelle proprie liste,
nonché giornali organi di minoranze linguistiche aventi un rappresentante in parlamento)
AVANTI! DELLA DOMENICA € 602.024,10
DEMOCRAZIA CRISTIANA € 157.545,68
DISCUSSIONE (LA) € 2.582.284,49
EUROPA € 3.138.526,10
LIBERAL € 563.604,85
LIBERAZIONE GIORNALE COMUNISTA € 3.718.490,08
PADANIA (LA) € 4.028.363,80
PEUPLE VALDOTAIN (LE) € 297.146,28
RINASCITA DELLA SINISTRA (LA) € 907.314,84
SECOLO D’ITALIA € 3.098.741,40
SOLE CHE RIDE (IL) € 1.020.390,93
UNITA’ (L’) € 6.817.231,05
ZUKUNFT IN SUDTIROL € 1.032.913,80
Il 15 Agosto 2007 alle 23:53 w ha scritto:
Totale
€ 148.803.454,38
Il 24 Agosto 2007 alle 9:29 Morto un E-Polis se ne fa un altro » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] “Lavorare da casa senza spostarsi per raggiungere una redazione vuol dire guadagnare tempo. Il modello impiegatizio è finito”. È questo il futuro dell’editoria secondo Alberto Rigotti, il filosofo-finanziere, sistemista informatico e guru della autostrade virtuali, 57 anni, che in questi giorni è stato investito del ruolo di salvatore editoriale. Il gruppo free press di E-Polis, presente in 15 edizioni in tutta Italia, da un mese non dà più notizie. Il 17 luglio l’editore sardo Nicola Grauso ha interrotto le pubblicazioni della sua creatura a causa di una vertenza con lo stampatore Umberto Seregni, che vanta un credito di 21 milioni di euro. Il “cavaliere bianco” sembrerebbe Rigotti, vicepresidente della Infracom (società di telecomunicazioni e tecnologia) e fondatore della banca d’affari Abm Merchant, che attraverso la controllata Abm Network Investments dovrebbe acquistare il 52 per cento delle quote E-Polis. “Troppe notizie proiettate in avanti” risponde Rigotti, fisicamente in Sicilia ma mentalmente in Sardegna. “Stiamo facendo le prime mosse, operiamo con massima velocità e siamo in contatto con Grauso perché interessati a questo progetto editoriale”. Non ci sono cifre nelle risposte di Rigotti a Panorama. Se l’affare andasse in porto, pochi i punti fermi per l’imprenditore trentino: “Conferma del format, sinergia con Grauso e tanto lavoro. L’intuizione di fondo del modello E-Polis è da preservare”. Nessun cambio quindi nella linea editoriale, “a ognuno il suo mestiere” dice Rigotti. “Ma un’idea non rimane valida in eterno, bisogna coglierla e svilupparla subito”. Nei piani dell’imprenditore trentino, Grauso continuerà a gestire il quotidiano free press con i giornalisti che lavoreranno sempre più da casa. Questa intuizione, realizzata dall’editore sardo con E-Polis, mostra secondo Rigotti come dietro la macchina editoriale possa esserci il virtuale: “Qui il cartaceo è solo un’aggiunta, l’ultimo anello della catena”. È questo ad aver colpito l’imprenditore trentino: “Mentre la stampa vede il web come appendice, E-Polis fa il contrario”. Dopo aver investito dall’arte alle autostrade, dall’energia alternativa alle ferrovie, passando per alberghi di lusso e aeroporti, Rigotti, esperto di tecnologia informatica e di net economy, pensa che E-Polis sia in grado di “produrre carta virtuale”. Da qui la stima per Grauso, “un empatico del virtuale, una persona capace di intercettare i suggerimenti del lettore e fare un giornale popolare con un timbro di incisività, capillarità e articoli leggeri”. Rigotti con l’Abm Merchant detiene già il 25 per cento della società che edita il settimanale finanziario Il valore, da settembre potrà essere in edicola con un quotidiano. Il capo di Abm Network, laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano con una tesi su “La gestione delle grandi masse dell’informazione”, ha le idee chiare: “La cultura può essere impresa”. E la gestione dell’informazione anche. [...]
Il 7 Ottobre 2007 alle 18:19 il blog di aleg » Blog Archive » Come scaricare tutti i giorni “Il (nord) Sardegna” ad alta risoluzione ha scritto:
[...] Il Sardegna e Il nord Sardegna sono due quotidiani regionali nelle edizioni, rispettivamente, per il sud e il nord della dell’isola. Dopo una parentesi sfortunata (e immeritata, vista la qualità), i quotidiani gratuiti del gruppo epolis sono tornati. Gratuiti perché sono distribuiti, oltre che a pagamento nelle edicole, “a regalo” in negozi e supermercati e via internet. Via internet ci si può iscrivere alla mailing list e ricevere giornalmente la versione a bassa risoluzione. Quella ad alta risoluzione è disponibile sulle rispettive homepages. Ora, siccome che sono un vizioso, l’alta risoluzione mi piace di più. Ecco come scaricarla tutti i giorni. (naturalmente, quanto sotto vale per tutti i quotidiani del gruppo epolis, basta cambiare opportunamente gli url e i nomi dei file da salvare). [...]
Il 28 Dicembre 2007 alle 0:22 Letizia Palmisano - ri-AMBIENTI-AMO ROMA e il VI MUNICIPIO » Chiara Lalli lascia Epolis ha scritto:
[...] I motivi del mio abbandono: E Polis, qui finisce l’avventura del decimo quotidiano d’Italia?, Panorama, 23 luglio 2007. E Polis risorge, la FNSI accusa. Dell’Utri nel cda, Panorama, 11 settembre 2007. Rigotti annuncia: E Polis strumento di Dell’Utri, l’Altra Voce, 14 novembre 2007. Rigotti rettifica, l’Altra Voce, 21 novembre 2007. Anche: L’addio di Lello Voce (il 17 settembre 2007). Dell’Utri compra E Polis. Nuovo colpo per la libertà di informazione, Massimo Marini, 16 settembre 2007. (E Polis il primo giornale libero …). Credo possa bastare per capire. [...]
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