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Secondo i dati dell’agenzia di stampa Reuters, da qualche giorno l’Industrial and Commercial Bank of China è diventata la prima banca al mondo in termini di capitalizzazione di mercato. La banca cinese è riuscita a realizzare una scalata lampo negli ultimi due anni. Nel 2005 occupava la 26esima posizione nella classifica ufficiale delle banche (Global Finance), in salita nel 2006, oggi distanzia Citigroup, la principale banca americana al mondo, di una manciata di miliardi di dollari americani di capitalizzazione di mercato.
“Le azioni della ICBC, quotate sulle borse di Shanghai e di Hong Kong lo scorso ottobre, nel solo mese di luglio hanno guadagnato un 15%, grazie soprattutto alla continua espansione che ha caratterizzato il mercato azionario cinese e alla crescita dei dividendi delle banche stesse”, spiegano gli analisti della Reuters. “Inoltre, un momento di stasi nel prezzo delle azioni di Citigroup e l’ennesimo apprezzamento della valuta cinese rispetto al dollaro hanno reso il mercato ancora piu’ favorevole per ICBC”.
Tuttavia, c’è chi preferisce aspettare a parlare di un sorpasso definitivo, nel timore che i risultati ottenuti dal gruppo cinese nascondano un pericoloso surriscaldamento della borsa valori di Shanghai, dove gli investitori cinesi stanno speculando sulle azioni prima che il loro prezzo, come molti temono, crolli.
Gli analisti del Financial Times ritengono che ICBC abbia raggiunto la vetta della classifica solo grazie alla presenza di un mercato azionario frenetico sostenuto da un’economia in espansione, e non grazie a particolari capacità manageriali della dirigenza del gruppo. Inoltre, puntualizzano anche dalla Reuters, “non va dimenticato che ICBC è un gruppo bancario controllato dallo stato che sta cercando di ammodernare un network che opera essenzialmente all’interno del Paese, il cui utile dichiarato ha toccato il 24 miliardi di dollari americani nel 2006. Citigroup è una delle istituzioni finanziarie più sofisticate al mondo, opera su scala globale e nello stesso anno ha dichiarato un utile di 90 miliardi di dollari”.
Pur consapevole di questi caveat, la stampa cinese sottolinea la soddisfazione del Paese per aver raggiunto un risultato inimmaginabile fino a poco tempo fa. E il South China Morning Post non trascura il fatto che altre banche cinesi si stiano pian piano avvicinando ai vertici delle classifiche mondiali, come la Shenzhen Development Bank e la Bank of China.
Complici profitti comunque in aumento, sembra che Citigroup non abbia dato molta importanza a questa inversione di posizioni. E non è detto che il colosso americano modificherà la propria strategia.
Per stilare la classifica consolidata del 2007 bisognerà aspettare la fine del 2008. Certo è che l’esplosione del gruppo cinese non può non suscitare qualche preoccupazione, sia che questo si posizioni in vetta alla classifica sia che rimanga al secondo posto.
- Lunedì 30 Luglio 2007
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