
Buone nuove per Guido Bertolaso: contrariamente a quanto ha dichiarato stamani a La Repubblica, la Bombardier, la società canadese che detiene il monopolio della fornitura dei Canadair ai Paesi europei, non ha mai cessato la produzione degli aerei anti-incendio più famosi del mondo. Né nel 2006 (venduti due modelli a Francia e Spagna) né nel 2005, nel corso del quale ne sono stati venduti altrettanti a Francia e Italia. Insomma: se davvero volessimo arricchire il nostro parco aerei potremmo farlo senza difficoltà e senza bisogno di quell’opera di convincimento presso la Bombardier (società quotata presente in 60 Paesi - leggi le relazioni finanziarie 2006 e 2007), di cui ha parlato Bertolaso. Il punto è un altro.
Il nostro Paese ha davvero bisogno di altri Canadair? La risposta è tutta in alcuni numeri, trasmessi a Panorama.it dalla società canadese: sono 80 i modelli di Canadair attualmente in dotazione di sette Paesi europei (Italia, Francia, Turchia, Portogallo, Spagna, Grecia, Croazia), guarda caso i più colpiti dalla piaga degli incendi. Di questi sette Paesi, il parco aerei più vasto è proprio quello italiano: 15 Canadair 415. Tre in più della Francia, piazzata al secondo posto. Non è una superiorità esclusivamente quantitativa, ma anche di qualità: rispetto al modello precedente, il CL 215 di cui la Spagna possiede 14 esemplari, il CL 415 ha una potenza del 20% superiore e una maggiore capacità di colpire il bersaglio. Inoltre è in grado risucchiare in volo dall’acqua (è questa la differenza tra un normale aereo anti-incendio e un Canadair) un carico di 6.137 litri in appena 12 secondi e ha una velocità massima di 376 km/h. Insomma: un vero gioiello che non a caso - comunica sempre la Bombardier - costa la bellezza di 26.3 milioni di dollari. Dalla protezione civile il segnale è chiaro: “Abbiamo bisogno di una cultura della prevenzione, non di altri aerei anti-incendio. Di quelli , ne abbiamo abbastanza. I tempi per partire e raggiungere l’epicentro dell’incendio, anche avessimo cento Canadair a nostra disposizione, non si possono abbattere oltre una certa misura”. Il prezzo da pagare per fare in fretta è spesso troppo alto: e lo pagano sempre, a proprio rischio, il pilota e i tre quattro membri dell’equipaggio di un Canadair. Come dimostra l’incidente mortale dell’Aquilano.
LEGGI ANCHE: Protezione civile paneuropea - Undici vittime nell’estate degli incendi .
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- Giovedì 23 Agosto 2007
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Commenti
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Il 23 Agosto 2007 alle 19:09 visa ha scritto:
Se non erro tempo fa lessi di strutture private in Italia che si occupano di mantenere in efficienza parchi e boschi e vengono premiate in base alla loro capacità di manutenerli e preservarli dagli incendi se non erro proprio su questo giornale…. chissà che fine hanno fatto.
Il 25 Agosto 2007 alle 9:13 Corrado Buccieri ha scritto:
Mentre pensavano a costruire i Canadair
forse prevedevano una così vasta globalizzazione degli incendi?
E’ tutto un Business,inutile girarci
attorno.
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