- Tags: Cgia, elusione, entrate, evasione, fisco, Francia, Germania, Giuseppe-Bertolussi, Pil, prelievo, statistiche, tasse
- Un commento

Allo Stato diamo tanto ma riceviamo troppo poco. E lo sappiamo da tempo.
Però mettere a confronto il prelievo fiscale e spesa sociale pro capite in Italia, Francia e Germania, come ha fatto uno studio comparato del centro studi della Camera di commercio di Mestre, serve a inquadrare puntualmente la situazione.
Allora, i numeri dicono come ogni italiano versi all’erario in media 6.665 euro di imposte l’anno contro i 5.877 pagati da un cittadino tedesco. E se i francesi pagano allo Stato qualcosa di più di noi, in media 6.778 euro di tasse pro capite, è pur vero che ricevono in cambio 9.467 euro sotto forma di spesa sociale a fronte dei soli 7.047 euro degli italiani. Anche la Germania dimostra più generosa con i propri cittadini, che beneficiano di un trasferimento pro capite pari a 8.655 euro.
“È un dato molto negativo”, commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi “perché dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, come pur in presenza di un peso tributario così elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società”. Un quadro a tinte fosche quello disegnato da Bortolussi.
“Le tasse, spiega Bertolussi, “sono così elevate perché siamo costretti a mantenere una spesa pubblica eccessiva, un apparato elefantiaco fonte di enormi sprechi di denaro pubblico e di inefficienze e se qualcuno può obiettare che se le tasse sono alte perché c’è troppa evasione, cosa innegabile, allora si faccia emergere tutta l’economia sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al fisco e non si continui a colpire chi le tasse le paga già”.
Detta così, una passeggiata…
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- Giovedì 23 Agosto 2007
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Commenti
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Il 21 Febbraio 2008 alle 20:56 carlo.tosi ha scritto:
Questa storia delle statistiche, non racconta bene larealtà. La solita storia che ad ogni italiano tocca mezzo pollo, è statistica, ma la realtà è che molti italiani hanno il pollo intero, mentre molti altri non hanno niente. Quindi, OK le statistiche, ma che siano rappresentative. Non dicono infatti che paga in proporzione molto ma molto di più in tasse un pensionato di un artigiano. Come un dipendente molto di più di un autonomo. Anche i confronti con gli altri stati non dicono molto, i crudi numeri non bastano a rendere il quadro del confronto. Di certo un dato è vero, quì da noi i soliti che pagano tutte le tasse, anche per chi non le paga, ricevono in cambio molto meno in servizi, rispetto a tutta l’Europa.
Grazie politici!!!
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