Tasse: spuntano 4 miliardi. Ora il problema diventa politico

Vincenzo Visco, diessino, viceminsitro dell'Economia
Sorpresa, spunta un nuovo tesoretto: si tratta di 4 miliardi di euro derivanti da un aumento di 7,8 miliardi dell’autotassazione (in percentuale, più 21%). Il dato è stato diffuso dal ministero dell’Ecconomia, dal viceministro Vincenzo Visco, ed è relativo ai primi otto mesi 2007. Considerando che agosto non è ancora terminato, c’è stata un po’ di fretta nella divulgazione. Comprensibile: con quei 4 miliardi in più il governo potrebbe far quadrare i conti della Finanziaria, anche e soprattutto a livello politico.

Si tratta infatti della stessa cifra stimata dall’aumento dell’imposta sulle rendite - Bot, titoli di Stato, obbligazioni, ecc. - chiesta a gran voce da Rifondazione comunista. Quattro miliardi erano stati infatti calcolati come risultato di un innalzamento dal 12,5 al 20% della tassa sulle rendite, compresa la riduzione dal 27 al 20% di quella sui conti correnti.

In caso di aumento solo per le nuove emissioni di Bot e titoli vari, l’introito si sarebbe ridotto a 1,5 miliardi. Se fosse stato applicato per intero, compresi i titoli già sottoscritti, alle aziende, e per il futuro ai cittadini, si sarebbe arrivati a poco più di tre miliardi. Soldi destinati, nelle intenzioni, a ridurre l’Ici sulla prima casa e ad uno sgravio fiscale a favore dei cosiddetti incapienti, i contribuenti a reddito minimo che non possono godere di detrazioni. Insomma, da un punto di vista contabile questi 4 miliardi sono benedetti.

Ma da quello politico basteranno a chiudere la polemica che si è aperta tra Romano Prodi, Rifondazione, il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi e in generale tra ala riformista e ala massimalista? Grandi e Rifondazione vogliono la tassazione delle rendite, affermano che sta scritta nel programma dell’Unione.

Non hanno torto: anzi, circa un anno fa, nel documento collegato alla Finanziaria 2007, la maggioranza ha approvato una mozione che impegnava il governo a portare al 20% la tassa sulle rendite. Lo stesso Visco, allora, era favorevole.

Solo che il provvedimento, assieme alla Finanziaria “lacrime e sangue” ed a tutti gli inasprimenti fiscali conseguenti, sarebbe stato indigeribile. Contrario era allora, e a maggior ragione ora, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi: la tempesta di borsa potrebbe provocare una crisi internazionale di liquidità, e l’Italia con il suo debito monstre ne pagherebbe lo scotto più di altri. Nel Dpef varato a giugno la misura è però nuovamente presente. In teoria dunque la sinistra massimalista può vantare delle ragioni, compreso ciò che avviene all’estero. Il problema è che quando si guarda oltrefrontiera non si tiene conto di tutto il resto: il prelievo fiscale complessivo in Italia ha raggiunto livelli record, aggiungerne altre tasse sarebbe un suicidio per la maggioranza e per il Paese.

Non è solo l’opposizione all’attacco, c’è il presidente della Confindustria Luca di Montezemolo che definisce demenziale l’idea di aumentare la tassa su Bot e dintorni: “Non pagheremo un euro in più”. Prodi ammette di non voler commettere lo stesso errore fatto con l’indulto: “Non è il momento di toccare i Bot”.

Insomma, c’è aria di Finanziaria prelettorale: e quei 4 miliardi “trovati” oggi potrebbero risultare preziosi. Ma ora la battaglia si sposta sul terreno politico: la sinistra saprà accontentarsi o giocherà egualmente la sua battaglia, guardando al dopo Prodi?

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 24 Agosto 2007 alle 14:46 Corrado Buccieri ha scritto:

Il taglio alle spese non lo fanno,anzi
aumentano,contemporaneamente aumentano
le entrate,la risposta qual’è?
Siamo eccessivamente tartassati.
Abbiamo avuto un governo con fame di
far soldi. Speriamo ora di sentire almeno che il deficit…..sia in forte
calo.

Il 25 Agosto 2007 alle 16:45 Carlalberto Iacobucci ha scritto:

Ma è ancora avverabile che molti dei nostri concittadini seppur tartassati ed umiliati all’inverosimile non s’avvedano di quanta esalazione gli gira nei pressi. Sono decenni che ci somministrano alla maniera del medicinale gli stessi volti, le stesse affermazioni insincere, gli stessi scandali tuttavia nessuno di noi “me compreso” riesce ad essere raziocinante. Non possiamo dapprima dolerci,ed in seguito cedere alle abituali cantilene promozionali.

Il 27 Agosto 2007 alle 15:51 Equitalia: contribuente appiedato, tesoretto assicurato » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Tasse: spuntano 4 miliardi. Ora il problema diventa politico [...]

Il 17 Settembre 2007 alle 12:56 Sorpresa: il tesoretto raddoppia. Ed è guerra tra Visco e TPS. » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Più probabile che si tratti ancora della lunga scia del gettito fiscale. Ai 4 miliardi già maturati a agosto se ne aggiungerebbero altri 3-4 tra tasse e contributi da qui a fine anno. Non solo. Mentre la gran parte dei dipendenti ha lasciato il proprio Tfr in azienda, e le aziende lo hanno dirottato all’Inps, il governo non ha ancora impiegato questa somma, che avrebbe dovuto alimentare gli investimenti in infrastrutture. [...]

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